Una piccola cittadina che negli ultimi mesi sta destando scalpore. Perfino Papa Francesco è intervenuto direttamente.

Ma non è per questo che vi scrivo… voglio scrivere della mia esperienza in quella piccola cittadina. Perchè, neanche a farlo apposta, un mese fa ho avuto la possibilità di partecipare ad un pellegrinaggio. Avrei dovuto scrivere due righe appena tornato, ma le sensazioni, le emozioni erano molto intense, ancora confuse… che non riuscivano a prendere forma in parole.

Ancora oggi lo sono. Perchè Medjugorje è una chiamata. Appena salito sul pullman mi è stato detto che chiunque va a Medjugorje è perché la Madonna lo ha chiamato; c’è sempre un motivo, che a volte può essere già conosciuto, a volte è in fase di elaborazione, altre ancora da decifrare (come nel mio caso…). Ma si è li. E si prova a vivere al massimo ogni esperienza, ogni testimonianza, ogni momento di preghiera personale e insieme alle altre persone.

Non voglio scrivere del mio viaggio nei particolari, perché ogni persona vive questo pellegrinaggio in maniera differente. E come ho già detto in diversi articoli, vorrei solo provocare Te Lettore, magari stimolandoti a provare e a farti una tua idea.

Perché li tocchi con mano che c’è Qualcosa. Lo senti nell’aria, lo vedi nelle persone di diverse nazionalità, nel miscuglio delle varie lingue mentre si recita un Santo Rosario. Maria chiama e unisce il Suo popolo nella preghiera, nella ricerca della Pace. Lo vedi negli occhi di chi ti racconta la propria vita in una testimonianza, nel silenzio e nella pace interiore che senti. Lì sembra tutto facile… pregare, prendere tempo per se stessi. Il difficile è poi riportarlo nella vita quotidiana, nei ritmi caotici che la vita ci impone.. eppure basterebbe poco.

Ci sono stati molti episodi che qualcuno potrebbe definire “coincidenze”, “casualità” negli incontri con diverse persone, nelle celebrazioni e nei riti che Medjugorje offre. O forse è qualcos’altro??

Come ti dicevo, non so perchè ci sono andato, come diverse persone incontrate e molte delle persone che ci vanno: una chiamata, una conversione o semplicemente un luogo di pellegrinaggio e preghiera? Io non ho la risposta… spero solo di capirla presto, e spero di avere un’altra possibilità, magari improvvisa come questa, per tornarci e vivere questa esperienza nuovamente.

Alla fine è solo questo… affidarsi.. credere nella pace, cercarla incominciando dal proprio piccolo…

Mettersi in gioco ogni giorno. E Tu? Sei pronto a farlo?