Le Beatitudini

da | 1 Mag 2018 | La buona parola

Alla luce del Maestro

Quando avevo programmato questo itinerario di approfondimento sull’esortazione Gaudete et Exsultate di Papa Francesco, non mi sarei mai aspettato che ci sarebbe stato il grande clamore mediatico e giudiziario per il piccolo Alfie Evans, né che l’epilogo sarebbe stato così tragico e glorioso nello stesso tempo. Perciò, ho rimesso mano all’articolo per rileggere il dramma dell’Inghilterra, che vede salire un piccolo martire nella schiera dei beati.

Il terzo capitolo dell’Esortazione ripercorre le Beatitudini, definite “la carta di identità del cristiano”; perché la santità non si riduca a un cumulo di belle parole, prive di concretezza, il Papa ci richiama a tornare all’originalità controcorrente dell’insegnamento del Cristo, a ribaltare la nostra logica utilitarista ed egoista e a iniziare a sperimentare la gioia del dono di sé.

Se vogliamo vedere come si sia reso attuale l’insegnamento, basta far riferimento alla vicenda del piccolo bambino Alfie, affetto da una patologia neurodegenerativa non diagnosticata, al centro di una lunga battaglia legale tra i suoi coraggiosi genitori e i medici dell’Alder Hey Hospital.
Secondo l’ospedale e i giudici, la vita di Alfie non era “utile”, perché – cito il giudice della Corte d’Appello Lady Justice King – “tutto quello che potrebbe fargli apprezzare la vita, anche il semplice tocco di sua madre, è stato distrutto irrevocabilmente”. L’esistenza di Alfie non rispettava i canoni della tendenza attuale a monetizzare anche gli affetti: poiché, secondo l’unilaterale visione di chi ha voluto interrompere i supporti salvavita, la vita è relativa, ogni volta che non siano rispettati quei parametri socialmente accettati, è meglio “farla finita”.

Il problema che la fine non è andata come previsto: il bambino ha resistito ben cinque giorni dopo il distacco dei supporti vitali, dimostrando a tutti che i calcoli umani sono estremamente approssimativi e fallibili.

Ora, tralasciando le obiezioni di chi giustamente sostiene che la vita non dipende da noi, che nessuno può arrogarsi la decisione sull’esistenza di un individuo, che Alfie era cittadino italiano, per il quale erano previste concrete possibilità di cura presso l’Ospedale “Bambino Gesù”, e che la mobilitazione internazionale doveva pur essere ascoltata, bisogna rendersi conto che siamo una società che ha paura. Senza in alcun modo voler giustificare l’orrenda scelta dei medici e dei giudici, che hanno agito come tanti Erode e Pilato, è evidente che chi ha avuto paura sono stati proprio gli assassini.

Paura di cosa?

Paura di mettere in crisi le certezze su cui hanno fondato la propria infelice esistenza. Di fronte alla sofferenza e, soprattutto, al grido di chi rivendica dignità alla vita sofferente, l’edonismo e la smania di potere crollano. Alfie, proprio per la sua condizione, era un dito puntato contro la società dell’apparenza, dello scarto, della corsa sfrenata per raggiungere la propria soddisfazione a costo di calpestare gli altri. Alfie era solo e soltanto un uomo, mentre i giudici e i medici erano fantocci, brutte copie di umanità!

Il nostro essere cristiani, alla sequela del Maestro, però, ci chiama ad amare anche costoro: se siamo stati beati perché abbiamo pianto con i genitori di Alfie; se siamo stati beati perché abbiamo avuto fame e sete di giustizia; se siamo stati beati perché perseguitati, ora saremo veramente beati perché misericordiosi.

Certe espressioni di ira, di sdegno, di minaccia sui social non sono conformi al nostro essere cristiani: ora siamo chiamati ad operare la pace e la verità, a batterci con mitezza e fermezza perché sia tutelata la vita dal concepimento alla naturale fine.

Ricordiamo che Pietro, quando, nel Getsemani, ha ferito il servo del Sommo Sacerdote per difendere Gesù, è stato aspramente rimproverato dallo stesso Maestro.

Non può essere vendetta a guidarci, ma la testimonianza apostolica.

Che la schiera dei martiri, ora festante per il “nuovo arrivato”, ci sostenga con la preghiera perché possiamo essere animati dalla fermezza evangelica e dallo spirito di Verità e Carità.

 

Andrea Miccichè

1^ Domenica dopo la Dedicazione

1^ Domenica dopo la Dedicazione – Anno A Vangelo di Luca, 24,44-49° Comento di suor Beatrice Schullern, FMA   In questa Giornata Missionaria Diocesana, la liturgia offre alla nostra meditazione le parole di Gesù agli undici riuniti nel cenacolo. Il sepolcro...

30^ Domenica del Tempo Ordinario

30^ Domenica del Tempo Ordinario – Anno A Vangelo di Matteo, 22,34-40 Commento di suor Silvia Testa, FMA   Nello studio della Legge, quindi della Torah, i rabbini avevano individuato 613 precetti, un lungo elenco di norme da rispettare. Nelle scuole teologiche...

A scuola per essere felici

L’Assemblea CIOFS/Scuola elabora un Manifesto per esprimere l’identità della Scuola Salesiana delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia.   Il 10 ottobre 2020, il Direttivo Nazionale del Centro Italiano Opere Femminili Salesiane/Scuola (CIOFS/Scuola) si è radunato a...

Un Webinar sull’Enciclica “Fratelli tutti”

Il 9 ottobre 2020 si è svolto un webinar sull’Enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco, promosso dall’Unione Superiori Maggiori d’Italia (USMI) e dalla Conferenza Italiana Superiori Maggiori (CISM).   Madre Yvonne Reungoat, Madre Generale delle Figlie di Maria...

Papa Francesco al TED

La crisi climatica globale ci richiederà di trasformare il modo in cui agiamo, afferma Sua Santità Papa Francesco. Tenendo un TED Talk dalla Città del Vaticano, propone tre linee di azione per affrontare i crescenti problemi ambientali del mondo e le disuguaglianze...

Ripartiamo dalle relazioni

Di Mauro Magatti e Chiara Giaccardi   La risposta alla pandemia del Covid-19 — una reazione pressoché mondiale, pur con qualche significativa eccezione — è stata il lockdown. Abbiamo fatto la cosa migliore? C’è chi dice sì e c’è chi dice no. Però, la domanda...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, utilizziamo diversi tipi di cookies, tra cui cookies a scopo di profilazione che ci consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Alla pagina informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati in dettaglio nella informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi