I nemici della santità

da | 24 Apr 2018 | La buona parola

In questo secondo momento di riflessione sull’esortazione di Papa Francesco, siamo chiamati a porre lo sguardo su due pericoli insidiosi nel nostro cammino verso la santità.

Sono due vetri deformanti, che alterano la nostra visuale di fede e, lentamente, atrofizzano il nostro discernimento.
Il Papa individua queste ingannevoli illusioni nello gnosticismo e nel pelagianesimo.

Gnosticismo e pelagianesimo sono stati tra le più gravi eresie della Chiesa antica, capaci di portare confusione e scandalo nelle comunità.

La loro insidiosità sta nel fatto che, al di là delle forme in cui si presentano, solleticano il nostro “appetito spirituale” e, indirettamente, il nostro Io.

Lo gnostico si vanta delle proprie capacità cognitivo-speculative; ritiene di essere capace di comprendere il Mistero, anzi, davanti a lui, il mistero perde consistenza. Lo gnostico, in fin dei conti, è un idolatra della propria mente, perché ha reso il Signore una divinità a misura d’uomo. La sua smania di onnipotenza intellettiva si scontra necessariamente con la constatazione che non tutti riescono a compiere gli stessi processi d’astrazione, perciò, il suo cammino di perdizione si completa nel disprezzo per gli altri e nella chiusura in sé o in cerchie ristrette di pochi “eletti e illuminati”, accomunati dal rifiuto per la multiforme opera dello Spirito, che si manifesta nel Popolo di Dio.
È la sua naturale conclusione: “Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede” era la dura presa di coscienza della I Lettera di San Giovanni Apostolo. Non amando il prossimo, gli gnostici non amano il Dio incarnato; imponendo visioni unilaterali e dottrine personali agli altri, cadono nella loro rete di falsa sapienza. Per utilizzare l’immagine della parabola dei talenti, gli gnostici sono come il servo che ha sotterrato quanto ricevuto dal padrone, senza amministrarlo o investirlo.
A conferma di ciò, consideriamo la risposta del servo pigro al padrone: “so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso” (Mt 25,24).
Il servo sostiene di conoscere il padrone e la sua conoscenza fuorviata e fuorviante sarà la sua rovina.

Accanto allo gnostico, ecco il pelagiano: se il primo faceva affidamento sulla potenza dell’intelletto, il secondo adotta una prospettiva volontaristica. La salvezza, per il pelagiano, verrebbe solo dalle proprie forze; la vita di Cristo sarebbe solo un bell’esempio da imitare. L’inganno pelagiano è ancor più sottile di quello gnostico, perché tocca una corda del nostro cuore molto sensibile, cioè la volontà. Credere questo vuol dire negare che la santità sia un percorso di relazione con Dio, un percorso di Grazia, perciò gratuito.

Il monito biblico “Siate santi” non è lasciato al puro sforzo dell’uomo, ma è arricchito di significato perché è Dio stesso che si presenta Santo. “Siate santi perché io sono santo” (Lv 11,44): l’esperienza di santità è legata all’abbandono nelle mani del Padre, che ci previene e accompagna con lo Spirito. Ciò non vuol dire negare che la cooperazione dell’uomo al piano d’Amore di Dio sia essenziale per la salvezza, anzi, il nostro impegno è reso sicuro e fruttuoso proprio dall’azione del Signore.

“Solo a partire dal dono di Dio, liberamente accolto e umilmente ricevuto, possiamo cooperare con i nostri sforzi per lasciarci trasformare sempre di più” (Gaudete et exsultate, 56).

Come lo gnosticismo, anche il pelagianesimo, dietro l’apparente amore per il Signore, si nasconde una forma di autocompiacimento spirituale.

La chiamata alla santità è contraria alla ricerca del proprio Io: “chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà” (Mt 16,25). Ricordiamo che il fumo di Satana può annidarsi anche nei propositi apparentemente buoni: anche il proprio cammino di perfezione evangelica può essere inquinato da queste visioni distorte.

Per prevenire e sanare le eresie di questo nostro tempo, il Papa ci richiama all’essenzialità del comandamento della carità: la carità diventa la via del discernimento e la bussola per orientarci, perché “dove la carità è vera, lì c’è Dio” (Paolino d’Aquileia).

Andrea Miccichè

Papa Francesco al TED

La crisi climatica globale ci richiederà di trasformare il modo in cui agiamo, afferma Sua Santità Papa Francesco. Tenendo un TED Talk dalla Città del Vaticano, propone tre linee di azione per affrontare i crescenti problemi ambientali del mondo e le disuguaglianze...

Ripartiamo dalle relazioni

Di Mauro Magatti e Chiara Giaccardi   La risposta alla pandemia del Covid-19 — una reazione pressoché mondiale, pur con qualche significativa eccezione — è stata il lockdown. Abbiamo fatto la cosa migliore? C’è chi dice sì e c’è chi dice no. Però, la domanda...

Scuola, non chiudete le superiori

Di Alberto Pellai Lo psicologo Alberto Pellai nel suo profilo Facebook interviene sull'ipotesi di utilizzare la Dad per gli studenti più grandi (una riflessione che raccoglie quasi 1500 condivisioni in 4 ore). «Come genitore credo davvero che i nostri ragazzi possono...

Solo un Padre può guarire noi e la realtà

di Federico Pichetto Il 4 ottobre è stata pubblicata la nuova enciclica di papa Francesco, dal titolo “Fratelli tutti”. Tre considerazioni utili per addentrarsi nella sua lettura. FRATELLI TUTTI, ENCICLICA DI PAPA FRANCESCO. Sarà la storia a dirci se l’enciclica...

Noi adulti dobbiamo dare coraggio ai giovani

di Andrea Lonardo   Sono anni che parliamo degli adulti: ebbene sono loro che debbono oggi accompagnare le giovani generazioni ad attraversare il Covid. Cioè siamo noi! Oggi gli adulti debbono prendere in mano la situazione, in famiglia e nella scuola, nel lavoro...

La Chiesa del Myanmar e la pandemia

di Card. Charles Bo Per l’arcivescovo di Yangon, la crisi sanitaria è una sfida per l’umanità. L’emergenza coronavirus si aggrava nel Paese. Il sistema sanitario nazionale è in grave difficoltà. La comunità cattolica assiste i bisognosi con programmi di aiuto...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, utilizziamo diversi tipi di cookies, tra cui cookies a scopo di profilazione che ci consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Alla pagina informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati in dettaglio nella informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi