Quanta fatica riprendere l’anno scolastico dopo le vacanze di Natale nonostante il riposo!

Tanto attese, molto intense, più di due settimane sembrano passare in un attimo e si è di nuovo in aula ad affrontare non più “gli spiriti del Natale” bensì la realtà di libri, compiti, interrogazioni, sveglie per essere buttati giù dal letto. Si ricomincia, ma con un vantaggio per non farla così tragica: siamo in un nuovo anno!

Certo non è il nuovo anno scolastico, ma quello per cui abbiamo rivolto e ricevuto auguri, baci, abbracci, scritto post sfavillanti e condiviso immagini luccicanti sui social, incontrato parenti e amici, magari viaggiato più o meno lontano tra mare e montagna. In fondo, dunque, la fatica del ricominciare può essere affrontata facilmente con un simile bagaglio alle spalle, poiché nella maggior parte dei casi portiamo con noi un bel carico prezioso. Abbiamo sorriso, gioito, giocato, scherzato, pregato,  sognato, amato e poi ci siamo meravigliati, emozionati, forse pure innamorati!

Purtroppo c’è anche chi ricomincia con un carico più pesante, perché la vita è stata più dura e dolorosa per vari motivi o solamente per una lunga fastidiosa influenza. Eppure, in tali situazioni, non sono mancati lo stesso quei  gesti e quelle parole che hanno riempito il cuore, consolato un po’, alleggerito il peso. Tutto ciò, nel bene o nel male, non viene mai dimenticato, diventa memoria!  Come in tutte le storie della “buonanotte”, quelle che ci raccontavano da piccoli a puntate, anche a scuola si riparte sempre da dove ci si è fermati, con il desiderio di conoscere qualcosa in più rispetto a prima, con la voglia di sapere come andrà a finire, con la certezza che nessuno si racconta da solo le storie e dunque la strada con il nostro bagaglio si fa in compagnia.

Ricominciamo, se necessario, rileggendo qualche buon augurio ricevuto, tra quelli scritti o detti proprio per noi o ascoltati in qualche bella predica natalizia, quasi fossero quelle canzoni che ci danno il ritmo della giornata, la colonna sonora necessaria. E se il tempo di Natale ci ha ispirato qualche buona azione o un sincero gesto di solidarietà, riprendere la quotidianità avrà un sapore più dolce, poiché fare il bene fa sicuramente bene! Infine, quanti speriamo che quest’anno sia migliore degli altri, tornando in classe consideriamo che tocca noi essere migliori e dare al nuovo anno qualche speranza in più di miglioramento.

Nulla ci cadrà dall’alto magicamente, ma tenere lo sguardo verso il cielo, mentre svolgiamo il nostro dovere e viviamo appieno le nostre relazioni scolastiche, ci darà la direzione giusta!