Il tema dell’anno pastorale 2017-2018 si focalizza sul dono dell’appartenenza gioiosa alla Chiesa.

Esso è strettamente concatenato al tema dello scorso anno “Maestro, dove abiti?”, che mirava a far sperimentare e gustare il fascino dell’incontro personale con Gesù, e a quello successivo, che verterà sul coraggio e la gioia del servizio responsabile nella vita quotidiana.
Due sono state le fonti principali a cui ci si è ispirati nell’ideare e pensare il cammino di questi tre anni: l’Evangelii Gaudium e la Spiritualità Giovanile Salesiana, il radicamento ecclesiale nel Magistero del Papa e l’ispirazione carismatica della tradizione salesiana, per essere nella Chiesa segni e portatori dell’amore di Dio ai giovani, specialmente ai più poveri.

L’obiettivo sotteso a tutte le attività pastorali è quello di “Vivere e offrire l’esperienza di essere la Chiesa di Gesù incontrato nella gioia e nel quotidiano”.

Il TITOLO è tratto da un’espressione di Papa Francesco, contenuta nella Evangelii Gaudium al 288: «Le chiediamo (a Maria, ndr) che con la sua preghiera ci aiuti affinché la Chiesa diventi una casa per molti, una madre per tutti i popoli e renda possibile la nascita di un mondo nuovo». Incisiva, chiara nella sua formulazione, è potentemente evocativa e carica di significati: familiarità, accoglienza, rispetto, affetti, maternità, universalità… e il tutto avvolto nelle braccia premurose e sollecite di Maria, madre della Chiesa.

Anche il SOTTOTITOLO messo in forma di hashtag, piccolo strumento comunicativo che si usa molto sui social per raggruppare eventi, situazioni ed esperienze, è stato ripreso da un’espressione del Papa, che al n. 3 di Evangelii Gaudium cita il Beato Paolo VI: «nessuno è escluso dalla gioia portata dal Signore» (Gaudete in Domino, 1975). Con forza Papa Francesco ripete questo concetto nel Documento preparatorio per il Sinodo: “Per la pastorale i giovani sono soggetti e non oggetti. Spesso nei fatti essi sono trattati dalla società come una presenza inutile e scomoda: la Chiesa non può riprodurre questo atteggiamento, perché tutti i giovani, nessuno escluso, hanno diritto a essere accompagnati nel loro cammino”.

Ecco la spiegazione del logo che ci accompagna lungo tutto questo anno pastorale: