Pronti, degni, vigilanti

da | 6 Dic 2015 | La buona parola

È tempo! Sì, è tempo di Avvento! Ciò che inizia, porta con sé qualcosa del passato, prefigurando già la speranza del rinnovamento del cuore, dei gesti, delle azioni. Tutto ciò va inserito in una dimensione che lega l’esperienza terrena a quella divina, perché è proprio della persona volare alto per essere pienamente felice. Consapevoli di questo tempo speciale che ci conduce fino al Natale “andiamo con gioia incontro al Signore”, con una prospettiva di futuro gioiosa, quella della casa del Signore, di giungere al termine di questo grande pellegrinaggio che dev’essere la vita terrena.

“Siamo fatti per il cielo”

Spesso lo dimentichiamo e da qui nascono la noia, la pesantezza, il nulla, l’abbandono, il vizio, la capacità di affrontare le piccole cose, la rottura dei rapporti di fedeltà e amicizia, il mettere da parte di Dio. Il cristiano non incontra una teoria o una filosofia, ma un uomo che è anche Dio, Gesù Cristo. L’aspetto spirituale si unisce con quello storico e concreto, ma l’Avvento non vuol essere solo la memoria del periodo storico che ha preceduto la nascita del Salvatore, anche se esso, così inteso, ha già di per sé un altissimo significato spirituale; ci vuol ricordare che tutta la storia dell’uomo e di ciascuno di noi va intesa come un grande “Avvento”, come un’attesa, istante per istante, della venuta del Signore, così che egli ci trovi pronti e vigilanti per poterlo degnamente accogliere.

Pronti a tutto e a volte pure spericolati?
Pronti e via, senza meta, senza orari e una vera organizzazione?

Già, ma l’essere pronti fino all’estremo porta spesso frutti effimeri e così si rischia di restare per strada, in panne, soli. Non serve forse una meta, una preparazione, una strategia, una buona compagnia, una guida affidabile? Si tratta di coniugare l’impeto naturale con l’essenzialità del Vangelo, per essere davvero pronti e non correre rischi inutili.

Pronti allora, sì, con la fiducia in chi non ci abbandonerà mai, con una parola data che è certa e ricca di speranza, con una compagnia significativa.
Essere vigilanti, invece, richiede di essere come le sentinelle, desti e lucidi, pronti a rimettersi subito in gioco, in cammino, a dare segnali di vita vera a chi ci circonda.

Questa attesa può anche essere una vera e propria preparazione fatta di sacrificio, impegno, servizio, preghiera. Qualche volta è necessario tenere svegli e pronti gli altri, coloro a cui si vuole bene, non deresponsabilizzandoli, ma coinvolgendoli in questa nuova prospettiva. Essere degni è l’altra chiave per prepararsi all’Avvento. C’è un abito esterno ed uno interno, si è chiamati a curarli entrambi e anche a prendersi cura di quello del prossimo. Ciò che è – per così dire – indegno fa di certo moda oggi: dal linguaggio alla gestualità, dall’abbigliamento ai comportamenti.

Dunque la questione è di stile e lo stile è quello del Vangelo: senza fronzoli, essenziale, deciso, ma sempre carico di fascino e coinvolgente.Vogliamo entrare o no in questo “club” che è il Regno di Dio? Le regole?

Non è esclusivo nel senso che non esclude chi ci mette un po’ di buona volontà per esserne degno; si entra anche accompagnati e nessuno paga anche quando sembra che il prezzo sia troppo alto; la consumazione la si paga già su questa terra, a volte con sacrificio, ma la quantità è cento volte tanto; non ci sono buttafuori anzi “buttadentro”; il Padrone garantisce gioia vera e una vita in pienezza senza la necessità di sballarsi.

Marco Pappalardo

5^ Domenica dopo il martirio di San Giovanni

5^ Domenica dopo il martirio di San Giovanni il precursore – Anno A 27 settembre 2020 Vangelo di Matteo 22, 34-40 Commento di suor Daniela Tognoni, FMA   L’imperativo dell’amore percorre come un filo rosso le letture di questa V domenica dopo il Martirio di S....

26^ Domenica del Tempo Ordinario

26^ Domenica del tempo ordinario - Anno A 27 settembre 2020 Vangelo di Matteo 21, 28-31 Commento di suor Rita Fallea, FMA   Un uomo aveva due figli… Sono due i modi in cui possiamo rispondere a Dio: con il sì, oppure con il no. La parabola che abbiamo ascoltato...

La terra va contemplata e protetta

Francesco prosegue il ciclo di catechesi nel periodo di pandemia riaffermando che “chi vive per sfruttare la natura, finisce per sfruttare la gente”, mentre compito di tutti è custodire il creato “per dare un futuro alle nuove generazioni” Di Adriana Masotti  ...

Le FMA vicine al popolo libanese

Le FMA e le Comunità Educanti dell’Ispettoria del Medio Oriente (MOR) sono vicine alla popolazione libanese colpita dalle esplosioni al porto di Beirut.   (Libano). Il 4 agosto 2020 la zona portuale di Beirut è stata colpita da più esplosioni che hanno distrutto...

C’è un filo sottile che ci salva nel marasma

Di Gianfranco Lauretano Siamo ripartiti. Mancano tante cose, ma il virus non ha spezzato quel filo sottile e indistruttibile dell’amore alla scuola e ai nostri alunni e colleghi.   Il primo giorno di scuola, lo sappiamo tutti, è un classico della letteratura e...

La bellezza che ci appartiene

“Io credo che la grammatica di una vita spirituale viva consista nell’imparare l’attenzione”. La bellezza del creato esiste nel momento in cui sappiamo guardarla con occhi attenti, curiosi, vivi: è il cuore del messaggio che ci affida il cardinale portoghese, grande...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, utilizziamo diversi tipi di cookies, tra cui cookies a scopo di profilazione che ci consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Alla pagina informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati in dettaglio nella informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi