Oscar Nominations 2018: La Forma dell’Acqua guida la corsa, seguita da titoli come Dunkirk e Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

And the Oscar goes to…

Sono state svelate le nomination per la 90a cerimonia degli Oscar: tra sorprese e snobbati ecco come è andata.

È The Shape of Water di Guillermo del Toro a guidare la corsa all’ambita statuetta con ben 13 nomination (solo una in meno rispetto ai titoli record La La Land, Eva contro Eva e Titanic – troppe per del Toro?).

La fiaba dark, già vincitrice del Leone d’Oro a Venezia, che racconta la storia d’amore tra un’inserviente muta (Sally Hawkins, nominata come Miglior Attrice) e un mostro antropomorfo sembra aver conquistato l’Academy e potrebbe consegnare a del Toro l’Oscar come miglior regista, purtroppo relegando (di nuovo) in secondo piano il grandissimo cineasta che Christopher Nolan è, qui nominato con il suo Dunkirk.

Dunkirk ha ottenuto 8 nomination con la speranza che non finisca come è stato ai Golden Globe, dove è tornato a casa a mani vuote.

Sound editing è una categoria in cui dovrebbe vincere a mani basse, così come sarebbe più che meritato il premio per la miglior colonna sonora ad Hans Zimmer. La sua colonna sonora per Dunkirk è qualcosa di eccezionale: minimalistica, immersiva, nuova nel suo essere e davvero potente! Sicuramente qualcosa di più nuovo rispetto alla bella, ma pur sempre “tradizionale”, score di The Shape of Water firmata Alexandre Desplat (l’unico che sembra poter rivaleggiare con Zimmer in questa categoria).

Tre Manifesti a Ebbing, Missouri guadagna 7 nomination, quasi assicurando la vittoria di Francis McDormand come Miglior Attrice nel ruolo di una madre in cerca di vendetta e giustizia per l’omicidio della figlia. Con la doppia nomination nella categoria di Miglior Attore Non Protagonista (Sam Rockwell e Woody Harrelson) le probabilità di vittoria per il film anche in questa categoria sono piuttosto alte.

Riuscirà a vincere il premio come Miglior Film? Credo sia testa a testa con The Shape of Water.

Sempre di attori parlando, Gary Oldman ha quasi la vittoria in tasca (finalmente!) per il suo Winston Churchill in L’Ora Più Buia.

Record di candidature per la regina degli Oscar Meryl Streep, che arriva a quota 21 con la nomination per The Post, e per John Williams, arrivato alla quota record di 51 nomination con quella per la colonna sonora di Star Wars: Gli Ultimi Jedi.

Sorprendono le molte (6) nomination per Il Filo Nascosto (ultimo film della carriera di Daniel Day-Lewis) e l’inclusione di Scappa – Get Out, film horror – genere di solito snobbato dall’Academy – che ottiene ben 4 nomination, tutte in categorie maggiori.

Record anche per il genere del cinecomic: Logan guadagna una nomination come Miglior Sceneggiatura Non Originale, divenendo il primo film basato sui supereroi a ottenere la nomination in questa categoria (si sperava anche qualcosa di più, ma già ci si può accontentare così). Ora dita incrociate!

Pessime le categorie di Makeup e Film d’Animazione.

In Makeup presente Victoria & Abdul (perché?! Dov’era il trucco da premio?!) e totalmente assenti film come It e Guardiani della Galassia: Vol. 2, che aveva – oltre a Gamora, Yondu e Nebula – il ringiovanimento di Kurt Russell senza uso di CGI.

In animazione sono stati candidati pessimi film come Baby Boss e Ferdinand, ma escluso l’acclamatissimo LEGO Batman. Certo, Coco avrebbe comunque vinto, però…

Ben 5 le nomination (tutte tecniche) a Blade Runner 2049 e 2 a La Bella e la Bestia live-action, come è stato ai BAFTA.

Solo una nomination per The Greastest Showman (Migior Canzone) e Tutti i Soldi del Mondo (Miglior Attore Non Protagonista – Christopher Plummer).

4 nomination per Chiamami col Tuo Nome, film che porta la firma italiana di Luca Guadagnino, escluso dalla categoria dei registi, ma nominato come Miglior Film, Miglior Attore, Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Canzone.

I grandi assenti sono stati I, Tonya come Miglior Film, Jessica Chastain come Miglior Attrice per Molly’s Game (già candidata al Golden Globe e da molti considerata la performance migliore della sua carriera; film in gara solo per la sceneggiatura) e The Post che torna a casa con sole 2 nomination, avendo escluso dalla corsa all’Oscar sia Tom Hanks che il regista Steven Spielberg. Il web protesta a gran voce per l’esclusione di Wonder Woman dalla gara, ma se non è stato ritenuto “degno” di categorie maggiori Logan, certamente non lo sarebbe stato il film con Gal Gadot.

È tutto!

A rileggerci dopo la magica notte del 4 Marzo 2018, in diretta su SKY CINEMA dal Dolby Theatre di Los Angeles.

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