È il primo libro di Jill Santopolo.

Per parlarvi di questo esordio editoriale per una volta vorrei partire dalla fine. Prendete una scatola di Kleenex. Perché è questa la “fine” che farete dopo aver terminato questo bellissimo libro.
È la storia di un’amore infinito  ma non è un libro sdolcinato, tutt’altro.

È il racconto di due ragazzi che si conoscono il giorno dell’attentato alle torri gemelle, che provati da quell’indicibile tragedia si scambiano una promessa. È l’inizio di un grande amore, di una grande passione, che pero’ condurrà a scelte dolorose verso strade diverse. È un libro molto autobiografico.

Ma come sarà impossibile dimenticare il giorno della tragedia che sconvolse l’America, sarà per loro impossibile perdersi di vista anche dopo aver vissuto nuove vite. Con una prosa toccante, figlia di esperienze altrettanto dolorose, l’autrice scrive una sorta di lettera per raccontare le vite parallele dei protagonisti.

Di un amore che è dolore e cura, perché ci mettiamo a nudo e spesso sveliamo il nostro vero volto solo a coloro che amiamo di più.

Penso sia un libro molto terapeutico, non una lettura al femminile, perché amore e sofferenza non hanno sesso. Il racconto di una forza infinita e invincibile. Di un mondo visto attraverso il filtro dei nostri desideri e dei nostri rimpianti, delle nostre speranze e delle nostre paure.

L’ennesimo libro che arrivati alla fine pensiamo che parli di noi. Buona lettura.