Un libro intenso, per provare ad essere un po meno soli.

Scritto come una fiaba questo bellissimo libro di Chiara Gamberale ci insegna a riflettere su quella che è la capacità di comprendere e condividere i nostri desideri.

Una richiesta di attenzione verso una vita che pian piano fagocita il nostro tempo regalandoci spesso gioie effimere e virtuali.

La protagonista, la principessa Qualcosa di troppo, come ben descrive il suo nome è nata con la smania dell’eccesso: piange troppo, ride troppo e soprattutto non pone limiti al riempimento della sua vita. Questo fino alla morte della madre. Comincera’ cosi un nuovo percorso per cercare di riempire quel senso di vuoto, a lei sconosciuto, che inizia a pervadere la sua vita. Inizierà un viaggio che la porterà alla ricerca di un amore compensativo. Capira’ la differenza tra l’aver voglia di ridere e aver bisogno di ridere. Tra il desiderio che necessita’ di una cosa che non c’e ed il sentimento che invece ha bisogno di una presenza. Dialoghera’ con la coscienza che troppo spesso ha allontanato forte di una scelta affrettata.
“…se non fai pace con lo spazio vuoto dentro di te, niente potrà mai davvero riempirti…”, uno dei passaggi piu belli del libro.

Con la consueta dolce malinconia la Gamberale aiutata da splendide illustrazioni e da una buona dose di ironia ci regala un altro libro intenso, per provare ad essere un po meno soli. Meno figli di un pollice alzato e meno apatici verso il prossimo ed i suoi problemi. Schiavi di sciocchezze con cui spesso ci rimpiamo la vita perché non abbiamo il coraggio di guardarci negli occhi. Sognando qualcuno che non ci dia “qualcosa di troppo” ma che ci dia un po’ di tutto. Senza toglierci niente.