“Il meglio del meglio non è vincere cento battaglie su cento, ma bensì sottomettere il nemico senza combattere” (Sun Tzu)

Alla ricerca del “Chi sono io?”

La ricerca di noi stessi non e’ sempre esperienza di movimento attiva. A volte e’ momento di ferma riflessione, guidata da qualche saggio, da qualche libro.

Uno dei libri più citati per la crescita, spesso anche per corsi di marketing e’ “l’Arte della guerra”, di Sun Tzu.
Ne ho sempre sentito parlare, ma mai ho approfondito la lettura.

Qualche giorno fa, appena iniziate le mie vacanze estive, mi reco in edicola per acquistare un giornale, ed eccolo, sullo scaffale. Mi ero già portato altri libri da leggere, ma una versione a 0,99, non me la faccio sfuggire.

Il libro è un piccolo manualetto molto concreto e pratico, diviso in 13 sezioni ognuna dedicata ad un aspetto specifico della guerra e inizia sempre con

“Sun Tzu disse”,

frase che ci mette subito nella condizione di allievi di fronte al nostro maestro.

E allora ecco tre insegnamenti per la vita che mi sono portato a casa nella costruzione del “chi sono io”

1.”Non si e’ mai visto di un’abile manovra che duri a lungo”(II). 
Sun Tzu parla della preparazione della battaglia, dello studio, dei calcoli per questa. Una volta quindi studiato a sufficienza, ecco il momento di agire. E’ quindi vantaggiosa un’azione rapida e incisiva. Un’azione lunga ha meno probabilità di vittoria.
Vedo una concretizzazione nel mio quotidiano in due modi: scegli un obiettivo (un esame, un lavoro), studia un piano per raggiungerlo scomponendolo in fasi. Poi agisci.

2.”Se si ha cura degli uomini e ci si attesta in luoghi sicuri, l’esercito sarà immune dalle cento malattie”(IX).
Più volte Sun Tzu parla della relazione, del fatto che sia importante prendersi cura di tutti, di infondere la stessa energia e motivazione nei diversi livelli di guerrieri con cui ci si trova a contatto, chiarendo il più possibile la propria posizione.
E qui entra in gioco la relazione, l’armonizzazione con le persone che si hanno intorno, il saper comunicare i propri scopi a chi si ha vicino, spendendo del tempo per  l’altro anche quando vorremmo dedicarne a noi stessi, come investimento per il nostro futuro.

3.”Ciò che fa muovere il nemico di sua iniziativa è la prospettiva di un vantaggio e ciò che gli impedisce di muoversi è il timore di un disastro”(VI).
Sun Tzu parla di come il nemico non appena vede un vantaggio, cerca di sfruttarlo.
Per questo e’ necessario prepararsi bene al combattimento, rinforzando le proprie “parti deboli”.
La formazione continua, la ricerca, il pensare che ci sia qualcosa di più che ci possa migliorare, è un atteggiamento che porta ad accrescere le nostre competenze e la nostra identità sociale.

Quale domanda possiamo porci dunque, alla fine di questa lettura, per migliorare e crescere nella nostra conoscenza?

Eccola:
Quale cosa, tra le esperienze di chi vedo intorno a me, mi può aiutare a procurarmi un “vantaggio”?

Una volta selezionata, si procederà a scomporla in passi per raggiungerla sistematicamente.

Scrivi a dan.somenzi@gmail.com e condivideremo la ricerca del tuo perché in 10 passi.

Daniele Somenzi

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