Lettera dal Cile

Sogniamo un Cile migliore

Lettera di don Carlo Lira, Ispettore, alla Famiglia Salesiana

Il Cile sta vivendo un’ondata di proteste che ha avuto inizio la settimana scorsa – dopo che il governo ha annunciato un aumento del costo del biglietto della metropolitana di Santiago – e che ha lasciato sul terreno almeno 19 morti e centinaia di feriti. Questa ondata di proteste risponde alla rabbia di una nazione che da 30 anni vive sotto un modello neoliberale che ha progressivamente esacerbato le profonde differenze economiche tra una minoranza di impresari divenuti più ricchi, e una maggioranza sempre più povera, a cui va aggiunta la crescente corruzione dei politici.

Dopo le forti mobilitazioni per le strade, che hanno portato le autorità a dichiarare lo stato di emergenza e il coprifuoco in diverse zone del Paese, il Presidente Piñera ha ritirato la misura introdotta una settimana fa, ma ciò non è servito a porre fine alle massicce manifestazioni in tutto il Cile.

In questo contesto, l’Ispettore salesiano in Cile, don Carlo Lira, ha scritto una lettera alla Famiglia Salesiana:

“Cara Famiglia Salesiana.
Il momento che stiamo vivendo nella nostra società ci mostra una coscienza sociale viva e risvegliata, realtà che ci permette di discernere adeguatamente e rispondere con prontezza alla volontà di Dio. Le aspirazioni della maggioranza che si manifestano pacificamente nelle strade per un Paese più giusto e solidale, dove la persona è al centro di ogni politica, fanno parte della costruzione del Regno, e perciò ci impegnano tutti come discepoli di Gesù.
Tuttavia, vi invito a non cadere nel trattamento che ha portato giustamente all’indignazione: l’indifferenza di fronte alle proposte dei percorsi che possono emergere, la denigrazione dell’altro, l’annullamento dell’altro come persona. La violenza non è mai una soluzione. Cristo ha dato se stesso per tutti noi.
Voglio che aiutiamo il nostro Paese a sognare una società migliore, un Paese di fratelli, più umano. È tempo di andare avanti, rispettandoci e ascoltandoci con il cuore.
Don Bosco ci insegna che l’amore è la forza che ci rinnova e ci sviluppa. Dobbiamo fare del nostro meglio per contribuire in ciascuno degli ambienti in cui viviamo, per recuperare la convivenza armoniosa, sapendo che l’obiettivo finale non è immediato, ma possibile.
Che Maria Ausiliatrice, la Vergine dei tempi difficili, ci accompagni”.

Dopo 7 giorni di manifestazioni, che hanno mobilitato milioni di persone nelle principali città del Cile, dimostrando una decisione irrevocabile di realizzare un cambiamento sociale, la parola ‘dialogo’ ha preso piede nel dibattito sociale in Cile, ed è vista come l’unica via per collegare i vari attori sociali e raggiungere un accordo nazionale.

 

Fonte: Infoans

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