Genitocrazia

da | 21 Feb 2017 | Genitori

«Questa non è una famiglia, questa è una genitocrazia!»

Ricordo ancora tutto di quell’attimo in cui una tredicenne agli albori dell’adolescenza urlò addosso a sua madre questa frase. Era l’esito di una discussione su che cosa era permesso e cosa invece vietato. Nulla di straordinario, ma siccome la madre aveva all’attivo nel suo curriculum studi di scienza della politica, le suonò come una vera e propria genialità. Così si affrettò a cogliere la provocazione.

«E perché?»

«Perché in questa casa il governo è in mano solo a voi, mamma e papà, e non vi è possibilità di alternanza: decidete solo e sempre voi!»

FMA-genitocrazia-3

«Nulla di più vero, tesoro! La famiglia non può essere una democrazia, mi spiace».

Da quel giorno nella bacheca del mio ufficio (ah già, la mamma ero io) è conservato un “pizzino” su cui, appena terminato lo scontro verbale, avevo appuntato GENITOCRAZIA (in carattere maiuscolo), per non dimenticare e per coltivare la genialità di un neologismo molto promettente. Sono passati 5 anni e, da allora, ogni giorno il mio sguardo si è posato su quel pezzo di carta di fortuna, alimentando riflessioni al riguardo: che cosa vuol dire che una famiglia è una genitocrazia?

Quali sono le caratteristiche della forma di governo genitocratica?

Oggi, grazie a qualche ricordo universitario e ad evidenze empiriche maturate negli anni di confronto con quell’adolescente in fasce e i suoi fratelli, posso provare a balbettare che una buona e sana genitocrazia ha bisogno di almeno tre condizioni.

  1. Considerare tutti i suoi membri come uguali e paritari,
    cioè meritevoli di attenzione e cura, ciascuno nella propria dignità originale. In questo modo tra mamma e papà passa quel rispetto per la diversità femminile e maschile, così preziosa e fragile, specie quando oggetto di stereotipi di genere. Ogni figlio è unico e uguale a se stesso e dunque destinatario di “politiche” esclusive, anche se ripetute nel tempo e magari già parzialmente “testate” sui fratelli maggiori!
  2. Una buona libertà di espressione (e di dissenso) di tutti coloro che fanno parte della famiglia.
    Così come la buona salute di una democrazia si misura con la presenza di diverse e alternative fonti di informazioni, così il confronto, il dialogo schietto e sincero tra mamma e papà prima, e tra genitori e figli poi, alimentano la buona salute di un regime genitocratico. Laddove non venisse coltivata un’autentica libertà espressiva (e di pensiero prima), accettando anche il conflitto, la svolta autoritaria sarebbe in agguato!
  3. Una reale partecipazione di tutti alla vita famigliare.
    Ad ognuno l’opportunità di assumere livelli differenti di partecipazione, piccole o grandi responsabilità nella gestione di casa. Il coinvolgimento di ciascuno aumenta il senso di appartenenza alla famiglia e di solidarietà tra tutti, ma soprattutto con chi vive momenti più faticosi (malattia, vecchiaia, ecc…).

 FMA-genitocrazia2

Sembrerà un paradosso, ma una democrazia può sopportare tanto più conflitto quanto più forte è il consenso di fondo su di essa. Credo che possa essere così anche nella genitocrazia, a maggior ragione quando i figli crescono.

Forse che un maggiore coinvolgimento consapevole, responsabile e sinergico di noi adulti potrebbe giovare all’educazione dei nostri giovani, dentro e fuori dalla famiglia? Con una speranza: l’incertezza dell’esito finale possa essere un fattore di serenità ed equilibrio del sistema genitocratico!

Fonte: aggiornamentisociali.it

5^ Domenica dopo il martirio di San Giovanni

5^ Domenica dopo il martirio di San Giovanni il precursore – Anno A 27 settembre 2020 Vangelo di Matteo 22, 34-40 Commento di suor Daniela Tognoni, FMA   L’imperativo dell’amore percorre come un filo rosso le letture di questa V domenica dopo il Martirio di S....

26^ Domenica del Tempo Ordinario

26^ Domenica del tempo ordinario - Anno A 27 settembre 2020 Vangelo di Matteo 21, 28-31 Commento di suor Rita Fallea, FMA   Un uomo aveva due figli… Sono due i modi in cui possiamo rispondere a Dio: con il sì, oppure con il no. La parabola che abbiamo ascoltato...

La terra va contemplata e protetta

Francesco prosegue il ciclo di catechesi nel periodo di pandemia riaffermando che “chi vive per sfruttare la natura, finisce per sfruttare la gente”, mentre compito di tutti è custodire il creato “per dare un futuro alle nuove generazioni” Di Adriana Masotti  ...

Le FMA vicine al popolo libanese

Le FMA e le Comunità Educanti dell’Ispettoria del Medio Oriente (MOR) sono vicine alla popolazione libanese colpita dalle esplosioni al porto di Beirut.   (Libano). Il 4 agosto 2020 la zona portuale di Beirut è stata colpita da più esplosioni che hanno distrutto...

C’è un filo sottile che ci salva nel marasma

Di Gianfranco Lauretano Siamo ripartiti. Mancano tante cose, ma il virus non ha spezzato quel filo sottile e indistruttibile dell’amore alla scuola e ai nostri alunni e colleghi.   Il primo giorno di scuola, lo sappiamo tutti, è un classico della letteratura e...

La bellezza che ci appartiene

“Io credo che la grammatica di una vita spirituale viva consista nell’imparare l’attenzione”. La bellezza del creato esiste nel momento in cui sappiamo guardarla con occhi attenti, curiosi, vivi: è il cuore del messaggio che ci affida il cardinale portoghese, grande...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, utilizziamo diversi tipi di cookies, tra cui cookies a scopo di profilazione che ci consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Alla pagina informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati in dettaglio nella informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi