Buone vacanze!

Ai tempi di Don Bosco l’anno scolastico si protraeva fino alla fine di agosto.
Quando si cominciava a parlare di vacanze estive (che, in effetti, per lo più erano autunnali), Don Bosco metteva in atto tutta la sua saggezza per preparare i giovani a viverle nel modo giusto. Sapeva, dalla sua lunga esperienza, che troppo frequentemente le vacanze sono «la vendemmia del diavolo» specialmente per coloro che vivendo parecchi mesi all’Oratorio di Valdocco, dove Don Bosco e l’ambiente li avevano tutelati contro le insidie del male, dovevano affrontare ora, da soli, situazioni nuove e difficili.

Vederli partire e sapere che forse sarebbero tornati diversi, era, per Don Bosco, un momento di vera angoscia. Nelle sue «buone notti» Don Bosco parte dall’esperienza, parla col cuore, punta il dito su cose assai concrete per arrivare all’essenziale:

«Non recare offesa al Signore, non recare danno all’anima». Quando un padre deve lasciare i suoi figli, o quando li invia a fare qualche commissione in lontano paese, benché sappia che essi sono obbedienti e conoscono bene ciò che devono fare, tuttavia teme sempre che qualche disgrazia incolga a quei figli che egli ama tanto… Credetelo, questo padre, indegnamente, ma di tutto cuore, sono io. Quei figlioli che debbono separarsi siete tutti voi che andate in vacanza. Ma voi avete tutti il sangue che bolle nelle vene e gridate tutti con entusiasmo: “Vacanze, vacanze!” E non pensate che a queste, desiderate nient’altro che queste, non volete ascoltare altro… Sia pure, ma io temo che qualche nemico venga a farvi perdere la vita dell’anima.

Il tempo delle vacanze: un tempo di riposo e di distensione, ma non solo! “Vacante” significa tempo vuoto, libero dalle occupazioni ordinarie, ma significa anche tempo disponibile, per potersi dedicare alle passioni che non possiamo seguire. Si tratta di un tempo più nostro, e quindi da vivere secondo scelte fatte più liberamente, secondo i propri gusti.

Le vacanze sono un tempo in cui divertirsi, anzi, come diceva meglio don Bosco, in cui “ricrearsi”, perché “divertere” significa allontanare ed egli temeva che i suoi ragazzi si perdessero.

Quali consigli per trascorrere bene le vacanze? Don Bosco le rivolge ai suoi giovani “da padre che ama molto i suoi figli”:

  1. Vacanza, sta bene, ma è necessario darsi dei limiti per non scadere nell’ozio che porta alla pigrizia e talvolta a cercare svaghi dannosi per il corpo e per l’anima:
    “Io desidero che in qualunque tempo si faccia sempre qualche cosa… perché in vacanza o lavorate voi, e il demonio sta inoperoso, oppure voi vivete disoccupati, e il demonio lavora lui. L’ozio è il più grande nemico che devi costantemente combattere.
  2. Riservare un po’ di tempo alla buona lettura, a qualche minuto di silenzio, di riflessione, di contemplazione delle meraviglie di Dio: Ricordi per un giovanetto che desidera passar bene le vacanze: In ogni tempo fuggi i cattivi libri, i cattivi compagni, i cattivi discorsi.
  3. Durante le vacanze è necessario “non perdere la strada” e custodire la propria anima: Dio non va in vacanza!

    Quale grande consolazione per me, che grande fortuna per voi se andaste a casa e ritornaste senza perdere la grazia del Signore! Del resto riposate, state allegri, cantate, ridete, passeggiate, e fate quanto altro vi piace, purchè non commettiate peccati.