Guerra in Siria: l’oratorio salesiano di Damasco è chiuso.

Pubblichiamo la testimonianza di don Mounir, salesiano di Aleppo, direttore della casa di Damasco, dove la guerra sembra non dare tregua, tanto da costringere i salesiani a chiudere l’oratorio per non mettere a repentaglio la vita dei ragazzi:

Cari amici,

vi scrivo in questi giorni in cui la capitale vive momenti difficili. È sempre stato così, in questi sette anni di guerra in Siria, ma in questi giorni si soffre ancora di più. Vengono lanciati tanti missili e colpi di mortaio sulla capitale dal Ghouta, zona della periferia di Damasco piena di Jihadisti dell’Isis e tanti altri gruppi islamici fondamentalisti che cercano di fare della Siria il loro califfato.

Tanti missili stanno causando tanti morti civili e bambini, tante scuole hanno chiuso le porte.  É stato ordinato il coprifuoco in tutta Damasco. Tanta è la paura dalla gente e dei bambini. Anche noi dell’oratorio salesiano abbiamo sospeso tutte le attività. I ragazzi solitamente arrivano con i pullman all’oratorio, per cui può essere pericoloso fargli attraversare la città. Abbiamo detto a tutti loro di stare in casa fino ad un miglioramento della situazione. Che al momento non arriva. Spero la mia voce possa giungere a tutti voi, voglio rompere il silenzio assoluto che avvolge la tragedia che sta vivendo il popolo siriano, la gente di Damasco.
Per non parlare della manipolazione dell’informazione da parte di tanti mass media in occidente.

Mi affido tutti voi, amici. In questo tempo di Quaresima, tempo di preghiera e ritorno a Dio Padre. Che il sole della risurrezione tocchi i cuori dei potenti e torni la pace in questa terra martoriata.

Con affetto

Don Mounir Hanachi

Direttore dei salesiani Don Bosco Damasco – Siria

Fonte: Missioni don Bosco

 

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