Come difendere la fede senza alzare la voce

Curiosando nella rete mi sono trovata inaspettatamente sul sito di Catholic Voices Italia, fondato da Martina Pastorelli ex giornalista televisiva.

L’idea si ispira da un’analoga iniziativa inglese Catholic Voices, che fu creata nel 2010 in occasione della visita di Papa Benedetto XVI nel Regno Unito, quando 24 cattolici laici e un sacerdote ricevettero per sei mesi una formazione ad hoc in vista dell’esposizione mediatica dell’avvenimento. Un centinaio di interviste rilasciate in pochi giorni a radio e tv spinse gli organizzatori a creare una struttura permanente ed il progetto è stato successivamente adottato da molti altri Paesi.

Il debutto in Italia è avvenuto nell’autunno 2014, con l’uscita del libro “Come difendere la fede senza alzare la voce” e l’avvio, a Roma, presso la Pontificia Università della Santa Croce, del corso di formazione delle prime voci: si tratta di una decina di personalità cattoliche – laiche e non – che intervengono nel dibattito pubblico o sono attive nella società civile.

Il suo obiettivo è aiutare a trasmettere, attraverso i mezzi di comunicazione, il punto di vista cristiano sulle tematiche di attualità senza arroganza da un lato né ingenuità dall’altro, utilizzando linguaggi e modi adatti.

Catholic Voices Italia nasce con l’idea di rispondere allo spirito dei tempi dove in una società sempre più secolarizzata, la Chiesa non ha automaticamente legittimità o credibilità, ma deve conquistarsele sul campo argomentando il suo impegno per il bene comune e per la dignità della persona. Capire è gestire i media dove l’influenza della comunicazione di massa rende l’attenzione dei media un’opportunità e anche nelle situazioni apparentemente più critiche e polemiche ci si può far capire, a patto di conoscere il linguaggio e le esigenze dei mezzi di informazione.
Non bisogna mai dimenticare che noi siamo il messaggio, insieme al contenuto, il metodo più efficace per evitare ostilità e stemperare pregiudizi è proprio un atteggiamento autenticamente cristiano, aperto e rigoroso ma pacato anche di fronte alle provocazioni, e mai supponente.

Elemento centrale della formazione di Catholic Voices è il metodo del reframing, che consente di uscire dai ruoli stereotipati che talvolta sono attribuiti alla Chiesa e ai cattolici nel dibattito pubblico; di reimpostare le questioni nevralgiche facendo appello a quei valori cristiani che sono contenuti (spesso inconsciamente) nelle critiche mosse alla Chiesa e di spiegare la posizione cattolica nella sua ottica di bene comune e comunicare la bellezza e la verità autentiche della tradizione cristiana.

Buona navigazione!

Fonte: catholicvoicesitalia.it