Gli ex allievi del Liceo Classico “Spedalieri” di Catania, in pochi mesi grazie alla rete e alla voglia di mettersi in gioco, hanno reso virtuoso il mondo virtuale.

Quando da studenti frequentavano il liceo, tra la seconda metà degli anni Ottanta e la prima degli anni Novanta, il massimo di tecnologia presente a scuola era un telefono a gettoni non sempre funzionante; oggi, nonostante siano passati molti anni, grazie ad un uso perfetto dei social network si sono ritrovati e fatto festa, anzi un festone!

Trent’anni fa e qualche anno in più chi ci avrebbe creduto? Forse qualcuno di loro era già un visionario, forse qualche docente di allora ha acceso il sogno necessario, il desiderio che ci voleva, il lumicino diventato un faro!

Per questo la scuola ha un senso, per coltivare sogni, desideri e fari che un giorno, da grandi, diventeranno progetti, realizzazioni, realtà. Così, dall’iniziale amarcord fatto di foto, di “come eravamo e come siamo”, gli intrepidi “spedalieroti” di un tempo sono riusciti a trasformare la nostalgia in voglia di incontrarsi e la voglia in un fatto concreto.

Le abilità nascoste tra i banchi di scuola, oggi divenute per molti di loro professionalità, ma anche tanta creatività e fantasia, hanno reso la pagina social un laboratorio di idee per realizzare il grande abbraccio con i compagni di un tempo, gli studenti di oggi, i docenti e i collaboratori, nonché del busto di Nicola Spedalieri nell’atrio dell’istituto!

Gli esperti di social ci dicono che pagine di questo genere non superano i tre mesi e comunque si fermano alle buone intenzioni; per loro non è stato e non è così, tanto dall’aver messo su un meeting pomeridiano a scuola, una grande festa, una serie di gadget originali, una raccolta fondi significativa per sostenere le iniziative attuali del liceo e gli studenti, persino un’associazione per esserci significativamente.

Incontrandosi, non erano più gli adolescenti spensierati di una volta, salvo qualche eccezione, bensì donne e uomini con il carico di qualche anno in più, di una famiglia in molti casi, di responsabilità a vario livello lavorativo; comunque ogni muro possibile è stato abbattuto non certo dalla voglia di tornare indietro, bensì dal riconoscimento del valore di quegli anni per la vita presente. Gente troppo seria, penserete; in realtà, gente che sa ridere di sé e fa sorridere gli altri!

Oggi, tra gli studenti si direbbe che sono tipi “accollativi” ed in fondo non si sbaglia tenuto conto che al festone hanno fatto seguito la scampagnata del 25 aprile, quella dell’1 maggio, qualche partita di calcetto, cene di gruppo e forse pure qualche serata a lume di candela!

E che dire di chi, lontano da Catania, si è organizzato per esserci in quei giorni o chi non si è scollato dal web per seguire le dirette non potendo partecipare? Per tutti e per loro si pensa già all’evento estivo, un party a fine luglio votato in rete e aperto a commenti e suggerimenti, ma in questo caso i prof. non devono preoccuparsi!