Una sana inquietudine

da | 23 Ago 2016 | La buona parola

Cracovia: con Zaccheo chiamati alla beatitudine

“Beati misericordes, quoniam ipsi misericordiam consequentur”: il Santo Padre, scegliendo questo passo del Vangelo di San Matteo come tema della GMG 2016, ha aperto il cuore dei giovani riuniti a Cracovia per instillare in loro una sana inquietudine.

Come Cristo alla Samaritana, Papa Francesco ha rivolto un monito forte: “Se tu conoscessi il dono di Dio…”: l’essenza della fede cristiana è la scoperta della paternità misericordiosa del Signore, davanti alla quale non si può essere insensibili. La misericordia di Dio non è un pensiero astratto, una costruzione filosofica, è un incontro tra l’infinitamente Altro e l’uomo, anzi, nel Vangelo proclamato durante la Messa conclusiva della GMG, tra Cristo e Zaccheo.

È significativo che l’evangelista Luca si soffermi su quanto precede l’incontro: Zaccheo è quasi “filmato” nei suoi atteggiamenti, lo possiamo scorgere nella sua brama di vedere il maestro, di cui aveva sentito parlare e dal quale aspettava qualcosa.

Entriamo nel pensiero di questo peccatore pubblico: possiamo ritrovare noi stessi, le nostre paure, le nostre “vergogne paralizzanti”, la nostra “bassa statura spirituale”, il “guazzabuglio del cuore umano” (per utilizzare un’immagine manzoniana efficacissima).

Sicuramente Zaccheo aveva cominciato la sua discesa nell’abisso del peccato, dell’idolatria per il denaro, del piacere senza fine cercando la “divano-felicità”, la comodità delle sicurezze.

Come insegnano i primi monaci d’Oriente, i Padri del deserto, il demonio insidia l’uomo non con le tentazioni più eclatanti, più appariscenti, ma con i vizi meno visibili.

Chissà cosa avrà spinto quest’uomo profondamente segnato dalla morte spirituale e dall’odio pubblico verso l’incontro! L’unica certezza che lo guidava e di cui possiamo avere conoscenza è l’imperativo del Messia: Cristo doveva passare da quel punto.

Come Zaccheo, noi giovani abbiamo risposto ad un imperativo, ad una chiamata che non può essere rimandata: abbiamo creduto all’Amore di Dio e possiamo attestare che a Cracovia c’è stata una nuova primavera dello Spirito. La GMG è stata come il sicomoro su cui è salito il pubblicano, un momento per puntare in alto, per farsi trovare dallo sguardo misericordioso di Colui che ha scelto la via dell’abbassamento per raggiungere il cuore di ognuno.

La felicità per Zaccheo è stata mettersi in cammino verso una dimensione “altra” da sé; se fosse rimasto chiuso nel suo circuito di comodità non avrebbe ricevuto il dono gratuito del perdono e della conversione.

È nel pellegrinaggio la nostra vocazione: come Abramo siamo proiettati alla Terra Promessa e come il profeta Elia siamo chiamati verso il monte Oreb per incontrare il silenzio della Presenza.

San Giovanni, nella sua I Lettera, afferma: “Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo”: Zaccheo è stato amato per primo, nel momento in cui era malvagio e peccatore, quando era lontano da Dio e, nella sua libertà, ha risposto alla chiamata. È questa la conversione, è questa la misericordia!

Non significa deresponsabilizzarsi, ma avere un orecchio e un occhio attenti alle ispirazioni sante per rispondere prontamente all’invito: “Scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.

Nell’attimo in cui Zaccheo scende, egli diviene apostolo di semplicità e di giustizia: quanto non aveva mai pensato di compiere, come donare i propri beni ai poveri o risarcire il quadruplo di quanto rubato, ora diventa virtù naturale.

Ognuno di noi, dunque, può dire di aver sperimentato la forza dell’incontro con il Signore; l’intuizione di San Giovanni Paolo II ha trovato un compimento di misericordia nella terra-martire della Polonia; ora comincia la GMG del quotidiano, testimoniando che il ricordo di Dio è la nostra speranza per continuare in ogni momento il nostro pellegrinaggio verso la Gerusalemme del cielo.

5^ Domenica dopo il martirio di San Giovanni

5^ Domenica dopo il martirio di San Giovanni il precursore – Anno A 27 settembre 2020 Vangelo di Matteo 22, 34-40 Commento di suor Daniela Tognoni, FMA   L’imperativo dell’amore percorre come un filo rosso le letture di questa V domenica dopo il Martirio di S....

26^ Domenica del Tempo Ordinario

26^ Domenica del tempo ordinario - Anno A 27 settembre 2020 Vangelo di Matteo 21, 28-31 Commento di suor Rita Fallea, FMA   Un uomo aveva due figli… Sono due i modi in cui possiamo rispondere a Dio: con il sì, oppure con il no. La parabola che abbiamo ascoltato...

La terra va contemplata e protetta

Francesco prosegue il ciclo di catechesi nel periodo di pandemia riaffermando che “chi vive per sfruttare la natura, finisce per sfruttare la gente”, mentre compito di tutti è custodire il creato “per dare un futuro alle nuove generazioni” Di Adriana Masotti  ...

Le FMA vicine al popolo libanese

Le FMA e le Comunità Educanti dell’Ispettoria del Medio Oriente (MOR) sono vicine alla popolazione libanese colpita dalle esplosioni al porto di Beirut.   (Libano). Il 4 agosto 2020 la zona portuale di Beirut è stata colpita da più esplosioni che hanno distrutto...

C’è un filo sottile che ci salva nel marasma

Di Gianfranco Lauretano Siamo ripartiti. Mancano tante cose, ma il virus non ha spezzato quel filo sottile e indistruttibile dell’amore alla scuola e ai nostri alunni e colleghi.   Il primo giorno di scuola, lo sappiamo tutti, è un classico della letteratura e...

La bellezza che ci appartiene

“Io credo che la grammatica di una vita spirituale viva consista nell’imparare l’attenzione”. La bellezza del creato esiste nel momento in cui sappiamo guardarla con occhi attenti, curiosi, vivi: è il cuore del messaggio che ci affida il cardinale portoghese, grande...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, utilizziamo diversi tipi di cookies, tra cui cookies a scopo di profilazione che ci consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Alla pagina informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati in dettaglio nella informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi