Quest’anno il focus  è su La La Land e la sua corsa.

Consegnati i Golden Globe, i BAFTA e alcuni premi specifici (SAG Awards, DGA,…) rimangono solo gli Academy Awards, meglio noti come Oscar.

Il film frontrunner dell’anno è sicuramente il tanto osannato La La Land di Damien Chazelle con Ryan Gosling e Emma Stone. Con 14 nomination (non succedeva da Titanic, vent’anni fa) il film guida la corsa agli Oscar con la realistica possibilità di vincerne almeno 10 (tra cui miglior film, regia, montaggio, fotografia, costumi, colonna sonora e canzone).

Subito a seguire c’è Arrival di Denis Villenueve, con la “snobbata” Amy Adams, con 9 candidature. Purtroppo il titolo rischia di tornare a casa addirittura a mani vuote.

A spiccare per probabilità di vittoria, dopo La La Land, sono Manchester By The Sea e Moonlight.
Il primo ha quasi la certezza di conquistare la statuetta per il miglior attore (Casey Affleck) e la possibilità forse di soffiarla proprio a La La Land per la miglior sceneggiatura originale.
Il secondo dovrebbe aggiudicarsi miglior attore non protagonista con Mahershala Ali (già vincitore del Golden Globe e del SAG Award, conosciuto per House of Cards, Hunger Games: Il Canto della Rivolta e Luke Cage) e sceneggiatura non originale.

Premio “assicurato” (sino ad adesso ha vinto qualsiasi premio possibile) per l’attrice non protagonista che dovrebbe andare alla grandissima Viola Davis per Barriere.

La “lotta” più aspra e più imprevedibile riguarda la categoria di miglior attrice protagonista: Emma Stone contro Isabelle Huppert.
La prima osannata dalla critica per la performance in La La Land (e già notevole in Birdman lo scorso anno, che le aveva infatti fruttato la nomination), la seconda, ex-musa di Cimino e con 100 film all’attivo, dicono molto brava nel drammatico Elle. Riuscirà la Huppert (vincitrice del Globe e magari con l’aiuto del politically correct dell’Academy) a spuntarla sulla Stone, vincitrice quest’anno sia del Globe sia del Bafta?

Per quanto riguarda le altre categorie dovremmo avere – secondo me – Zootropolis vincitore come film d’animazione (ma stiamo attenti a Kubo e la Spada Magica), The Salesman come film straniero, A Man Called Ove come trucco (le tre nomination in questa categoria sono veramente qualcosa di quasi ridicolo e irrealistico rispetto ai titoli che vengono nominati abitualmente!) e Il Libro della Giungla come effetti speciali (qui i due contendenti da tenere d’occhio bene sono Doctor Strange e Rogue One: A Star Wars Story, tutti ottimi film dal punto di vista degli effetti).

Con 7 Golden Globe vinti e 14 nomination agli Oscar, La La Land ha già cominciato a segnare la storia del cinema.

Se vincesse 11 Oscar si porterebbe al pari della “terna” Titanic – Ben-Hur – Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re, film che hanno vinto più Oscar in assoluto nella storia del cinema. Qualora riuscisse nell’improbabile (ma vociferata) impresa di conquistare 12 statuette, andrebbe a superarli tutti e tre incoronandosi come il film migliore (o quantomeno con più Oscar vinti) nell’intera storia del cinema.

Tutto questo per dire che se l’anno scorso il focus era su Leo DiCaprio, quest’anno tutta l’attenzione è catalizzata su La La Land e la sua corsa.

Il via alle danze domenica 26 febbraio (in diretta esclusiva su Sky Cinema Oscar HD dalle 22.50 circa il Red Carpet e dalle 3 del mattino l’inizio della cerimonia – ora italiana della notte tra il 26 e il 27 febbraio) dal Dolby Theatre di Los Angeles, dove il comico e presentatore Jimmy Kimmel condurrà l’89a cerimonia degli Oscar.

In bocca al lupo a tutti!

Print Friendly, PDF & Email