Attribuiamo importanza alle parole che usiamo con le persone con cui ci relazioniamo nel nostro quotidiano? Ci soffermiamo e a scegliere con attenzione e cura le parole che compongono i nostri post sui social?

Riflettere e interrogarsi sull’uso delle parole online e offline per combattere la comunicazione ostile è l’obiettivo del Manifesto della comunicazione non ostile, nato in Rete nel 2017 proprio con questo scopo e diffuso nelle scuole per sensibilizzare a una comunicazione appunto non violenta, si potrebbe quasi dire “pacifica”.

Dai dieci punti del manifesto, a cui hanno lavorato oltre cento professionisti della comunicazione, è appena stato pubblicato un libro particolare nella sua forma e nella sua proposta.

“Parole ostili – 10 racconti”, edito da Editori Laterza in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, raccoglie dieci racconti – uno per ogni precetto del manifesto – a cui gli autori hanno partecipato, ognuno con il proprio stile e la propria personalità letteraria.

Nella prefazione Nicola Lagioia afferma: «Se oltre all’uso della lingua ciò che ci distingue dalle altre specie è il possesso del libero arbitrio (o perlomeno di un arbitrio non del tutto precluso), allora usare le parole per evolverci o tornare a essere dei bruti è il nostro banco di prova quotidiano». Ce ne possiamo accorgere tutti i giorni: le parole hanno un peso, un vero e proprio potere e incidono sulla nostra vita in modi diversi, insidiosi e anche devastanti. Per esempio, dietro ad uno schermo molto spesso ci sentiamo protetti e autorizzati senza pensarci a usare un linguaggio improprio, offensivo che può produrre immediatamente conseguenze negative in chi lo riceve e innescare storie di violenza e di odio.

Il linguaggio stesso ci determina come persone più o meno civili e per questo ci chiede un impegno di responsabilità. Dagli autori, i cui testi sono curati da Loredana Lipperini – scrittrice e conduttrice radiofonica – proviene un appello a riflettere sulle parole che digitiamo e a combatterne insieme l’ostilità in rete e nei media.

In questo lavoro sinergico si inserisce anche la collaborazione del Miur. Agli insegnanti è data la possibilità di scaricare il libro gratuitamente in versione digitale e corredato da schede didattiche con cui lavorare sul libro e sui principi del manifesto insieme ai propri alunni.

Info: paroleostili.com

Anna Molinari

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