Accendere la famiglia

da | 30 Set 2014 | Genitori

Ventata di fresca anzianità domenica mattina, 28 settembre, in piazza S. Pietro.
Papa Francesco ha radunato i nonni dell’Italia e del mondo.
Come un anticipo dell’incontro sulla famiglia che inizierà il 5 ottobre.

La festa dei nonni, che ha visto anche il lungo abbraccio tra Papa Francesco e Papa Benedetto, “ il nonno saggio”, è certamente un preludio adatto al Sinodo ( cammino comune) durante il quale si rifletterà sulle problematiche e le opportunità familiari come risposta alla crisi attuale di questa istituzione, ma pure alla voglia di famiglia, specie dei più giovani.

Perché la riflessione porti frutti buoni, Papa Francesco ha indetto un momento pubblico di preghiera che si terrà il 4 ottobre in piazza S. Pietro dalle 18 alle 19,30 e che sarà trasmesso in diretta da TV2000 e dalle altre televisioni cattoliche. A chi non potrà partecipare di persona a questa veglia di preghiera viene suggerito di porre sulla finestra della propria casa un lume acceso, che sia simbolo di preghiera e di condivisione in questo importante cammino che riguarda tutta l’umanità nel suo presente e nel suo futuro.

Il tema dell’incontro, tanto caro a Papa Francesco, trova, infatti, nella famiglia il suo luogo naturale: “ Ci sono talvolta generazioni- osserva il Papa- che, per complesse ragioni storiche e culturali, vivono in modo più forte il bisogno di rendersi autonomi dai genitori, quasi di “ liberarsi” dal retaggio della generazione precedente. E’ come un momento di adolescenza ribelle. Ma se poi non viene ricuperato l’incontro ne deriva un impoverimento per il popolo.”

 

Famiglia: potenziale di umanità tutto da comunicare!

“È incalcolabile la forza, la carica di umanità contenuta in una famiglia”, ha ricordato Papa Francesco alle coppie unite in matrimonio in San Pietro il 14 settembre scorso. Allora quale migliore luogo di comunicazione per favorire l’incontro e testimoniare la gratuità dell’amore? È l’intuizione alla base del tema reso noto dal Papa per la 49esima Giornata per le comunicazioni sociali che sarà celebrata il 17 maggio 2015: “Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell’incontro, nella gratuità dell’amore”, in continuità con quello dello scorso anno (“Comunicazione al servizio di una autentica cultura dell’incontro”) e, allo stesso tempo, posto nel contesto di quello che sarà il tema centrale dei prossimi due Sinodi: la famiglia. Giovanni Paolo II nell’esortazione apostolica Familiaris Consortio del 1981 sottolineava: “Le relazioni tra i membri della comunità familiare sono ispirate e guidate dalla legge della «gratuità» che, rispettando e favorendo in tutti e in ciascuno la dignità personale come unico titolo di valore, diventa accoglienza cordiale, incontro e dialogo, disponibilità disinteressata, servizio generoso, solidarietà profonda”(n°43). Che cosa è venuto meno dal tempo di questa affermazione ad oggi? Sicuramente un forte cambiamento culturale che ci ha letteralmente investito, senza però farci perdere la fiducia in ciò che è e rimane sia un vero potenziale di bene su cui investire per le nuove generazioni. Senza nascondere fatiche, stanchezze, conflitti che tante volte di fatto minano il tessuto famigliare, il Pontificio consiglio per le comunicazioni sociali esprime in un comunicato che “La Chiesa oggi deve nuovamente imparare a raccontare quanto la famiglia sia un dono grande, buono e bello. È chiamata a trovare il modo per dire che la gratuità dell’amore, che si offrono gli sposi, avvicina tutti gli uomini a Dio ed è compito esaltante. Perché? Perché porta a guardare la realtà vera dell’uomo e apre le porte al futuro, alla vita”. Si tratta di un preludio interessante che già ci fa pregustare il messaggio che verrà pubblicato, come da tradizione, il 24 gennaio 2015, festa del patrono dei giornalisti san Francesco di Sales.

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