Di  Luigi Rutigliani

Genitori/figli: è la tematica divenuta molto presente di questi tempi. Si sente parlare persino di “emergenza educativa”. Numerose sono le attività che esperti, scuole e associazioni varie propongono per promuovere un rinnovato e autentico rapporto fra generazioni, anche se, da sempre, in ogni epoca, gli adulti hanno fatto “fatica” con le nuove generazioni.

Il rapporto in famiglia e a scuola, tra il mondo gli adulti e quello degli adolescenti, è sempre “frizzante” e continuamente in oscillazione tra la bellezza di questa relazione e tutte le difficoltà che essa comporta. Non è quindi una sorpresa se, guardando al panorama musicale passato e presente, praticamente in ogni artista troviamo una o più canzoni scritte pensando alla relazione famigliare; che sia da genitore guardando il proprio figlio o da figlio che, attraverso la canzone, parla, chiede, ringrazia, urla, si arrabbia coi propri genitori.

Ci sono testi con storie difficilissime e talvolta tragiche e ci sono testi che esprimono tutta la bellezza di questa viscerale relazione.

Possiamo fare un veloce elenco, necessariamente non esaustivo, se ricordiamo alcuni grandi della musica italiana come Baglioni, Guccini, Ramazzotti, Ligabue, Jovanotti per poi spostarci sul panorama internazionale con Cat Stevens, Eminem, Simple Plan, One republic, Lynyrd Skynyrd…

Voglio lasciarvi meditare con due testi, per certi versi simili, uno molto popolare e conosciuto, l’altro più da appassionati musicali.

Entrambi però sono un dialogo tra un genitore e un figlio, fatti senza nessuna enfasi emotiva ma con quella tenerezza che sa plasmare il cuore e animata desiderio che dovrebbe essere in ogni genitore: vedere il proprio figlio felice perché ha compreso che la vera felicità nella vita è fatta dalla quotidianità, dalle piccole cose, dalla semplicità.

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CAT STEVENS – PADRE E FIGLIO

Non è il momento di fare cambiamenti,
rilassati soltanto, prenditela comoda
Sei ancora giovane, questo è il tuo problema,
c’è così tanto che devi sapere
trovati una ragazza, sistemati,
se vuoi, puoi sposarti
guarda me, sono vecchio, però sono felice

Un tempo ero come tu sei ora,
E so che non è facile, restare calmo quando trovi
che qualcosa bolle in pentola
ma prenditi il tuo tempo, pensa molto
beh, pensa a tutto quel che hai
domani tu sarai ancora qui,
ma i tuoi sogni potrebbero non esserci

Come posso provare a spiegare?
quando lo faccio lui si gira dall’altra parte
è sempre stata la solita
la solita vecchia storia
dal momento in cui potevo parlare
mi è stato ordinato di ascoltare
ora c’è una via e io so
che devo andare via
io so che devo andare

Non è tempo per cambiamenti
siediti soltanto, fai le cose con calma
Sei ancora giovane, questo è il tuo problema, c’è così tanto che devi vivere
trovati una ragazza, sistemati,
se vuoi, puoi sposarti
guarda me, sono vecchio, però sono felice

Tutte le volte che ho pianto,
tenendomi tutto ciò che sapevo dentro
è difficile, ma è più difficile ignorare ciò
se loro avessero ragione, io sarei d’accordo
ma è loro che conoscono, non sono io
ora c’è una via e io so
che devo andare via
io so che devo andare

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LYNYRD SKYNYRD  – UN UOMO SEMPLICE

Mia madre, quando ero piccolo, mi disse
“Vieni qui, siediti vicino a me, mio unico figlio
E ascolta attentamente ciò che ti dico
Se lo farai ti aiuterà un bel giorno”

(interruzione strofa)

“Prenditi il tuo tempo, non vivere con la fretta
I problemi vengono e vanno
Troverai una donna, troverai l’amore
E non dimenticarti, figlio mio, che c’è qualcuno lassù”

(interruzione strofa)

“E sii un uomo semplice
Oh, sii qualcosa che tu possa amare e comprendere
Piccolo, sii un uomo semplice
Lo fai per me se puoi?”

(interruzione strofa)

“Lascia perdere l’ingordigia del denaro dell’uomo ricco
Tutto ciò di cui hai bisogno è nella tua anima
Puoi farcela se ci provi
Tutto ciò che voglio per te, figlio mio, è la tua soddisfazione”

(interruzione strofa)

“E sii un uomo semplice
Oh, sii qualcosa che tu possa amare e comprendere
Tesoro, sii un uomo semplice
Lo fai per me se puoi?”

Sì, lo farò.

Ragazzo, non preoccuparti, troverai te stesso
Segui nient’altro che il tuo cuore
Puoi farcela, tesoro, se ci provi
Tutto ciò che voglio per te, figlio mio, è la tua soddisfazione”

(interruzione strofa)

“E sii un uomo semplice
Oh, sii qualcosa che tu possa amare e comprendere
Piccolo, sii un uomo semplice
Lo fai per me se puoi?”

“E sii un uomo davvero semplice
Oh, sii qualcosa che tu possa amare e comprendere
Tesoro, sii un uomo semplice…”

 

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