“Sitting here in my room drinking tea, the sky’s so numb in an awful winter day. Suddenly I heard the news that took my heart away in an awful winter day” (trad. Seduta qui nella mia stanza bevendo del tè, il cielo era così cupo in un terribile giorno d’inverno. Improvvisamente ho sentito la notizia che mi ha portato via il cuore in un terribile giorno d’inverno).

Così inizia la nuova canzone dei Lizberries, band ufficiale di tributo ai Cranberries.

Alla scomparsa della voce leader dei Cranberries, il 15 Gennaio 2018 per cause accidentali, i Lizberries, profondamente commossi, scrivono un pezzo a lei dedicato, “In an awful Winter Day” che parla di come Dolores O’Riordan abbia cambiato con la sua musica la vita di molti suoi fans, inclusa la loro, di come grazie a lei è stato possibile raggiungere un sogno “My life has changed because of you. You were a dream to me” (trad. La mia vita è cambiata grazie a te. Tu eri per me un sogno). Il sogno che ha permesso ai Lizberries di solcare palchi anche prestigiosi, esprimendo tutta la propria passione musicale, suonando per quasi dieci anni insieme le canzoni da loro più amate e facendo crescere dunque non solo la propria preparazione musicale ma anche una storia di amicizia.

I Lizberries infatti nascono ufficialmente nel lontano 2011, anche se dal 2008 la stessa formazione operava nel milanese come band di canzoni inedite, conosciuta con il nome The Lizards.

La voce di Cristina però, particolarmente simile a quella di Dolores O’Riordan, ispira la band a mettersi in gioco anche come tributo ai Cranberries, l’irish rock band conosciuta in tutto il mondo soprattutto con i brani come Animal Instinct, Promises, Just My Imagination e non ultimo Zombie, canzone di denuncia del lungo conflitto nell’Irlanda del Nord.

La passione per la musica ma soprattutto l’amore in particolare per quella dei Cranberries, porta la neo band tributo a fare presto carriera.

I Lizberries infatti (così hanno deciso di chiamarsi dalla fusione del loro nome originario Lizards a quello dei Cranberries) iniziano a suonare sempre più frequentemente in locali non solo di Milano ma del Nord Italia. Nel 2012 espatriano in Svizzera, all’Arena di Mendrisio, data importante per la loro crescita professionale, dato che vengono in contatto con alti livelli di musica e di performance. Pochi mesi dopo approdano su un palco prestigioso, che richiede un’ulteriore crescita professionale, l’Alcatraz di Milano, che li vedrà portare le atmosfere del quartetto di Limerick per altre quattro volte, in occasione di altrettante feste di San Patrizio.

Diverse le date che li vedono protagonisti: oltre all’Italia (Torino, Mantova, Trento, Como, Lecco, Pavia, Bergamo, Genova, Macerata,ecc…) i Lizberries suonano due volte all’Hard Rock Cafè di Nizza, e vivono esperienze importanti, sia musicali che umane, in occasione dei tour in Irlanda nel 2013, 2015 e 2016: viaggiando in lungo e in largo per l’isola di smeraldo, i Lizberries sperimentano un pubblico potenzialmente “difficile” dato che giocano fuori casa, nella terra d’origine dei Cranberries. L’accoglienza però è calda, cordiale, le persone sono entusiaste, vengono richiamati più volte e tutti e tre i tour si rivelano straordinari. I tour servono anche ai Lizberries per coltivare la loro amicizia, fondamentale per poter suonare insieme capendosi con uno sguardo e trasmettere dal palco l’armonia che li caratterizza.

I Lizberries non si sentono mai “arrivati” e continuano a lavorare instancabilmente e a perfezionarsi: i locali in cui suonano si fidelizzano e ne subentrano di nuovi.

Nel 2018 però arriva un’offerta ancora più bella e impegnativa: la band viene richiesta al prestigioso HeyDay Festival, un contest di tribute band da tutta Europa nel cuore di Bucarest in Romania. I Lizberries si mettono in gioco con entusiasmo e l’evento si rivela un successo, sia dal punto di vista musicale che di affiatamento tra i membri, che ogni anno si sentono sempre più coinvolti nel raggiungimento del loro sogno.

Ciò che caratterizza i Lizberries infatti non è solo il fatto di suonare bene la musica dal vivo, ma la loro amicizia di lunga data che ha permesso loro di crescere insieme, studiare, impegnarsi, supportarsi reciprocamente, convogliando le energie di ognuno verso un unico obiettivo: suonare i loro amati Cranberries e tenere viva la memoria di Dolores O’Riordan.

E così infatti scrivono nella canzone “If I’m here recalling you, if I’m singing just like you in another winter day. I won’t forget, I won’t give up ‘cause I’m feeling close to you in this other winter day” (trad. Se sono qui richiamandoti, se sto cantando come te in quest’altro giorno d’inverno, non voglio dimenticarti, non voglio smettere perchè mi sento vicina a te in quest’altro giorno d’inverno).

Il progetto futuro dei Lizberries è naturalmente quello di continuare a suonare, cercando di regalare ai fans dei Cranberries quelle emozioni che sapeva sprigionare la band originale, ricordando la bellissima e  unica voce della cantante, Dolores O’Riordan, così sottile e delicata, a tratti potente e caratterizzata da uno yodel tutto irlandese. “And your voice, and your words and your eyes and your smile. And we miss you when you’re gone” (trad. E la tua voce, e le tue parole, e i tuoi occhi e il tuo sorriso. Ci manchi da quando te ne sei andata). “In an awful Winter Day”, ascoltabile su Spotify e Youtube (con testo integrale), vuole diventare l’inno per Dolores, la voce di tutti i suoi fans per cantarle il grazie di tutto ciò che ha saputo donare con la sua musica “I would sing you my thank you” (trad. vorrei cantarti il mio grazie).

I Lizberries sono: Cristina Paradisi, voce/chitarra (ex allieva salesiana), Stefano Limonta, basso/cori (ex allievo salesiano), Mattia Monza (chitarra/cori), Mauro Casella(batteria).

Il progetto “The Lizards” nel frattempo continua a vivere: su Spotify, Youtube e iTunes si possono trovare i loro brani inediti. Per maggiori informazioni e materiale audio/video si possono visitare il sito internet www.thelizards.it/lizberries, la pagina Facebook, Instagram e Youtube.

 

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