Buon Natale e Buone Feste 2017

Buon Natale e Buone Feste 2017

Il sito riaprirà il 9 gennaio 2018

Per tutti voi,

per tutte le FMA,

per tutte le mamme e i papà,

per tutti i nonni  e le nonne,

per tutti gli insegnanti e gli educatori,

…da tutti noi per tutti voi:

Buon Natale e Sereno Anno Nuovo!

140 anni dalla prima spedizione missionaria

140 anni dalla prima spedizione missionaria

L’8 settembre 1877 viene comunicata la decisione di Don Bosco per una prima partenza delle FMA per l’America: Uruguay.

È stato veramente un dono dello Spirito Santo e una significativa intuizione quella di Don Bosco che, appena cinque anni dopo la fondazione dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, l’abbia aperto alla missione ad gentes. A Mornese, Madre Mazzarello, le prime sorelle e persino le educande sognavano di partire per andare ad evangelizzare i giovani e le giovani di terre lontane.

In una lettera Madre Mazzarello, così scrisse Don Bosco: «Quelle che desiderano consacrarsi alle missioni straniere, per cooperare con i Salesiani alla salvezza delle anime e particolarmente delle fanciulle, facciano la loro domanda per iscritto: poi si sceglierà!».

Il giorno 27 settembre si comunica finalmente il nome delle prescelte per l’America: suor Angela Vallese (23 anni), suor Giovanna Borgna (17 anni), suor Angela Cassulo (25 anni), suor Angela Denegri (17 anni), suor Teresa Gedda (24 anni) e suor Teresina Mazzarello (17 anni).

Il 14 novembre 1877, dal porto di Genova, partono le 6 FMA missionarie.

La spedizione formata da 20 Salesiani di Don Bosco tra sacerdoti, chierici e coadiutori, aveva come capo-gruppo don Giacomo Costamagna.

Ancora oggi tante Figlie di Maria Ausiliatrice operano come missionarie ad gentes in tutto il mondo.
Vogliamo ricordare, in modo particolare, quelle partite dalla nostra Ispettoria Lombarda e presenti nei 5 continenti.

Alcune di loro ci hanno voluto mandare un messaggio per ravvivare il nostro ardore missionario.

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 La nostra Madre Yvonne ci lascia questo messaggio:

«Accogliamo l’appello a partire di nuovo, come Chiesa in uscita, riscoprendo il volto missionario dell’Istituto, in sintonia con le giovani e i giovani missionari di altri giovani.
Vi invito a ripercorrere insieme, con fede e speranza, questo cammino nella certezza che lo saprete accogliere e concretizzare con cuore missionario».

Erezione della Visitatoria “Maria Madre della Chiesa”

Erezione della Visitatoria “Maria Madre della Chiesa”

L’8 ottobre 2017, a Roma, presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium, si è svolta la celebrazione per l’Erezione della Visitatoria Maria Madre della Chiesa (RMC), presieduta dalla Madre generale, Madre Yvonne Reungoat.

Alla nuova Visitatoria Maria Madre della Chiesa (RMC) appartengono sei comunità: Madre Angela VespaS. Maria D. MazzarelloMadre Ersilia CantaSuor Teresa Valsè P., Paolo VI (Concesio) e la neonata comunità B. Eusebia Palomino, sede della Visitatoria. Erano presenti suor Maria del Carmen Canales, Superiora della Visitatoria, suor Chiara Cazzuola, Vicaria Generale, suor Piera Cavaglià, Segretaria generale, suor Emilia Musatti, Vicaria generale emerita, l’Ispettrice suor Angela Maria Maccioni con alcune sorelle delle comunità di Roma, numerose Figlie di Maria Ausiliatrice, religiose di altre comunità religiose, alcuni studenti della Facoltà e altri ospiti.

Suor Maria Mercedes Ballesteros, direttrice della Comunità Madre Angela Vespa, ha rivolto un saluto iniziale sottolineando l’importanza di questo evento: la nuova Visitatoria rafforzerà ancora di più il segno della comunione e dell’interculturalità delle nostre comunità. Per rendere più evidente la ricchezza e la diversità culturale, accanto alla Madre e alle Superiore, c’erano diciotto suore che indossavano costumi tipici dei loro Paesi.

Nell’Aula Magna della Facoltà si è poi celebrata l’Eucaristia presieduta da don Francesco Cereda, SdB Vicario del Rettore Maggiore e concelebrata dai Salesiani don Francesco Motto, Don Saimy Ezhanikatt, don Jean Claude Ngoy e don Placide Carava e dal Sacerdote diocesano don Emanuele Gianoni parroco della parrocchia Nostra Signora della Natività.

Suor Antonella Meneghetti, direttrice della comunità Suor Eusebia Palomino, nella motivazione iniziale ha richiamato come alla presenza del Signore Risorto e sotto lo sguardo di Maria Madre della Chiesa prende avvio la nuova Visitatoria che raccoglie comunità dedicate alla missione culturale che la Chiesa affida alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” e alla comunità di Concesio. Attenti ai segni della volontà del Signore affidiamo a Lui i nostri desideri di bene e le nostre attese e invochiamo la forza e la docilità per rispondere con fiducioso slancio alla sua nuova chiamata.

Don Francesco Cereda, prendendo spunto dalla liturgia del giorno, ha sottolineato nell’omelia la differenza tra avere risultati e portare frutto nella vigna del Signore, perché mentre i primi rispondono alle nostre attese, i frutti corrispondono a quanto Dio spera di noi. Intanto – ha continuato don Cereda – nella vigna del Signore non siamo dei padroni, ma soltanto amministratori. Così pure nella nuova realtà, la Visitatoria oggi eretta, nessuno è padrone, tutti devono comportarsi da servi per mettersi a servizio degli altri e diventare così segni e profezia di comunione.

L’offertorio è stato accompagnato da una danza africana realizzata da sei FMA che indossavano costumi propri delle loro nazioni.

Alla fine della Messa, Madre Yvonne ha ringraziato don Francesco Cereda e i sacerdote concelebranti e ha rivolto un augurio alla Superiora, suor Maria del Carmen Canales. Rievocando il Profeta Isaia: “Una cosa nuova sta nascendo, non ve ne accorgete?” (43,16) le ha affidato la Visitatoria, le comunità, le sorelle, i giovani, i laici collaboratori, chiedendo di accoglierli nel suo cuore e come Maria rendersi per tutte sorella e madre, che fa crescere la vita nell’amore a Gesù e nella fedeltà al carisma dell’Istituto. «Maria Madre della Chiesa sostenga ogni tuo passo e ogni tua scelta per il bene della grande comunità che è la Visitatoria, cammino che percorri in stretta relazione con la Madre e il Consiglio Generale».

La Madre ha ringraziato suor Maria del Carmen per il suo generoso Sì, e ha richiamato la sua lunga esperienza nel Consiglio generale e nell’ambito per la Pastorale giovanile. Il suo amore appassionato al carisma e la sua apertura alle realtà internazionali e interculturali la sosterranno nell’animazione della Visitatoria. Le ha poi consegnato l’icona di Maria Madre della Chiesa, riproduzione del mosaico che si trova sulla piazza di S. Pietro in Vaticano.

Suor Maria del Carmen ha poi preso la parola per ringraziare la Madre e tutti i presenti e, richiamando l’icona della Liturgia del giorno, ha auspicato che la nuova Visitatoria possa essere vigna del Signore, una vigna che porta frutto, perché curata con tenerezza da Dio.

Dopo un incontro di convivialità, la Madre, con le direttrici e le FMA presenti, si sono recate alla nuova sede, Casa “Suor Eusebia Palomino”, in via Selva Candida 671, per l’inaugurazione degli ambienti con il consueto taglio del nastro. La Madre ha concluso dicendo: «La Visitatoria ha il volto dell’Istituto e condivide l’unico carisma in rappresentanza delle diverse Ispettorie di provenienza delle sorelle, e il suo orizzonte è il futuro. È aperta al mondo intero e alla Chiesa, ed è chiamata a essere un laboratorio di comunione e di fraternità tra le comunità che la compongono».

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Da cgfmanet.org

La Famiglia Salesiana celebra la santità di don Titus Zeman

La Famiglia Salesiana celebra la santità di don Titus Zeman

Il 10 ottobre 2017, nella Basilica del Sacro Cuore a Roma, la Famiglia salesiana si è radunata per celebrare insieme la santità del nuovo Beato Titus Zeman, SDB e rendere grazie al Padre per il dono della Beatificazione avvenuta il 30 settembre a Bratislava (Slovacchia).

La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Rettore Maggiore dei Salesiani, Don Ángel Fernández Artime.

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Erano presenti alcuni membri del Consiglio Generale, l’Ispettore dei Salesiani in Slovacchia, numerosi Salesiani di Don Bosco, un centinaio di laici in pellegrinaggio da Bratislava, tra cui un nipote e una nipote di don Titus, i giovani delle case di formazione dei Salesiani. In rappresentanza dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice hanno partecipato suor Piera Cavaglià, Segretaria generale, e un gruppo di FMA delle comunità FMA di Roma, della Casa generalizia e le novizie del Noviziato di Castelgandolfo.

Don Pierluigi Cameroni SdB, Postulatore per le cause dei santi, all’inizio della celebrazione ha ricordato che “precisamente nella Basilica del Sacro Cuore, il 7 marzo del 1938, don Titus emise i voti perpetui e oggi è la stessa Basilica ad accogliere la Famiglia Salesiana per celebrare la santità di uno dei figli di Don Bosco, proclamato martire delle vocazioni.

La celebrazione è stata animata dal coro composta da numerosi giovani del MGS, i giovani della comunità del Gerini, le novizie e i novizi salesiani che hanno ha eseguito i canti coinvolgendo l’assemblea nella liturgia.

Nell’omelia, il Rettore Maggior ha ringraziato Dio e Maria Ausiliatrice per il dono della santità di don Titus alla Congregazione Salesiana e alla Chiesa. Ha poi condiviso alcuni eventi della sua vita eroica nell’amore, offerta per aiutare i giovani a realizzare la loro vocazione religiosa e sacerdotale in un tempo di forti limitazioni e mancanza di libertà a causa del regime comunista.

«La preghiera e la grazia di Dio lo hanno reso un uomo capace di superare tutte le difficoltà, rischiando la propria vita per aiutare i seminaristi a testimoniare la propria vocazione e accompagnando tante persone nel cammino della santità salesiana. Egli ha capito in profondità la Parola di Dio proclamata nel Vangelo: “Non abbiate paura di coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima”».

A conclusione don Ángel ha invocato la Madonna Addolorata, tanto cara a don Titus, perché Patrona della Slovacchia. Ella ottenga alla Famiglia Salesiana la grazia di aderire senza timore al Vangelo fino a dare la vita per i fratelli e specialmente per i giovani.

Da infonline/cgfmanet.org

Una casa, un cuore, una famiglia

Una casa, un cuore, una famiglia

Era il 10 ottobre 1967 quando a Madonna in Campagna nasceva la casa delle figlie di Maria Ausiliatrice

con l’arrivo di Suor Carla Broggini, Suor Giuseppina Marè, Suor Giuseppina Albizzati e Suor Aurora Carraro. Con grande zelo iniziarono ad occuparsi dell’educazione dei giovani operando sia all’interno della scuola materna che dell’oratorio parrocchiale. Il loro impegno si è sempre profuso a favore della crescita umana, cristiana e sociale di numerose generazioni, cresciute sotto lo sguardo di Maria Ausiliatrice e di Don Bosco.

Da 50 anni il loro carisma salesiano e la loro gioiosa dedizione offrono alla comunità:

                                      una CASA sempre aperta

                                      un CUORE che ama

                                      una FAMIGLIA che accoglie

Nell’occasione di questo significativo anniversario abbiamo l’opportunità di ringraziare il Signore del dono della loro presenza tra noi. La nostra partecipazione numerosa sarà segno di gratitudine che potremo esprimere personalmente ad ognuna di loro.

                                      Buona festa!

Notizie dalle case FMA di Messico e Porto Rico

Notizie dalle case FMA di Messico e Porto Rico

Il racconto del dopo terremoto in Messico

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Monterrey (Messico).

Suor Leonor Salazar, Ispettrice dell’Ispettoria “Mater Ecclesiae” ci scrive per dare aggiornamenti sulla situazione del dopo terremoto in Messico:

«Carissime sorelle, le vostre parole, la vostra preghiera riscaldano i cuori e confermano la nostra fede e la nostra speranza, grazie di cuore per la vostra vicinanza e preghiere in questi giorni difficili per il nostro popolo messicano. L’Ispettoria “Mater Ecclesiae”, Messico Monterrey, si trova nella zona nord del Messico. La maggior parte delle nostre comunità non sono in zona sismica.
Abbiamo una comunità a Città del Messico e tre case sono nella zona dove abitano le comunità indigene mixe, zapoteca e chinanteca. Tutti noi stiamo bene, sorelle, ragazzi, insegnanti, familiari.
I danni materiali si sono rilevati in due delle nostre comunità nella Sierra Mixe.
L’infrastruttura dell’internato, per le ragazze indigene che provengono da diversi villaggi, già con il terremoto del 7 settembre 2017, di 8.1 della scala di Richter, aveva riportato danni alle colonne dell’unica scala interna che collega il dormitorio delle ragazze e il refettorio. Anche il palazzo della scuola secondaria presenta alcune lesioni strutturali e così danni si sono rilevati anche alla struttura dei salesiani in cui sono i ragazzi. La casa delle suore nel paesino di Totontepec anche presenta lesioni di rilievo.

Tutte le nostre comunità educative sono impegnate in gesti di solidarietà collaborando con gli organismi della chiesa locale, la Caritas e la Croce Rossa. Si sono organizzati momenti di preghiera insieme, di adorazione al Santissimo e preghiera del Rosario, per invocare consolazione per il popolo tanto provato, perché sia fortificato nella fede e nell’amore solidale e fraterno.

È commovente vedere il grande numero di volontari in tutte le zone colpite dal terremoto sia a Città del Messico come in tanti piccoli paesini più vicini all’epicentro.

Città del Messico è una città con circa 25 milioni di abitanti nell’area metropolitana, e circa 10 milioni nell’area della città. C’è tanta gente che soffre, che ha perso persone care e tutto il patrimonio. Continuiamo a pregare e sostenere con il nostro amore il nostro popolo messicano e il popolo delle Antille anche provato dal passaggio dell’uragano Irma».

www.infonline.cgfmanet.org

L’uragano si abbatte su Porto Rico

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Porto Rico (Antille).

Il 20 settembre 2017, l’uragano Maria ha devastato Porto Rico e ha raggiunto, nei giorni successivi, anche la punta orientale della Repubblica Dominicana. L’uragano ha recuperato forza, da 3 a 5 d’intensità, con venti che soffiano fino a 185 chilometri orari. Da alcune ore hanno cominciato a sentirsi i primi effetti nella località di Punta Cana, nella zona orientale del Paese.
Vi sono piogge e raffiche di vento che hanno già causato la caduta di alberi e pali della luce.

L’Ispettoria delle Antille S. Giuseppe sta vivendo ore difficili. Appena due settimane fa l’uragano Irma aveva già messo a dura prova le comunità e oggi si continua a vivere con paura e tanti disagi. Ora il passaggio dell’uragano Maria ha causato gravi distruzioni nell’isola di Porto Rico, lasciando ingenti danni. La situazione è molto grave, drammatica.
A Porto Rico oltre il 90% della popolazione è senza elettricità, senza acqua potabile e con il sistema di comunicazione completamente distrutto.

L’Ispettrice suor Ramírez Basilia e la segretaria suor María Esther Rosado hanno inviato notizie per condividere quanto vivono in questi momenti:
«Le sorelle, ringraziando Dio, stanno bene e non ci sono grandi danni alle infrastrutture. La situazione a Porto Rico è molto precaria, non c’è possibilità di comunicazione. Alcune notizie ci sono giunte dalla comunità Maria Ausiliatrice, Santurce dove si sono rilevati danni materiali nella zona della lavanderia; questa è la casa per le sorelle anziane che stanno tutte bene e davvero dobbiamo ringraziare la Madonna. Quello che è certo è che nell’isola l’elettricità non si avrà prima dei sei mesi. Le suore hanno dovuto acquistare un piccolo generatore di corrente elettrica, perché c’è una sorella anziana, una delle prime missionarie che è arrivata a Porto Rico nel 1961 suor Estrella Brizuela, che ha bisogno di ossigeno 7/24.
Suor Estrella è proprio nelle mani di Dio e per tutto ringrazia!

Nella comunità S. Giovanni Bosco di Aguadilla, le suore hanno lasciato la nostra casa, perché molto vicina al mare, è pericoloso e sono state accolte da una Cooperatrice salesiana. Purtroppo le comunicazioni sono difficili e non abbiamo neppure notizie dei nostri familiari, però abbiamo fiducia che Maria Santissima sia la loro forza.
Ci sono molte case distrutte, danneggiate, molti alberi caduti, molta perdita di cose materiali, questo grazie a Dio sarà recuperabile nel tempo.

Nella Repubblica Dominicana, ad oggi, c’è solo un vento molto forte, grazie a Dio e alla Madonna, il fenomeno Maria è fuori nell’oceano Atlantico. In alcuni posti c’è tanta pioggia. L’uragano Maria – grazie a Maria Santissima – non si spingerà fino a Cuba – siamo riconoscenti a Dio! Qui la comunicazione è buona e l’informazione ai cittadini, su ciò che sta accadendo in ogni spazio urbano e rurale, è molto positivo. La situazione in generale resta preoccupante, la protezione civile invita a rimanere in casa, si temono frane a causa dell’incessante pioggia».

La Madre Generale e tutto l’Istituto delle FMA, seguono con trepidazione e vicinanza gli eventi, invocando la protezione di Maria Ausiliatrice sulle comunità e sulle popolazioni colpite nelle Antille e nel Messico.

www.infonline.cgfmanet.org

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