Una casa, un cuore, una famiglia

Una casa, un cuore, una famiglia

Era il 10 ottobre 1967 quando a Madonna in Campagna nasceva la casa delle figlie di Maria Ausiliatrice

con l’arrivo di Suor Carla Broggini, Suor Giuseppina Marè, Suor Giuseppina Albizzati e Suor Aurora Carraro. Con grande zelo iniziarono ad occuparsi dell’educazione dei giovani operando sia all’interno della scuola materna che dell’oratorio parrocchiale. Il loro impegno si è sempre profuso a favore della crescita umana, cristiana e sociale di numerose generazioni, cresciute sotto lo sguardo di Maria Ausiliatrice e di Don Bosco.

Da 50 anni il loro carisma salesiano e la loro gioiosa dedizione offrono alla comunità:

                                      una CASA sempre aperta

                                      un CUORE che ama

                                      una FAMIGLIA che accoglie

Nell’occasione di questo significativo anniversario abbiamo l’opportunità di ringraziare il Signore del dono della loro presenza tra noi. La nostra partecipazione numerosa sarà segno di gratitudine che potremo esprimere personalmente ad ognuna di loro.

                                      Buona festa!

FMA Tirano: 120 anni di presenza

FMA Tirano: 120 anni di presenza

20 maggio 1897 – 20 maggio 2017
120 anni di presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Tirano.

Un’eredità preziosa, un dono per noi! I 120 anni di presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Tirano, sono un’opportunità per dire un grazie riconoscente da parte di tutti coloro che hanno incrociato il loro cammino, ricevendone beneficio e servizio.

Far festa significa allora stringerci a loro, in questa gioiosa circostanza, con animo amico e riconoscente per il bene compiuto a vantaggio di tutta la città e pregare per loro perché l’Istituto delle FMA sperimenti la gioia di un vigoroso rilancio vocazionale e la presenza in Tirano prosegua ancora per molti anni seminando speranza con Dio nel cuore, con i bambini e giovani nella vita e con Maria educatrice e madre.

PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI

Sabato 13 maggio ore 15.00
presso il Cinema “Mignon” i bambini “grandi” si esibiranno con lo spettacolo teatrale “A PICCOLI PASSI VERSO UN SOGNO” e così daranno inizio ai festeggiamenti.

Venerdì 19 maggio

ore 18.00 presso il “chiostro” del Comune di Tirano mostra d’arte “FORME IN FESTA” realizzata dai bambini “mezzani”, nelle più disparate tecniche artistiche create durante l’anno scolastico.

ore 20.45 presso il Credito Valtellinese – piazza Marinoni, 23 – Tirano conferenza di suor Chiara Cazzuola, Vicaria Generale delle FMA: “IL CONTRIBUTO DEL SISTEMA PREVENTIVO ALL’EDUCAZIONE OGGI”. Fare memoria per rilanciare il carisma salesiano. Incontro aperto a tutta la città.

Domenica 21 maggio

ore 9.45 presso la scuola accoglienza delle suore da parte dei bambini e delle loro famiglie. Intrattenimento con canti e spostamento verso la Parrocchia Prepositurale Collegiata San Martino.

ore 10.30 Santa Messa solenne presieduta dal Prevosto don Paolo Busato con la presenza delle suore native di Tirano e passate in questi anni.

ore 12.30 Pranzo in oratorio aperto a tutti.

ore 14.30 presso la scuola pomeriggio di giochi con le ex-oratoriane e le suore

Mercoledì 24 maggio

ore 20.30 Santo Rosario animato dalle ex-allieve salesiane per ringraziare Maria Ausiliatrice per la presenza delle suore in Tirano.

Giovedì 25 maggio

ore 15.00 presso la scuola celebreremo insieme come Comunità Educante la festa di Maria Ausiliatrice con un momento di preghiera in suo onore.

Sabato 27 maggio

ore 11.30 PIC-NIC dei bambini “piccoli” insieme alle loro famiglie presso il giardino della scuola; a seguire, giochi, animazioni, musica e divertimento in compagnia dell’orsetto Teddy a conclusione dei festeggiamenti.

 

Nella gioia, il nostro grazie!

Nella gioia, il nostro grazie!

6 maggio 2017, dalle ore 14.00 alle ore 17.00, presso la Comunità di Lecco, vivremo il grazie alla nostra Ispettrice Sr Maria Teresa Cocco.

Dopo lo spostamento di data della festa per il dono grande di Papa Francesco in terra lombarda, e considerando le numerose iniziative che stanno coinvolgendo le diverse comunità, si è preferito riservare il pomeriggio di festa solamente alle Figlie di Maria Ausiliatrice. Rievocando le radici della nostra tradizione salesiana, la festa della riconoscenza ci porta ad esprimere la gioia del Vangelo in un’esperienza ricca e significativa di famiglia, intessuta di legami che nella quotidianità ci aiutano a riscoprire la gratuità del dono nell’impegno condiviso della missione apostolica.
Il cammino che ci prepara a vivere insieme il “grazie” reciproco, come segno di unità e appartenenza, sia un tempo in cui ogni comunità divenga casa che accoglie, educa, accompagna e apre alla vita nella pienezza della fede vissuta nella quotidianità.

Nella GIOIA, il nostro GRAZIE!

Questo è lo slogan attraverso cui desideriamo dare voce alla riconoscenza per il dono del carisma salesiano e per la chiamata ad essere, tra i giovani, segno di speranza e presenza di santità evangelica. Ogni comunità è inoltre invitata ad esprimere un gesto di solidarietà attraverso un’offerta che, nell’insieme di quanto si raccoglierà, sarà devoluta alle famiglie povere della nostra Ispettoria, che voi stesse potrete segnalarci.

La Vicaria Ispettoriale
Sr Virginia Villa

Buona Pasqua 2017

Buona Pasqua 2017

Nella luce della Pasqua di Cristo, recupero il testo di un’omelia che l’amato Card. Martini pronunciò in un pellegrinaggio in Terra Santa nel marzo 1984:

“Possiamo fare una domanda ai discepoli di Emmaus, nel momento in cui si stanno alzando da tavola di tutta furia per correre a Gerusalemme. Possiamo chiedere loro: dove andate? Essi ci diranno: a Gerusalemme. E noi, di rimando: ma Gerusalemme è grande e c’è un po’ di tutto. C’è del bene, c’è del male, c’è della fede, c’è della non credenza. Voi dove andate? Allora ci indicheranno un luogo preciso: andiamo al Cenacolo!

I discepoli di Emmaus non partono alla ventura verso una città anonima: vanno a cercare un ambiente, una situazione che sarà, a sua volta, luogo dello scoppio di un grande fuoco. Vanno al Cenacolo dal quale divamperà la forza dello Spirito Santo, quella carità divina capace di infiammare l’universo.

Questo è il programma che sta davanti [a noi]: la nostra testimonianza del Risorto […] deve sfociare là dove sfocia ogni cammino di Chiesa; deve sfociare nel grande atteggiamento fondamentale del cristiano verso il mondo: la carità! […] Dalla mensa di Emmaus, da questo semplice conversare di Gesù con i suoi spiegando le Scritture, nascono orizzonti universali di carità missionaria, capaci di incendiare il mondo in cui noi sentiamo la vocazione e la missione.”
(da: C. M. Martini, Questo è solo l’inizio)

Siamo a tre anni dal Capitolo Generale XXIII che ci ha dato come icona del cammino proprio l’incontro dei discepoli di Emmaus con Gesù Risorto e diventa allora significativo riprendere questo brano del Vangelo nella luce della Pasqua che stiamo vivendo.

Come loro, anche noi stiamo cercando vie per essere testimoni di gioia e di speranza nel mondo. Un mondo, una Pasqua, segnati dal sangue di tanti fratelli martiri della fede, alcuni proprio nelle terre in cui è passato Gesù.

Un mondo, una Pasqua, dove l’amore deve farsi carità fattiva, volto di una Chiesa attenta al grido di tante povertà e miserie.

Un mondo, una Pasqua, che dicono il bisogno di gioia vera, di orizzonti ampi e nuovi, di un fuoco che riscaldi i cuori alla speranza e illumini sentieri di pace.

Auguro a ciascuno di voi, alle persone che vi sono care, alle vostre comunità e alle vostre famiglie, ai giovani soprattutto, di vivere la Pasqua di Cristo come un incontro con la gioia, come un invito a vivere una carità attenta e senza misura, come una scelta decisa di alzarsi e tornare al Cenacolo per imparare da lì la forza del dono, della fraternità, dell’amore più forte di ogni morte, lì, dove Maria ci attende, “Lampada accesa” per la nostra fede.

“O Signore che hai mosso i due discepoli così che passassero dall’amarezza confusa e rassegnata alla certezza decisa di un cammino di missione e di carità, divieni nostro commensale per rivelarci Te stesso, il tuo amore, il significato della tua morte e il significato della nostra vita. Noi vogliamo camminare e correre con i due discepoli verso la grande città che ha tanti nomi: Gerusalemme, Milano, la cosmopoli universale dove tutti i popoli cercano un’unità. Noi andiamo a questa città con la certezza che ogni passo di questo cammino, anche se semplice e modesto, è un passo verso la meta che è la pienezza della Gerusalemme che si manifesta dal cielo, da Dio, per la gioia e la pienezza della vita dell’uomo. O Maria, tu che sei l’icona del cammino, vivi in ciascuno di noi e fa’ vivere in ciascuno di noi la presenza del tuo Figlio Risorto perché possiamo camminare verso questa meta ideale e possiamo fare, di coloro che ci stanno vicino, compagni di viaggio sereni e fiduciosi”.
(C. M. Martini)

Santa Pasqua a ciascuno di voi!
Sr Maria Teresa

Per una Pasqua di pace

Per una Pasqua di pace

Roma (Italia). Da Guwahati (INDIA) la Madre Generale delle Figlie di Maira Ausiliatrice, Madre Yvonne Reungoat ha inviato il suo Messaggio di Auguri pasquali: “Desidero raggiungere ognuna di voi, le comunità educanti, le giovani e i giovani, ogni persona che soffre nel silenzio, nell’abbandono, nella povertà ed è umiliata, in vari modi, nella sua dignità di creatura voluta ed amata da Dio.

La Risurrezione di Gesù è una Buona notizia per tutti! È la luce che sorge nelle tenebre e apre un cammino di futuro lì dove tutto sembrava privo di orizzonti!”

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Si riporta il testo integrale del messaggio

Carissime sorelle,
dall’India, dove sono in visita alle sorelle delle Ispettorie di Shillong e Guwahati, terra ricca di cultura, di spiritualità e dove i segni di vita sono tanti con le loro sfide e le loro speranze, vi auguro una Pasqua di gioia, pace e speranza.
Desidero raggiungere ognuna di voi, le comunità educanti, le giovani e i giovani, ogni persona che soffre nel silenzio, nell’abbandono, nella povertà ed è umiliata, in vari modi, nella sua dignità di creatura voluta ed amata da Dio.

La Risurrezione di Gesù è una Buona notizia per tutti! È la luce che sorge nelle tenebre e apre un cammino di futuro lì dove tutto sembrava privo di orizzonti!
Gesù è vivo! Lo sentiamo così? Lo scopriamo presente nella nostra vita, nella storia? Personalmente sono molto colpita da tanti segni che manifestano che Egli è vivo in molte persone che incontro in tutto il mondo. Da questa esperienza cresce sempre più la mia speranza e fiducia totale in Lui!
La luce della Risurrezione sorge anche in questi tempi difficili che stiamo vivendo a causa della violenza disumana che colpisce, soprattutto, le persone più vulnerabili: bambini, giovani, famiglie, poveri, profughi, migranti. Non siamo indifferenti a questa situazione, ma ci sentiamo profondamente interpellate ad agire con coraggio decidendo di essere “artefici di pace”, non con grandi gesti che non sono nelle nostre possibilità, ma attraverso piccoli sacrifici, concrete scelte quotidiane che fanno delle nostre comunità “vangeli di pace”, diventando così segni della risurrezione di Gesù che vuole manifestarsi attraverso di noi.

Sono numerose le comunità che vivono in situazioni di grande precarietà per la guerra o altre forme di violenza e decidono di rimanere, anche a rischio della propria vita, per mantenere viva la speranza e proclamare che la vita è più forte della morte, che la pace è possibile e doverosa perché è un diritto di tutti.
Vogliamo essere solidali con loro e tra di noi, valorizzando ogni occasione per seminare “gesti pasquali” di comprensione, benevolenza e aiuto reciproco di tipo materiale e spirituale. Sono piccole gocce di bene; gocce preziose che con grande generosità vogliamo porre per vivere realmente la Pasqua di Gesù e testimoniarla da “donne risorte”.

Accogliamo con cuore aperto l’invito di Papa Francesco rivolto ad ogni persona di buona volontà: «In questo anno 2017 vogliamo impegnarci, con la preghiera e con l’azione, a diventare persone che hanno bandito dal loro cuore, dalle loro parole e dai loro gesti la violenza, e a costruire comunità nonviolente capaci di prendersi cura della casa comune. Niente è impossibile se ci rivolgiamo a Dio nella preghiera. Tutti possono essere artigiani di pace» (Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2017).
Si tratta di un cammino impegnativo che desideriamo percorrere senza stancarci, insieme a tutte le persone che sognano una Pasqua di risurrezione per l’intera Famiglia umana. Penso in modo particolare a molti giovani che, attraverso varie forme di volontariato, sono disponibili ad affrontare fatiche, a donare competenze, a condividere con altri giovani la loro ricerca di strade di pace e di giustizia. È un sogno a cui crediamo e che sosteniamo.

Concludo questo messaggio ringraziandovi per i numerosi auguri che mi sono arrivati. Li ricambio con la preghiera, con il desiderio profondo di essere in comunione con tutte voi e con la gratitudine per la vostra instancabile operosità nel testimoniare la gioia che Gesù Risorto è venuto a portare.
A Maria, Donna pasquale, affido la vostra vita e la vostra missione.

Suor Yvonne Reungoat fma

Fonte: cgfmanet.org

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