Nel weekend 11-12 Aprile sono andato come educatore con i PreAdo in pellegrinaggio a Padova e Venezia.

Con noi di S. Maria del Suffragio c’erano gli oratori di SS. Silvestro e Martino e di S. Andrea, ciascuno accompagnato dai propri educatori. Leader della carovana sono stati sr Lucia e don Paolo.

La nostra piccola “odissea in due giorni” si prefiggeva come obiettivo quello di seguire le orme di alcuni santi tra cui gli evangelisti S. Luca e S. Marco. Nel nostro tour siamo passati dallo scoprire la storia del cranio di S. Luca al contemplare i mosaici di S. Marco, da una Messa in S. Maria dei Frari a un giro tra i “resti” di S. Antonio.

In tutto questo non sono mancati momenti di svago e divertimento, come il gelato che ci siamo concessi a Padova la prima sera, i giri per i negozi di Venezia e le mille foto (per lo più selfie) che ci siamo scattati tutti insieme.
Da quel che ho potuto osservare in veste di educatore, mi è sembrato che questa due-giorni sia stata vissuta molto bene dai ragazzi, che hanno in larga parte apprezzato le attività proposte e “sopportato” la tabella di marcia. Per un educatore il massimo riconoscimento è sentirsi dire da uno dei ragazzi, come è successo domenica sera: “Questi due giorni sono volati”.
E il tempo vola solo se ciò che si fa appare piacevole.

Esperienze come queste aiutano sempre a creare o far crescere il senso di gruppo e la coesione all’interno di esso, tra i ragazzi, ma anche tra educatori e ragazzi. Vorrei concludere sottolineando l’importanza del viaggio di ritorno (che va ben oltre la visione di Iron Man 2, beninteso…). I ragazzi che urlano, parlano, ballano e cantano contenti, gli educatori stanchi per la fatica.

Noi abbiamo lavorato e lavoriamo per far sì che loro tornino così, contenti. E se questo è successo, probabilmente significa che abbiamo lavorato bene. E questo non può che far contenti anche noi, che gioiamo della loro gioia.

Matteo Pirovano

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