Un romanzo di Michael Uras, un inno alla passione letteraria.

È la storia di Alex, dottore dell’anima, che unisce il suo grande amore per la letteratura con la professione lavorativa.

Si professa infatti Biblioterapeuta, ovvero dispensatore di consigli di lettura ai suoi pazienti. Il libro è infarcito di citazioni, da Balzac a Hugo, passando per Goethe e Baudelaire. Non solo per curare i vari soggetti che richiedono il suo intervento salvifico attraverso le parole di grandi autori. Ma per completare un percorso che la sua stessa vita richiede dopo l’abbandono della fidanzata.
Un amore compensativo il suo verso poeti e scrittori, retaggio di un’adolescenza difficile dal punto di vista affettivo.

Un libro davvero interessante per chi è abituato a masticare un certo tipo di letture, forse un po lento per il resto dei lettori, seppur scritto in modo molto godibile.
Molto singolari i casi umani che il nostro biblioterapeuta dovrà affrontare, come singolare è la stesura della trama. Storie che si intrecciano nei capitoli, senza stacchi, che un po incuriosisce come metodo di scrittura.

Un libro che ci mostra il mondo attraverso la letteratura.

Ogni situazione e momento riportati a un testo letterario. Da buoni lettori sappiamo che i libri non riescono da soli a cambiare le nostre vite ma da sempre ci accompagnano insieme ad una buona dose di immaginazione verso mondi che staccano dal reale.

Forse siamo tutti con orgoglio un po biblioterapeuti. Perché ci sono momenti fondamentali nella nostra vita dove solo un libro può anestetizzare la realtà…