La voce ai giovani.

Un messaggio su Whatsapp diverso dalle solite chat tra amici che si rivolge direttamente a te in prima persona: “Desideriamo ascoltare la tua voce”. Sei importante tu giovane, da qualunque parte del mondo tu venga, in questo momento della tua vita in cui si accende la schermata del tuo smartphone. Cercano proprio te per raccontare qualcosa di te, sei chiamato a esprimerti e ti viene data “un’opportunità”.

Il titolo di questo questionario: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Sei scettica, perché come i tuoi coetanei e gli amici di università sai che si parla di giovani ma molto spesso non si dà loro la parola, la possibilità di esprimersi direttamente. Si tende invece a parlare al nostro posto, lasciando inespressi sogni, desideri, la creatività che ci accomuna. Frequentemente siamo rappresentati con un’immagine che non ci rispecchia ma che poi ferisce.

Ti addentri nelle domande che dalle richieste sulle tue generalità si spingono oltre facendoti parlare di atteggiamenti e opinioni, di te stesso, della tua vita. Ti viene richiesto qualche minuto del tuo tempo prezioso, ma senti che hai l’opportunità di esprimerti con libertà, tirando fuori anche dubbi, critiche, desideri, timori.

Giunta alla fine, prima di inviare ti chiedi chi leggerà le tue risposte e se saranno veramente ascoltate.

Il nostro desiderio più grande è di essere veramente ascoltati, abbiamo bisogno di cura, di attenzione, di fiducia… Allora, anche se non sai perché si parla che cos’è questo Sinodo dei giovani, se non ne hai mai sentito parlare, se pensi che sia solo “una cosa della Chiesa”, ti dico che l’invito è rivolto a tutti noi in prima persona, in quanto giovani, noi tutti giovani!

Fai sentire la tua voce e accetta questa sfida così come ho fatto io!

Anna Molinari

Un mondo migliore si costruisce grazie alla vostra voglia di cambiamento e alla vostra gioia. Non abbiate paura […] di scelte audaci.

Fate sentire il vostro grido, lasciatelo riusuonare nelle comunità e fatelo giungere ai pastori”. Così Papa Francesco in una lettera aperta ai giovani in vista del Sinodo 2018, l’assemblea generale ordinaria che riunirà tutti i vescovi a Roma nell’ottobre 2018. Un momento che per la prima volta vedrà protagoniste proprio le giovani generazioni. Da chi vive un percorso di Fede a chi, intervistato, ammette di non sapere il significato della parola Sinodo o ancora si esprime in maniera fermamente critica o scettica nei confronti della Chiesa accusandola di essere troppo poco attenta proprio alla partecipazione dei ragazzi.

Guarda il video Sinodo dei giovani

Con un questionario ed un sito attivi da pochi mesi, saranno direttamente i giovani a poter esprimere dubbi e critiche ma anche a suggerire proposte di cambiamento o a richiedere la trattazione di tematiche particolari. Questionari e documento finale dell’assemblea presinodale verranno infatti letti direttamente dai vescovi che si riuniranno nell’ottobre 2018.

Manca circa un anno al Sinodo ma le attività ad esso legate sono già a pieno ritmo.

È solo con questo cammino e con queste iniziative che, come suggerito da Papa Francesco, “La Chiesa potrà ascoltare la voce, la sensibilità, la Fede ma anche dubbi e critiche dei giovani”.

Camilla Filighera