Crocifiggilo

da | 4 Apr 2017 | La buona parola

«Pilato, Erode, Barabba, il popolo che grida “crocifiggilo”: persone di altri tempi, non siamo certo noi!

Noi non condanniamo a morte con il pregiudizio, con una faccia davanti ed una di dietro, con l’indifferenza, con il disinteresse, con l’emarginazione dai gruppi sociali, con i commenti sgradevoli su internet, con il fare tutto noi perché l’altro non sa farlo o chissà che combinerà.

Ci nascondiamo dietro il vano potere di alcune posizioni raggiunte, come quello di Pilato o di Erode.

Ci adagiamo dietro chi grida più forte nei discorsi in famiglia, nella comunità, sui social, ma è solo l’eco di un vuoto interiore; stiamo comodi dietro il Barabba di turno, poiché è sempre meglio la mia idea chiaramente sbagliata che quella dell’altro palesemente giusta.

Siamo giudici severi di tutti tranne che di noi stessi; abbiamo la forza del branco ma non il coraggio di andare controcorrente.

E Gesù sta lì, oggi come allora, ed è un nostro familiare poco amato, un vicino trascurato, un amico allontanato, un collega o compagno emarginato, un concittadino della periferia, un anziano brontolone, uno studente che non riesce, un giovane sfigato, una persona disabile, migrante, chi chiede qualcosa al semaforo, chi vende le rose tra i tavoli del ristorante…».

Queste riflessioni, parte di un commento alla V Stazione della Via Crucis che si celebrava nei cortili dell’oratorio, sono state interrotte da un grido proveniente da un palazzo vicino all’istituto, un grido che era una chiara bestemmia!

Sul momento ci si è rivolti tutti verso quel coretto improvvisato, che si è subito nascosto dietro il buio della sera; poi tutto è ripreso normalmente ma lasciando cosa nel cuore ai partecipanti?

C’è chi ha pensato “fino a che punto arriva la gente”; c’è chi invece si è sentito offeso; c’è chi ha cominciato a pregare più intensamente; c’è chi l’ha ritenuta una goliardata eccessiva oppure un modo per dire che era infastidito dall’eco delle riflessioni e delle preghiere che superavano i confini dell’oratorio. Tutto può essere, però che tempismo, che senso della realtà!

La Via Crucis è normalmente una pia devozione, spesso chiusa nelle chiese, altre volte grandiosamente rappresentata all’esterno; nell’uno e nell’altro caso tutto è preparato e abbastanza ripetitivo. Eppure la strada percorsa da Gesù verso il Calvario era tutt’altro che pia, tutt’altro che una messa in scena; quanti insulti Gesù ha subito, quali bestemmie sono la tortura e la crocifissione di un uomo a prescindere dal fatto che fosse il figlio di Dio!

Insomma, il coretto del palazzo accanto all’istituto, inconsapevolmente ha reso il nostro momento più vero, ha partecipato paradossalmente quanto noi, non meno di chi a Gerusalemme non versava lacrime bensì si godeva lo spettacolo e chissà quali epiteti indirizzava ai condannati a morte.

Così la bestemmia entra in una celebrazione, in un momento di preghiera, tra le stazioni della Via Crucis.

Irrompe sgradita e volgare, togliendo tuttavia il velo di un certo buonismo e pietismo che a volte permeano queste occasioni, riportandoci con i piedi per terra e ricordandoci che Gesù allora di preghiere, quasi certamente, ne ascoltava davvero poche lungo la via, molti di più gli insulti.

In fondo, fuori dalle pratiche devozionali e dalle sacre rappresentazioni, nei luoghi ordinari della nostra vita, non è forse lo stesso? Non è tra le bestemmie, sia parole che azioni, che cerchiamo di portare la nostra croce nel quotidiano? Non è che qualche volta ci cadiamo pure noi e le nostre invocazioni, nei confronti di alcune persone, vicine o lontane, familiari o sconosciute, benestanti e povere, si trasformano in bestemmie contro la vita e in “crocifiggilo”?

Scuola, non chiudete le superiori

Di Alberto Pellai Lo psicologo Alberto Pellai nel suo profilo Facebook interviene sull'ipotesi di utilizzare la Dad per gli studenti più grandi (una riflessione che raccoglie quasi 1500 condivisioni in 4 ore). «Come genitore credo davvero che i nostri ragazzi possono...

Dedicazione del Duomo di Milano

Dedicazione del Duomo di Milano, Chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani Vangelo di Matteo 21,10-17 Commento di suor Antonia Franzini, FMA   Prima di condividere con voi alcune brevi riflessioni attorno al Vangelo di oggi, permettetemi di dare qualche...

31^ Domenica del Tempo Ordinario

31^ Domenica del Tempo Ordinario – Anno A Vangelo di Matteo 22,15-21 Commento di suor Laura Agostani, FMA   Troppo ostiche queste parole di Gesù! Ci ha lasciato domenica scorsa con un invito a nozze poco corrisposto, col monito dei molti chiamati e dei pochi...

Solo un Padre può guarire noi e la realtà

di Federico Pichetto Il 4 ottobre è stata pubblicata la nuova enciclica di papa Francesco, dal titolo “Fratelli tutti”. Tre considerazioni utili per addentrarsi nella sua lettura. FRATELLI TUTTI, ENCICLICA DI PAPA FRANCESCO. Sarà la storia a dirci se l’enciclica...

Noi adulti dobbiamo dare coraggio ai giovani

di Andrea Lonardo   Sono anni che parliamo degli adulti: ebbene sono loro che debbono oggi accompagnare le giovani generazioni ad attraversare il Covid. Cioè siamo noi! Oggi gli adulti debbono prendere in mano la situazione, in famiglia e nella scuola, nel lavoro...

La Chiesa del Myanmar e la pandemia

di Card. Charles Bo Per l’arcivescovo di Yangon, la crisi sanitaria è una sfida per l’umanità. L’emergenza coronavirus si aggrava nel Paese. Il sistema sanitario nazionale è in grave difficoltà. La comunità cattolica assiste i bisognosi con programmi di aiuto...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, utilizziamo diversi tipi di cookies, tra cui cookies a scopo di profilazione che ci consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Alla pagina informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati in dettaglio nella informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi