Imparando a dire Grazie

Va’ e anche tu fa’ lo stesso
#metticicuore… anche tu così

Dice una leggenda araba che due amici viaggiavano nel deserto ad un certo punto del viaggio, mentre stavano discutendo, uno diede uno schiaffo all’altro.
Questo, offeso, senza dire nulla, scrisse sulla sabbia: “Oggi, il mio migliore amico mi ha dato uno schiaffo sul viso”.
Proseguirono ed arrivarono ad un’oasi dove decisero di lavarsi. Quello che era stato schiaffeggiato, stava rischiando di annegare. Lo salvò il suo amico.
Quando si fu ripreso dallo spavento, prese uno stiletto e scrisse su di una pietra: “Oggi, il mio migliore amico mi ha salvato la vita”.
Stupito, l’amico domandò: “perché dopo che ti diedi uno schiaffo scrivesti sulla sabbia ed ora invece scrivi su di una pietra?”
Sorridendo, l’altro amico rispose: “Quando un amico ci offende, dobbiamo scrivere sulla sabbia, perché il vento della dimenticanza ed il perdono si incaricheranno di cancellar tutto quanto si è scritto. Ma quando un amico ci aiuta, dobbiamo registrarlo sulla pietra della memoria del cuore, dove nessun vento potrà cancellarlo”.

Questo è un vero esempio di riconoscenza. La gratitudine apre i cuori, costruisce ponti di comunicazione e di amore tra le persone e verso Dio, favorisce la serena convivenza. Per essere riconoscenti bisogna essere umili. Il superbo crede che tutto gli è dovuto e per questo motivo non ringrazia per un favore, né Dio, né gli altri. Ringraziare invece costa poco ed è assai gradito a tutti.

(tratto da http://www.exallievefma.org/ita/spiritualita_essere_ricono.htm)

Maggio è il mese dedicato alla gratitudine e alla riconoscenza.

È il mese che segna un po’ la fine di ogni percorso: la scuola, i saggi di musica, danza, teatro, le ultime partite del campionato…
È un momento intenso, pieno, ricco di quell’energia che ti porta a concludere gli impegni dell’anno, ma è anche il tempo per guardarsi indietro e fare i conti con se stessi: che risultati ho ottenuto? Sono cresciuto? Ho lavorato su me stesso?

È il mese in cui rendersi conto del bello che ci ha circondato e ci circonda, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito a dipingerlo. Ma perché dire grazie? Cosa si racchiude in una parola così semplice?

Ci aiuteranno a capirlo due figure che hanno fatto della gratitudine e della riconoscenza il loro stile di vita: Maria Ausiliatrice, alla quale è dedicato il mese di maggio, e Maria Mazzarello che ha fatto della gratitudine il segreto della sua felicità!

La riconoscenza nasce da un cuore umile che sa che niente merita e riconosce che tutto è grazia.  Power point su Madre Mazzarello

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