Sono una mamma adottiva di un bimbo di 8 anni e ho scritto questa lettera quando ancora non sapevo nulla di Lui.

Ora finalmente è qui con noi e proprio fra una settimana facciamo esattamente tre anni in cui siamo una FAMIGLIA.
Vorrei dire a tutte quelle famiglie che stanno affrontando il lungo percorso dell’ adozione di continuare a credere e di avere fiuducia il vostro bambino vi stà aspettando in qualche parte del mondo.

Non so se la pubblicherete, ma mi farebbe piacere soprattutto per ringraziare tutte quelle persone, dalle insegnanti, coordinatrici e Direttrice della sua scuola  S. Giuseppe di Melzo a cui ogni giorno affido il MIO BAMBINO e lo trovo SEMPRE SERENO all’ uscita della scuola.

La mamma di K.

Oggi è una bellissima giornata di sole… di quelle giornate che ti invitano ad uscire a fare una bella passeggiata… ma io sono in casa ed ho deciso che devo sistemare un po’ carte che tengo custodite nei miei cassetti… ho deciso oggi è giorno di pulizie… mentre strappo ritagli di giornali, biglietti ecco che spunta un foglio tutto spiegazzato lo apro e con molta sorpresa mi ritrovo in mano una bellissima lettera che avevo scritto un paio di anni fa quando ero in attesa di conoscere il mio splendido cucciolo…

“Come mi immagino il mio cucciolo”

…se devo essere sincera non riesco ad immaginarlo a darle un sesso, piuttosto mi immagino il nostro primo incontro, il carattere… Mi immagino una stanza piena di gente, una persona che apre la porta e dietro alle sue gambe si nasconde il nostro cucciolo mi piace chiamarlo cosi’, intimidito che guarda per terra noi che cerchiamo d’avvinarci offrendole le caramelle mentre lui o lei si aggrappa alla sua ‘’tata‘’, lei che cerca di rassicurarlo e dopo averi tentativi apro la mia borsa estraggo un piccolo regalo ecco sul suo viso c’è un sorriso è l’inizio.
Siamo lì in quella stanza attorniati dalla tua direttrice, dalla psicologa, dalle tue insegnanti che ci guardano tutti,  vogliono vedere come ci comportiamo con te… panico cosa penserai di Noi, ma chi sono queste persone, cosa vogliono da me… ma dal panico ecco che sempre dalla mia borsa estraggo i pennarelli e dei fogli bianchi, mi siedo per terra acconto a te e iniziamo a scarabocchiare, disegnamo alberi di Natale (fuori nevica).

E poi passiamo a giocare al memory tu non lo conosci… ma vedrai che bello è il nostro primo gioco io, te e il papà… e poi ecco il gioco che a tutti grandi e piccini piace la palla… tu ridi e soprattutto ci parli ma noi non capiamo nulla (il nostro corso di lingua russa e’ durato troppo poco)… fai vedere alle tate i tuoi disegni e vuoi che scriviamo il nostro nome.

Sarà un strazio (già mi immagino le mie lacrime) quando dovremo partire sapendo che passeranno 2-3 mesi prima che lo rivedremo,  soprattutto qualcuno gli spiegherà che siamo dovuti tornare a casa per completare i documenti ma ritorneremo a prenderlo…’’

Di tempo ne è passato finalmente il nostro cucciolo e qui a casa con Noi… a parte i primi giorni che per il nostro cucciolo tutte le cose sono state delle grosse novità… inizia farsi volere bene da nonni, dagli zii e soprattutto capisce che se noi li diamo delle regole devono essere rispettate, quando non ci siamo mette alla dura prova la pazienza delle persone a chi è affidato, ti sfida vuole vedere fino a che punto può arrivare, ti risponde male, non si fa abbracciare… ma non si deve mollare… perchè poi ti viene a cercare, vuole la tua presenza in camera sua alla sera prima d’addormentarsi per chiederti scusa e se rimani fino a quando non sarà nel mondo dei sogni e ti chiederà se non lo rimanderai più in quel paese tanto lontano e freddo.

Ora sono tre anni che sei con Noi e posso gridarlo a tutti che SEI LA NOSTRA VITA E SEI IL NOSTRO ‘’TSUNAMI’’ rifarei tutto il percorso psico-sociale per arrivare a TE… un grazie a tutte dalla Direttrice, alle coordinatrici, alle tue insegnanti dalla scuola materna e della scuola primaria, perche’ ti hanno saputo capire (anche con qualche sgridata) e tu ora stai diventando grande…

Tu ci hai messo tutto il tuo cuore e il tuo amore per entrare nel nostro cuore e proprio cosi’ che siamo una Famiglia… così come ogni tanto ripeti  io te e il mio papi siamo UNA FAMIGLIA.

Rimani sempre quello che SEI UN BAMBINO SORRIDENTE…

La tua mamma

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