Un insegnante elementare portò la sua classe di terza a visitare la splendida chiesa di S. Domenico a Perugia. Percorsero la navata centrale e si fermarono ad ammirare il finestrone gotico dell’abside, con i vetri policromi. La luce del sole di quella bella mattinata primaverile veniva gradualmente filtrata dai vetri dipinti del mosaico e i bambini guardavano col naso all’insù quell’imponente vetrata bifore di santi apostoli, profeti ed evangelisti fatte di luci ed ombre intense e sfumate, in un gioco di colori e di rimandi spettacolari. L’insegnante chiese agli alunni: Chi sono quei santi lassù? Ed uno di loro rispose: Sono quelli che fanno passare la luce! L’insegnante rimase di stucco. Voleva sapere soltanto il nome dei santi, mentre il bambino ne aveva dato una perfetta definizione.

I santi sono effettivamente coloro che riflettono la luce di Cristo! Non hanno luce in se stessi, ma si lasciano filtrare totalmente dal Sole di Giustizia e per questo possono a loro volta illuminare il mondo. Sono pieni di luce perché vuoti di se stessi e dunque capaci di trasfigurarsi in quella medesima luce.

Nella vita concreta chi è convinto convince: i Santi trascinano! Se ci fossero più santi nella Chiesa, molti che sono indecisi si avvicinerebbero a Dio.

La Solennità di Tutti i Santi è memoria viva che si traduce nella conoscenza e narrazione della vita e dell’esperienza di uomini e di donne che hanno vissuto in pienezza il Vangelo.

La santità è l’espressione concreta e matura di una vita vissuta nella fede in Dio e condizione indispensabile di fecondità apostolica ed evangelica. I santi sono persone che hanno incontrato il Signore Gesù, hanno creduto in Lui e si sono lasciati guidare e plasmare dal suo Spirito, facendo risplendere la Chiesa di bellezza e luce.

La vocazione universale alla santità, solennemente affermata dai documenti del Concilio Vaticano II – e particolarmente cara alla nostra tradizione ispirata alla dottrina di San Francesco di Sales e alla proposta pedagogica del nostro padre Don Bosco – ci impegna a promuovere concretamente esperienze accessibili e pratiche buone che aiutino in modo speciale le famiglie e i giovani a incontrare Gesù. Come comunità e, in esse, come discepoli del Signore, ci è chiesta la santità della vita affinché anche nel nostro tempo la speranza del vangelo incroci l’esistenza di tutti coloro che il Signore ci affida. L’incontro coi santi è l’incontro con Gesù stesso. La frequentazione dei santi è la frequentazione del Vangelo vissuto nel quotidiano e nella semplicità della propria condizione di laici, di sacerdoti, di consacrati. La conoscenza di un santo è spesso l’inizio di un cambiamento radicale di vita. I santi ci avvicinano a Dio. In essi riscopriamo il volto santo di Dio. I santi sono la luce del mondo e il sale della terra; le loro opere buone glorificano il Padre che è nei cieli (cf. Mt 5,14-16). Essi spalancano le porte del loro cuore a Cristo e diventano trasparenza di virtù umane e cristiane.

La Famiglia Salesiana possiede un patrimonio inestimabile di santità, mostrato dalla vita dei nostri santi, beati, venerabili e servi di Dio, (in tutto 169 candidati) la cui memoria e narrazione è strumento privilegiato della nuova evangelizzazione da valorizzare attraverso una seria conoscenza, una imitazione esemplare e una corale invocazione.

“Non dimentichiamo che sono proprio i santi che mandano avanti e fanno crescere la Chiesa”. (Papa Francesco)

Don Pier Luigi Cameroni