Chiedendo ai vostri familiari quale Papa ricordano in modo speciale, sicuramente la maggior parte di loro diranno Giovanni Paolo II!
La sua elezione è una novità, poiché da molti secoli non accadeva che il successore di San Pietro non fosse italiano.

Così vale la pena conoscere la storia di Karol Wojtyla, cardinale quasi sconosciuto proveniente dalla Polonia, che si fa amare subito da tutti, e ciò continuerà per ben 27 anni e anche dopo la morte fino ad oggi.

“Santo subito” è la richiesta dei fedeli il giorno dei suoi funerali in piazza San Pietro, lo gridano o lo fissano su striscioni e cartelli.

Lo chiamano in tanti modi e sui giornali si leggono titoli come: “Karol il grande”. Ma essere “grandi” quando si parla della fede significa amare Gesù e amare il prossimo come ha fatto Gesù, persino i nemici. Essere santi ed essere grandi, non significa avere importanza, essere applauditi, ottenere premi e successo, vuol dire invece cercare di vivere tutti i giorni facendo il proprio dovere. Come?
Non con il muso lungo e la faccia triste, ma con allegria, con coraggio, con umiltà, con impegno, con speranza, usando sempre parole belle verso tutti, facendo buone azioni, pregando e andando a messa.

Giovanni Paolo II sin da piccolo comprende il segreto della santità e della vera grandezza: lo apprende in famiglia e in parrocchia, poi pian piano attraverso lo studio e il lavoro, le amicizie e il seminario, i momenti difficili della vita come la guerra, l’incontro con persone che gli sono state da modello, la devozione alla Madonna, il pregare e ricevere Gesù nell’eucarestia.

Papa Francesco dice di lui: «Giovanni Paolo II è semplicemente stato coerente, non ha mai ingannato, mai ha mentito. Era in comunione con il suo popolo, con la coerenza di un uomo di Dio, con la coerenza di chi tutte le mattine passava molte ore in adorazione e, proprio perché pregava, si lasciava plasmare dalla forza di Dio».

In queste pagine vogliamo iniziare a conoscerlo meglio, perché è quando si conosce di più una persona che la si comincia a volere bene e poi sempre di più. E Giovanni Paolo II ci accompagna dal cielo e ce lo immaginiamo con uno sguardo buono, sorridente, che comprende, che incoraggia!

Il libro, scritto da Marco Pappalardo e illustrato da Irene Penazzi, è edito da “Il Sicomoro”; contiene anche box di approfondimento su alcuni termini ecclesiastici, un confronto costante con passi del Vangelo, estratti dai discorsi del Santo Papa.

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