Vacanza-studio a Brighton

da | 30 Set 2014 | Giovani

Comunità di Milano – Bonvesin

Testimonianza di Azrak Alberto (2^ LS)

Che cos’è La vacanza studio in Inghilterra è una esperienza molto particolare che riesce a mettere in simbiosi 2 fattori fondamentali: il divertimento e l’apprendimento dell’inglese. La mia esperienza: Sono stato ben due volte in vacanza studio ed entrambe sono state il periodo più bello di tutta l’estate. La chiave di questo divertimento è stata nel conoscere nuove persone. Le giornate erano così organizzate: l mattino a scuola a studiare la grammatica e esercitarsi nella lingua inglese, in maniera tale da non risultare pesante. Spesso, infatti, si trattava di competizioni di cultura e di giochi di gruppo. Ogni classe aveva ragazzi da tutto il mondo, soprattutto Europa e paesi dell’est fino al Giappone; eravamo così costretti a parlare sempre inglese per farci capire (La classe era formata in base al risultato di un esame iniziale). Il pomeriggio con coinvolgenti e divertenti attività come canoa, sport, paurose giostre, arrampicata, laser zone e tantissime altre. Qui è stata la maggior parte del “fun” della giornata, perché 300 o più ragazzi in compagnia non possono annoiarsi. Un’altra cosa bellissima è stata quella di vedere che tutti venivano coinvolti e integrati e nessuno rimaneva mai escluso. Le persone che ho conosciuto sono state sempre molto disponibili e aperte. La lingua inglese l’ho maggiormente praticata in strada; per questo non perdevo mai l’occasione di fare nuove amicizie alla fermata del bus. All’inizio ero piuttosto timido ma poi, alla fine, sono riuscito ad aprirmi anche con persone mai viste. Il fatto di non nutrire pregiudizi sugli altri, aiuta spesso ad avvicinare le persone. La sera devo ammettere è stata la parte nella quale mi sono divertito di più, in particolare modo in discoteca, dove mi scatenavo ballando in maniera oscena (non sono molto coordinato). Si tornava in famiglia ad orari diversi, base all’età. Ho travato la città di Brighton molto sicura. Tutta la vacanza è stata coordinata da membri della nostra scuola molto tempestivi e competenti; ci concedevano una certa indipendenza senza però lasciarci sprovveduti e sapendo sempre dove trovarci. Le chiamate al telefono per sapere se eravamo “still alive” sono state frequenti. Una volta alla settimana ci si ritrovava tutti insieme con i nostri leader per discutere dell’andamento della vacanza e per la soluzioni di eventuali problemi. Io personalmente mi sono sempre trovato piuttosto bene e il cibo non è così cattivo come si dice: certo non aspettatevi bistecca e caviale ogni giorno ma la qualità e il buon gusto c’è. La cosa più importante per me è stata la disponibilità della famiglia (trovata sia quest’anno che l’anno scorso) la quale è sempre stata pronta a trovare la soluzione immediata delle mie difficoltà. Andare ad imparare l’inglese in Inghilterra è completamente diverso da studiarlo a scuola: l’Inglese lo si impara parlandolo; non sarà mai sufficiente sapere solo la grammatica che ti viene insegnata a scuola. I primi giorni sono stati quelli più impegnativi ma dopo un po’ continui a parlare la lingua quasi spontanea mente. Questa esperienza per me è stata bellissima, la consiglio a chiunque per divertirsi e imparare.

 

Testimonianza di Viviana Amorose (1^ LSU)

Il 29 giugno con un gruppo di ragazzi miei coetanei abbiamo intrapreso un viaggio verso l’Inghilterra per una vacanza studio, a Brighton, accompagnati da due insegnanti della nostra Scuola: Istituto “Maria Ausiliatrice”: Sr Carolina Ricci e la prof.ssa Monica Madella. Non ero mai stata in Inghilterra fino ad allora e perciò ero molto contenta di visitare alcune delle città più importanti come Londra e Oxford: questa vacanza studio è stata diversa da tutte le altre perché ricca di attività organizzate dal College di Brighton che favorivano la socializzazione tra ragazzi di diversi paesi e per scoprire meglio gli aspetti tipici della cultura inglese. La giornata tipo prevedeva l’inizio delle lezioni alle ore 9.00 fino alle ore 12:15; in seguito il pranzo nella mensa dell’Università di belle arti; alle 13:30 il ritrovo per le attività pomeridiane fino alle ore 16:30 e infine nella propria famiglia per cenare; la sera o si stava in famiglia oppure si partecipava alle attività sempre organizzate dal college. In queste due settimane in Inghilterra mi sono divertita molto, ma soprattutto ho appreso numerose nozioni e stando in famiglia ho avuto l’opportunità di conoscere da vicino uno stile di vita un po’ diverso da quello a cui ero abituata e, ovviamente, usare maggiormente la lingua inglese.

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