Noi, l’isola e la plastica

da | 10 Ott 2017 | La buona parola

Solo perché non è sotto i nostri occhi, non vuol dire che non ci sia. Stiamo parlando di un’isola ben poco esotica, grande come la Francia, che galleggia al centro dell’oceano Pacifico settentrionale.

La conformazione è quanto mai sospetta: un agglomerato di rifiuti plastici che i vortici di correnti e venti hanno prodotto nel tempo. Purtroppo non è l’unica, ma è stata recentemente aggiunta ad altre quattro discariche di rifiuti galleggianti. Com’è stato possibile? Proviamo a farci aiutare da qualche numero (cfr. www.lescienze.it).

Dagli anni ‘50 del Novecento al 2015 sono stati prodotti 8,3 miliardi di tonnellate di materie plastiche, metà delle quali solo negli ultimi 13 anni. 6,3 miliardi di tonnellate sono già spazzatura. Purtroppo solo il 9% della plastica giunta a fine vita è stata riciclata, il 12% incenerito e ben il 79% accumulato in discariche o disperso nell’ambiente, ovvero anche nel mare creando un grave danno agli ecosistemi. La produzione di plastica è destinata principalmente al packaging, agli imballaggi, dunque con una vita molto breve; infatti è stato calcolato che in media la plastica diventa un rifiuto dopo non più di 4 anni di utilizzo.

Cosa fare? Al di là di prendere coscienza di tale situazione, possiamo individuare due percorsi, a livello personale e comunitario.

Il primo è quello di interrogarsi seriamente se non sia giunto il momento di diminuire il nostro utilizzo della plastica. Basterebbe cominciare a prestare attenzione agli imballaggi inutili quando facciamo la spesa, a preferire le “ricariche” per tutti quei prodotti che utilizzano contenitori di plastica (detersivi liquidi, acqua, ecc..), oppure il vetro per altri alimenti (yogurt, latte, ecc…). Un’attenzione al nostro stile di acquisto e di consumo che trova un terreno fertile nell’entrata in vigore, il prossimo 10 ottobre, del Regolamento del Ministero dell’Ambiente sul vuoto a rendere, come previsto dal Collegato ambientale approvato a dicembre 2015. Bar, ristorante, alberghi o altri punti di consumo che lo vorranno, potranno riutilizzare gli imballaggi – bottiglie in vetro, plastica o altri materiali contenenti acqua minerale o birra – oltre dieci volte prima che questi diventino scarti. E al consumatore verrà restituita, in cambio di bottiglie vuote, la piccola cauzione versata al barista o al commerciante al momento dell’acquisto. Impariamo dunque a prestare attenzione agli esercenti aderenti all’iniziativa, che esporranno un simbolo all’ingresso dei propri locali per avvertire i clienti della novità.

Sono piccoli passi nella direzione della transizione energetica e dell’economia circolare. Il nostro stile di vita e di consumo può e deve fare la differenza!

Il secondo percorso coinvolge la comunità internazionale. E se si facesse dell’isola di plastica il 196esimo Stato indipendente, riconosciuto a livello mondiale? Potrebbe sembrare una proposta provocatoria, così come provocatorio è stato il primo passaporto onorario rilasciato ad Al Gore (ex vice presidente degli USA) dall’organizzazione ambientalista Plastic Oceans Foundation, ma solo così l’isola di plastica godrebbe di protezione ambientale e si potrebbero ipotizzare operazioni di smantellamento.

 

1^ Domenica dopo la Dedicazione

1^ Domenica dopo la Dedicazione – Anno A Vangelo di Luca, 24,44-49° Comento di suor Beatrice Schullern, FMA   In questa Giornata Missionaria Diocesana, la liturgia offre alla nostra meditazione le parole di Gesù agli undici riuniti nel cenacolo. Il sepolcro...

30^ Domenica del Tempo Ordinario

30^ Domenica del Tempo Ordinario – Anno A Vangelo di Matteo, 22,34-40 Commento di suor Silvia Testa, FMA   Nello studio della Legge, quindi della Torah, i rabbini avevano individuato 613 precetti, un lungo elenco di norme da rispettare. Nelle scuole teologiche...

A scuola per essere felici

L’Assemblea CIOFS/Scuola elabora un Manifesto per esprimere l’identità della Scuola Salesiana delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia.   Il 10 ottobre 2020, il Direttivo Nazionale del Centro Italiano Opere Femminili Salesiane/Scuola (CIOFS/Scuola) si è radunato a...

Un Webinar sull’Enciclica “Fratelli tutti”

Il 9 ottobre 2020 si è svolto un webinar sull’Enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco, promosso dall’Unione Superiori Maggiori d’Italia (USMI) e dalla Conferenza Italiana Superiori Maggiori (CISM).   Madre Yvonne Reungoat, Madre Generale delle Figlie di Maria...

Papa Francesco al TED

La crisi climatica globale ci richiederà di trasformare il modo in cui agiamo, afferma Sua Santità Papa Francesco. Tenendo un TED Talk dalla Città del Vaticano, propone tre linee di azione per affrontare i crescenti problemi ambientali del mondo e le disuguaglianze...

Ripartiamo dalle relazioni

Di Mauro Magatti e Chiara Giaccardi   La risposta alla pandemia del Covid-19 — una reazione pressoché mondiale, pur con qualche significativa eccezione — è stata il lockdown. Abbiamo fatto la cosa migliore? C’è chi dice sì e c’è chi dice no. Però, la domanda...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, utilizziamo diversi tipi di cookies, tra cui cookies a scopo di profilazione che ci consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Alla pagina informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati in dettaglio nella informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi