L’8 ottobre 2017, a Roma, presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium, si è svolta la celebrazione per l’Erezione della Visitatoria Maria Madre della Chiesa (RMC), presieduta dalla Madre generale, Madre Yvonne Reungoat.

Alla nuova Visitatoria Maria Madre della Chiesa (RMC) appartengono sei comunità: Madre Angela VespaS. Maria D. MazzarelloMadre Ersilia CantaSuor Teresa Valsè P., Paolo VI (Concesio) e la neonata comunità B. Eusebia Palomino, sede della Visitatoria. Erano presenti suor Maria del Carmen Canales, Superiora della Visitatoria, suor Chiara Cazzuola, Vicaria Generale, suor Piera Cavaglià, Segretaria generale, suor Emilia Musatti, Vicaria generale emerita, l’Ispettrice suor Angela Maria Maccioni con alcune sorelle delle comunità di Roma, numerose Figlie di Maria Ausiliatrice, religiose di altre comunità religiose, alcuni studenti della Facoltà e altri ospiti.

Suor Maria Mercedes Ballesteros, direttrice della Comunità Madre Angela Vespa, ha rivolto un saluto iniziale sottolineando l’importanza di questo evento: la nuova Visitatoria rafforzerà ancora di più il segno della comunione e dell’interculturalità delle nostre comunità. Per rendere più evidente la ricchezza e la diversità culturale, accanto alla Madre e alle Superiore, c’erano diciotto suore che indossavano costumi tipici dei loro Paesi.

Nell’Aula Magna della Facoltà si è poi celebrata l’Eucaristia presieduta da don Francesco Cereda, SdB Vicario del Rettore Maggiore e concelebrata dai Salesiani don Francesco Motto, Don Saimy Ezhanikatt, don Jean Claude Ngoy e don Placide Carava e dal Sacerdote diocesano don Emanuele Gianoni parroco della parrocchia Nostra Signora della Natività.

Suor Antonella Meneghetti, direttrice della comunità Suor Eusebia Palomino, nella motivazione iniziale ha richiamato come alla presenza del Signore Risorto e sotto lo sguardo di Maria Madre della Chiesa prende avvio la nuova Visitatoria che raccoglie comunità dedicate alla missione culturale che la Chiesa affida alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” e alla comunità di Concesio. Attenti ai segni della volontà del Signore affidiamo a Lui i nostri desideri di bene e le nostre attese e invochiamo la forza e la docilità per rispondere con fiducioso slancio alla sua nuova chiamata.

Don Francesco Cereda, prendendo spunto dalla liturgia del giorno, ha sottolineato nell’omelia la differenza tra avere risultati e portare frutto nella vigna del Signore, perché mentre i primi rispondono alle nostre attese, i frutti corrispondono a quanto Dio spera di noi. Intanto – ha continuato don Cereda – nella vigna del Signore non siamo dei padroni, ma soltanto amministratori. Così pure nella nuova realtà, la Visitatoria oggi eretta, nessuno è padrone, tutti devono comportarsi da servi per mettersi a servizio degli altri e diventare così segni e profezia di comunione.

L’offertorio è stato accompagnato da una danza africana realizzata da sei FMA che indossavano costumi propri delle loro nazioni.

Alla fine della Messa, Madre Yvonne ha ringraziato don Francesco Cereda e i sacerdote concelebranti e ha rivolto un augurio alla Superiora, suor Maria del Carmen Canales. Rievocando il Profeta Isaia: “Una cosa nuova sta nascendo, non ve ne accorgete?” (43,16) le ha affidato la Visitatoria, le comunità, le sorelle, i giovani, i laici collaboratori, chiedendo di accoglierli nel suo cuore e come Maria rendersi per tutte sorella e madre, che fa crescere la vita nell’amore a Gesù e nella fedeltà al carisma dell’Istituto. «Maria Madre della Chiesa sostenga ogni tuo passo e ogni tua scelta per il bene della grande comunità che è la Visitatoria, cammino che percorri in stretta relazione con la Madre e il Consiglio Generale».

La Madre ha ringraziato suor Maria del Carmen per il suo generoso Sì, e ha richiamato la sua lunga esperienza nel Consiglio generale e nell’ambito per la Pastorale giovanile. Il suo amore appassionato al carisma e la sua apertura alle realtà internazionali e interculturali la sosterranno nell’animazione della Visitatoria. Le ha poi consegnato l’icona di Maria Madre della Chiesa, riproduzione del mosaico che si trova sulla piazza di S. Pietro in Vaticano.

Suor Maria del Carmen ha poi preso la parola per ringraziare la Madre e tutti i presenti e, richiamando l’icona della Liturgia del giorno, ha auspicato che la nuova Visitatoria possa essere vigna del Signore, una vigna che porta frutto, perché curata con tenerezza da Dio.

Dopo un incontro di convivialità, la Madre, con le direttrici e le FMA presenti, si sono recate alla nuova sede, Casa “Suor Eusebia Palomino”, in via Selva Candida 671, per l’inaugurazione degli ambienti con il consueto taglio del nastro. La Madre ha concluso dicendo: «La Visitatoria ha il volto dell’Istituto e condivide l’unico carisma in rappresentanza delle diverse Ispettorie di provenienza delle sorelle, e il suo orizzonte è il futuro. È aperta al mondo intero e alla Chiesa, ed è chiamata a essere un laboratorio di comunione e di fraternità tra le comunità che la compongono».

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Da cgfmanet.org