Il racconto del dopo terremoto in Messico

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Monterrey (Messico).

Suor Leonor Salazar, Ispettrice dell’Ispettoria “Mater Ecclesiae” ci scrive per dare aggiornamenti sulla situazione del dopo terremoto in Messico:

«Carissime sorelle, le vostre parole, la vostra preghiera riscaldano i cuori e confermano la nostra fede e la nostra speranza, grazie di cuore per la vostra vicinanza e preghiere in questi giorni difficili per il nostro popolo messicano. L’Ispettoria “Mater Ecclesiae”, Messico Monterrey, si trova nella zona nord del Messico. La maggior parte delle nostre comunità non sono in zona sismica.
Abbiamo una comunità a Città del Messico e tre case sono nella zona dove abitano le comunità indigene mixe, zapoteca e chinanteca. Tutti noi stiamo bene, sorelle, ragazzi, insegnanti, familiari.
I danni materiali si sono rilevati in due delle nostre comunità nella Sierra Mixe.
L’infrastruttura dell’internato, per le ragazze indigene che provengono da diversi villaggi, già con il terremoto del 7 settembre 2017, di 8.1 della scala di Richter, aveva riportato danni alle colonne dell’unica scala interna che collega il dormitorio delle ragazze e il refettorio. Anche il palazzo della scuola secondaria presenta alcune lesioni strutturali e così danni si sono rilevati anche alla struttura dei salesiani in cui sono i ragazzi. La casa delle suore nel paesino di Totontepec anche presenta lesioni di rilievo.

Tutte le nostre comunità educative sono impegnate in gesti di solidarietà collaborando con gli organismi della chiesa locale, la Caritas e la Croce Rossa. Si sono organizzati momenti di preghiera insieme, di adorazione al Santissimo e preghiera del Rosario, per invocare consolazione per il popolo tanto provato, perché sia fortificato nella fede e nell’amore solidale e fraterno.

È commovente vedere il grande numero di volontari in tutte le zone colpite dal terremoto sia a Città del Messico come in tanti piccoli paesini più vicini all’epicentro.

Città del Messico è una città con circa 25 milioni di abitanti nell’area metropolitana, e circa 10 milioni nell’area della città. C’è tanta gente che soffre, che ha perso persone care e tutto il patrimonio. Continuiamo a pregare e sostenere con il nostro amore il nostro popolo messicano e il popolo delle Antille anche provato dal passaggio dell’uragano Irma».

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L’uragano si abbatte su Porto Rico

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Porto Rico (Antille).

Il 20 settembre 2017, l’uragano Maria ha devastato Porto Rico e ha raggiunto, nei giorni successivi, anche la punta orientale della Repubblica Dominicana. L’uragano ha recuperato forza, da 3 a 5 d’intensità, con venti che soffiano fino a 185 chilometri orari. Da alcune ore hanno cominciato a sentirsi i primi effetti nella località di Punta Cana, nella zona orientale del Paese.
Vi sono piogge e raffiche di vento che hanno già causato la caduta di alberi e pali della luce.

L’Ispettoria delle Antille S. Giuseppe sta vivendo ore difficili. Appena due settimane fa l’uragano Irma aveva già messo a dura prova le comunità e oggi si continua a vivere con paura e tanti disagi. Ora il passaggio dell’uragano Maria ha causato gravi distruzioni nell’isola di Porto Rico, lasciando ingenti danni. La situazione è molto grave, drammatica.
A Porto Rico oltre il 90% della popolazione è senza elettricità, senza acqua potabile e con il sistema di comunicazione completamente distrutto.

L’Ispettrice suor Ramírez Basilia e la segretaria suor María Esther Rosado hanno inviato notizie per condividere quanto vivono in questi momenti:
«Le sorelle, ringraziando Dio, stanno bene e non ci sono grandi danni alle infrastrutture. La situazione a Porto Rico è molto precaria, non c’è possibilità di comunicazione. Alcune notizie ci sono giunte dalla comunità Maria Ausiliatrice, Santurce dove si sono rilevati danni materiali nella zona della lavanderia; questa è la casa per le sorelle anziane che stanno tutte bene e davvero dobbiamo ringraziare la Madonna. Quello che è certo è che nell’isola l’elettricità non si avrà prima dei sei mesi. Le suore hanno dovuto acquistare un piccolo generatore di corrente elettrica, perché c’è una sorella anziana, una delle prime missionarie che è arrivata a Porto Rico nel 1961 suor Estrella Brizuela, che ha bisogno di ossigeno 7/24.
Suor Estrella è proprio nelle mani di Dio e per tutto ringrazia!

Nella comunità S. Giovanni Bosco di Aguadilla, le suore hanno lasciato la nostra casa, perché molto vicina al mare, è pericoloso e sono state accolte da una Cooperatrice salesiana. Purtroppo le comunicazioni sono difficili e non abbiamo neppure notizie dei nostri familiari, però abbiamo fiducia che Maria Santissima sia la loro forza.
Ci sono molte case distrutte, danneggiate, molti alberi caduti, molta perdita di cose materiali, questo grazie a Dio sarà recuperabile nel tempo.

Nella Repubblica Dominicana, ad oggi, c’è solo un vento molto forte, grazie a Dio e alla Madonna, il fenomeno Maria è fuori nell’oceano Atlantico. In alcuni posti c’è tanta pioggia. L’uragano Maria – grazie a Maria Santissima – non si spingerà fino a Cuba – siamo riconoscenti a Dio! Qui la comunicazione è buona e l’informazione ai cittadini, su ciò che sta accadendo in ogni spazio urbano e rurale, è molto positivo. La situazione in generale resta preoccupante, la protezione civile invita a rimanere in casa, si temono frane a causa dell’incessante pioggia».

La Madre Generale e tutto l’Istituto delle FMA, seguono con trepidazione e vicinanza gli eventi, invocando la protezione di Maria Ausiliatrice sulle comunità e sulle popolazioni colpite nelle Antille e nel Messico.

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