Il ritorno di Mary Poppins

da | 2 Apr 2019 | Film

di Matteo Pirovano

“Tutto è possibile. Persino l’impossibile.”

Questo Ritorno è una scommessa vinta.

Un film temuto e “pericoloso”, in un certo senso – tentare di toccare un film cult come Mary Poppins così tanti anni dopo e con un cast completamente diverso era veramente un’operazione rischiosa. Rischiosa, eppure pienamente riuscita: un film da 4 stelle/5 per me (e immeritatamente snobbato ai premi).

Il primo punto forte – e uno di quelli, per l’appunto, inizialmente più temuti – è Emily Blunt.

Non potendo essere Julie Andrews (che rimarrà comunque la Mary Poppins), fortunatamente la Blunt si tiene lontanissima dal farne una sorta di parodia, ma si ispira più direttamente alla Poppins dei libri restituendone un ritratto nuovo e personale, pur in linea con quello del classico del 1964. Personalmente, la sua migliore performance. Avrebbe meritato almeno la nomination agli Oscar.

Il resto del cast è sublime, anche se per i “grandi nomi” si tratta di poco più che camei. Immenso Dick Van Dyke.

Rob Marshall è il regista perfetto, e sotto la sua guida prendono vita numeri musicali eccellenti (su tutti la sequenza di Trip A Little Light Fantastic), con coreografie mirabolanti e spesso un utilizzo dei set come se fossero un vero e proprio palcoscenico.

Le animazioni classiche in 2D sono un tocco di classe, e in generale la sequenza “nel vaso” è spettacolare (vfx, costumi…).

La colonna sonora (strumentale e soprattutto le canzoni) è assolutamente eccellente. Alcune canzoni in particolare possono essere quasi equiparate a quelle originali (The Place Where Lost Things Go è l’highlight dell’opera – lacrima garantita). Bellissimi tutti i richiami musicali all’originale (mai eccessivi o banali) e in generale l’aver mantenuto un’orchestrazione “classica” e sonorità tipiche del primo Mary Poppins.

L’unico – piuttosto grosso – neo riguarda la traduzione italiana delle canzoni.

Dire che sono state tradotte malissimo è riduttivo: significati modificati, sfumature totalmente perse, neologismi non presenti nell’originale e quasi sempre sillabe in più rispetto alla musica su cui vanno cantate. Consiglio vivamente la visione in lingua originale.

In conclusione, si respira quell’aria da classico Disney old-school, una storia divertente, emozionante, solare, commovente.

Il Ritorno di Mary Poppins è il film di cui magari non sapevamo di aver bisogno e che, come lei, è praticamente perfetto sotto ogni aspetto.

Perché vedere questo film in oratorio?

Innanzitutto ho particolarmente apprezzato il fatto che attraverso ogni canzone da lei cantata, Mary Poppins voglia far arrivare ai bambini un messaggio ben preciso. Si può riflettere a partire da questi testi oppure sceglierne anche solo uno da prendere come riferimento mentre si sta trattando una certa tematica.

Argomenti trattati sono la fantasia, il saper restare bambini e non “indurirsi” in se stessi (tema con parallelismo facile al Vangelo), lo sguardo dei cari defunti dal cielo, il saper trovare una luce nel (metaforico) buio, il non giudicare dalle apparenze e altro ancora.

Già penso che ci sia parecchio materiale solo così.

Altro spunto interessante può essere – magari addirittura per gli educatori – partire proprio dalla figura di Mary Poppins e dal suo stile educativo, perennemente in perfetto equilibrio tra gioco e rigore, in una parola (importante): autorevole. E ovviamente praticamente perfetta sotto ogni aspetto!

C’è un filo sottile che ci salva nel marasma

Di Gianfranco Lauretano Siamo ripartiti. Mancano tante cose, ma il virus non ha spezzato quel filo sottile e indistruttibile dell’amore alla scuola e ai nostri alunni e colleghi.   Il primo giorno di scuola, lo sappiamo tutti, è un classico della letteratura e...

La bellezza che ci appartiene

“Io credo che la grammatica di una vita spirituale viva consista nell’imparare l’attenzione”. La bellezza del creato esiste nel momento in cui sappiamo guardarla con occhi attenti, curiosi, vivi: è il cuore del messaggio che ci affida il cardinale portoghese, grande...

Riparte la scuola… e anche il doposcuola

A marzo improvvisamente il doposcuola a Gallarate che abbiamo gestito per tre anni ha improvvisamente chiuso. Se nel nostro spazio di intervento individuale a “Parole Insieme”, abbiamo trovato una mediazione, grazie ai canali digitali, lo spazio quotidiano che avevamo...

Rimettiamo la relazione al centro

A ragionare sulle responsabilità degli adulti (genitori, insegnanti, istituzioni, scuola, associazioni) sono stati chiamati Eraldo Affinati, scrittore e insegnante, Chiara Giaccardi, professoressa di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università...

Giovani profeti senza paura

Siamo uniti da una missione: «Andare in paradiso e portare con noi più gente che possiamo». Don Angel Fernandez Artime   Vi saluto con tutto il cuore, amici lettori del Bollettino Salesiano, che don Bosco tanto amava. Voglio condividere con voi una bella testimonianza...

Civic Action

Un ebook alla scoperta di storie italiane di (stra)ordinario civismo   Oltre 200 tra cittadini, associazioni, aziende ed enti hanno partecipato a CIVIC ACTION, una call for practices promossa da Fondazione Italia Sociale. Ora le storie più belle della call for...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, utilizziamo diversi tipi di cookies, tra cui cookies a scopo di profilazione che ci consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Alla pagina informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati in dettaglio nella informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi