Considerando l’importanza del Mistero della maternità spirituale di Maria che, dall’attesa dello Spirito Santo a Pentecoste, non ha mai smesso di prendersi maternamente cura della Chiesa pellegrina nel tempo, Papa Francesco ha stabilito che, il Lunedì dopo Pentecoste, la memoria di Maria Madre della Chiesa sia obbligatoria per tutta la Chiesa di Rito Romano. Con questa memoria Francesco auspica “la crescita del senso materno della Chiesa nei Pastori, nei religiosi e nei fedeli, come anche della genuina pietà mariana”.

Maria “è al contempo madre di Cristo, Figlio di Dio, e madre delle membra del suo corpo mistico, cioè della Chiesa”.

Questo titolo era già presente nel “sentire ecclesiale” a partire da Sant’Agostino e, nel corso dei secoli, la Chiesa ha onorato Maria con titoli in qualche modo equivalenti. Proprio su tale fondamento, il Beato Paolo VI – a conclusione della terza sessione del Concilio Vaticano II – dichiarò la Beata Vergine Maria, “Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo cristiano”.

Per la Famiglia Salesiana, tale memoria è motivo di grande gioia perché don Bosco comprese la devozione all’Ausiliatrice nella prospettiva di Maria Madre della Chiesa, comunità di apostoli e di martiri che lottano per la fede del popolo di Dio e per la salvezza della gioventù.

Il senso ecclesiale di Don Bosco si presenta in modo ammirevole nella connessione che fece del titolo di Ausiliatrice con quello di Madre della Chiesa. È interessante constatare come egli avesse capito molto bene che il rinnovamento della Chiesa doveva passare attraverso una matura pietà mariana, convinto che si perde il senso della Chiesa Madre là dove si perde il senso della devozione materna di Maria.

Don Bosco voleva fare proprio questo per i ragazzi dell’Oratorio e per tutti i suoi collaboratori, benefattori ed amici di Torino: far sentire la maternità della Chiesa attraverso la maternità di Maria, e far amare la Chiesa attraverso la devozione a Maria Ausiliatrice. Dinanzi agli avvenimenti epocali che scuotevano l’Italia risorgimentale e minacciavano non solo il repentino disfacimento dello Stato pontificio – come di fatto avvenne – ma anche la sicurezza della Chiesa universale, davanti a quella rivoluzione culturale che è stata la ‘modernità’, Don Bosco si sentì chiamato a promuovere l’integrità della fede e dell’esperienza cristiana, così come lui la comprendeva. Il titolo di Ausiliatrice scelto per l’immagine della sua chiesa ne è l’espressione più chiara.

Questa la grande intuizione di Don Bosco, che ha unito il titolo di Maria Ausiliatrice e Madre della Chiesa, situando il ruolo proprio della Madonna nel cuore della missione della Chiesa, che protegge sotto il suo manto tutti i suoi fedeli, li nutre e li fa maturare fino alla pienezza in Cristo.

don Pierluigi Cameroni

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