E ora che sono quasi finite le vacanze per studenti e docenti?

Mentre studenti e docenti abbiamo goduto delle meritate vacanze, siamo stati circondati dovunque da lavoratori, persone che ci hanno permesso di godere delle nostre ferie. Grazie a loro abbiamo viaggiato, mangiato, giocato, ballato, goduto del sole, siamo stati tutelati, curati, protetti, informati. Certo, donne e uomini che hanno svolto il proprio mestiere né più né meno, ma alcuni con grande competenza e professionalità, altri un po’ meno. Inoltre, gli atti terroristici, gli incendi, le catastrofi naturali ci hanno mostrato persone lavorare senza sosta, mettendo da parte la fatica, senza guardare orari, spesso con la morte davanti agli occhi e ancor più con coraggio e speranza.

Ora le vacanze sono quasi finite e fra pochi giorni docenti e studenti, tra scuola e università, torneremo al nostro lavoro, un esercito di persone su tutto il territorio chiamato a svolgere il proprio dovere; chiamati sì, ma non tanto dalla legge o dalla consuetudine, quanto dall’aspirazione a realizzare in quelle aule e tra quei banchi il meglio possibile per sé e per gli altri. Tocca a tutti noi studiare e prepararci, perché la società sia migliore! Qualunque sia il desiderio di ciascuno, qualunque sia l’indirizzo scolastico o l’ambito universitario, qualunque sia la disciplina insegnata, la vera scommessa è mettere tutto se stessi nell’insegnamento e nello studio come se si consegnasse e ricevesse un tesoro prezioso, un talento da non tenere per sé ma su cui lavorare per gli altri.

Avremo la tentazione di fare di meno, di seguire i furbetti, del “si è fatto sempre così”, del “così fan tutti”, dell’accontentarsi; saremo spinti dai ritmi frenetici e dalle piccole o grandi avversità a cercare la via più facile, la soluzione di comodo, l’amicizia utile, persino il disimpegno. Eppure sui libri leggeremo di grandi sogni divenuti progetti, di straordinarie scoperte che ancor oggi ci aiutano, di realizzazioni impossibili trasformate in realtà; incontreremo tra le pagine i condottieri e le loro necessarie scelte, i filosofi e le loro fondamentali riflessioni, gli scienziati e il loro genio, i poeti e le loro parole che superano il tempo, i romanzieri con mille storie avvincenti, gli storici che ci regalano le nostre origini, i matematici che sanno giocare con i numeri, i musicisti che allietano gli animi, gli artisti che rendono il mondo più bello, i santi che rendono il mondo più buono; ci stupiranno le immagini degli abissi del mare visti come se fossimo tra le onde, delle alte vette come se volassimo, delle civiltà perdute e delle loro opere, dell’infinitamente piccolo reso visibile ai nostri occhi, dell’immenso spazio in cui continuare a navigare. Non sarà sempre piacevole e sicuramente dovremo faticare, studenti e docenti insieme, poiché davvero non si smette mai di imparare e non si dovrebbe mai smettere di studiare.

Tocca a noi scegliere se lasciarci tentare dalla pochezza, dalla bassezza o tenere la testa alta e lo spirito pronto per affrontare l’ordinario in modo straordinario.