Ogni mese la nostra Madre Generale, Suor Yvonne, scrive ad ognuna delle comunità di tutto l’Istituto sparso nel mondo.

È una di quelle “buone pratiche” iniziate già da Madre Mazzarello, che teneva i contatti con tutte le sue figlie nelle case che man mano andavano aprendosi, anche oltre oceano. Nell’ultima lettera circolare inviata, l’attenzione era, chiaramente, sulla dimensione della Misericordia, in particolare, veniva sottolineato questo invito:

“Per intraprendere insieme, come Istituto, passi significativi e per vivere in comunione questo Giubileo Straordinario, proponiamo di celebrare la misericordia in una speciale giornata penitenziale che unisca tutte le comunità nel chiedere perdono e nel rendere lode per quanto Dio opera in noi, nei giovani, nelle comunità educanti. […]

Ripensare le opere di misericordia dal punto di vista educativo alla luce dell’amore del Padre perché tale amore possa essere sperimentato in tutte le nostre comunità […]. In questo modo potremo varcare, con nuova consapevolezza, insieme ai giovani, la porta santa dell’educazione, per promuovere vita e vita in abbondanza nell’ottica del Sistema preventivo. Nella realtà in cui siamo inserite, possiamo inoltre chiederci: quale porta santa di solidarietà possiamo ancora aprire per porre gesti profetici con i sofferenti, i migranti, i rifugiati, gli esclusi.” (Circ. 958)

Viviamo questi giorni in preparazione alla festa ispettoriale in un tempo di Grazia particolare che ci avvicina alla Pasqua di Gesù. Accogliamo questo invito che ci viene dalla nostra Madre e dalle sorelle del Consiglio, perché questo sia un tempo che ci aiuta a rivedere, come comunità e come singoli, il nostro stile di vita, a chiedere perdono per le omissioni di carità, a rendere grazie per l’amore di Dio che è più grande di qualunque nostro peccato; un amore che opera in noi e anche con noi, che vince la morte e apre alla vita nuova! Che sia questo tempo un’opportunità per aprirci alla fantasia e alla forza dello Spirito.

 

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