Buona Pasqua 2017

Nella luce della Pasqua di Cristo, recupero il testo di un’omelia che l’amato Card. Martini pronunciò in un pellegrinaggio in Terra Santa nel marzo 1984:

“Possiamo fare una domanda ai discepoli di Emmaus, nel momento in cui si stanno alzando da tavola di tutta furia per correre a Gerusalemme. Possiamo chiedere loro: dove andate? Essi ci diranno: a Gerusalemme. E noi, di rimando: ma Gerusalemme è grande e c’è un po’ di tutto. C’è del bene, c’è del male, c’è della fede, c’è della non credenza. Voi dove andate? Allora ci indicheranno un luogo preciso: andiamo al Cenacolo!

I discepoli di Emmaus non partono alla ventura verso una città anonima: vanno a cercare un ambiente, una situazione che sarà, a sua volta, luogo dello scoppio di un grande fuoco. Vanno al Cenacolo dal quale divamperà la forza dello Spirito Santo, quella carità divina capace di infiammare l’universo.

Questo è il programma che sta davanti [a noi]: la nostra testimonianza del Risorto […] deve sfociare là dove sfocia ogni cammino di Chiesa; deve sfociare nel grande atteggiamento fondamentale del cristiano verso il mondo: la carità! […] Dalla mensa di Emmaus, da questo semplice conversare di Gesù con i suoi spiegando le Scritture, nascono orizzonti universali di carità missionaria, capaci di incendiare il mondo in cui noi sentiamo la vocazione e la missione.”
(da: C. M. Martini, Questo è solo l’inizio)

Siamo a tre anni dal Capitolo Generale XXIII che ci ha dato come icona del cammino proprio l’incontro dei discepoli di Emmaus con Gesù Risorto e diventa allora significativo riprendere questo brano del Vangelo nella luce della Pasqua che stiamo vivendo.

Come loro, anche noi stiamo cercando vie per essere testimoni di gioia e di speranza nel mondo. Un mondo, una Pasqua, segnati dal sangue di tanti fratelli martiri della fede, alcuni proprio nelle terre in cui è passato Gesù.

Un mondo, una Pasqua, dove l’amore deve farsi carità fattiva, volto di una Chiesa attenta al grido di tante povertà e miserie.

Un mondo, una Pasqua, che dicono il bisogno di gioia vera, di orizzonti ampi e nuovi, di un fuoco che riscaldi i cuori alla speranza e illumini sentieri di pace.

Auguro a ciascuno di voi, alle persone che vi sono care, alle vostre comunità e alle vostre famiglie, ai giovani soprattutto, di vivere la Pasqua di Cristo come un incontro con la gioia, come un invito a vivere una carità attenta e senza misura, come una scelta decisa di alzarsi e tornare al Cenacolo per imparare da lì la forza del dono, della fraternità, dell’amore più forte di ogni morte, lì, dove Maria ci attende, “Lampada accesa” per la nostra fede.

“O Signore che hai mosso i due discepoli così che passassero dall’amarezza confusa e rassegnata alla certezza decisa di un cammino di missione e di carità, divieni nostro commensale per rivelarci Te stesso, il tuo amore, il significato della tua morte e il significato della nostra vita. Noi vogliamo camminare e correre con i due discepoli verso la grande città che ha tanti nomi: Gerusalemme, Milano, la cosmopoli universale dove tutti i popoli cercano un’unità. Noi andiamo a questa città con la certezza che ogni passo di questo cammino, anche se semplice e modesto, è un passo verso la meta che è la pienezza della Gerusalemme che si manifesta dal cielo, da Dio, per la gioia e la pienezza della vita dell’uomo. O Maria, tu che sei l’icona del cammino, vivi in ciascuno di noi e fa’ vivere in ciascuno di noi la presenza del tuo Figlio Risorto perché possiamo camminare verso questa meta ideale e possiamo fare, di coloro che ci stanno vicino, compagni di viaggio sereni e fiduciosi”.
(C. M. Martini)

Santa Pasqua a ciascuno di voi!
Sr Maria Teresa

Lo tsunami della speranza

La terra del dolore e della morte oggi ospita una casa di affettuosa rinascita e fondata speranza grazie ai figli di don Bosco.   Care amiche e amici di don Bosco, come avete certamente sperimentato una delle componenti più belle dell’amicizia è poter condividere i...

Gli anziani siano “maestri di tenerezza”

Nel video con l’intenzione di preghiera per il mese di luglio dedicato agli anziani, Francesco invita ad invocare il Signore perché “l’esperienza e la saggezza” di coloro che vivono la Terza età “aiutino i più giovani a guardare al futuro con speranza e...

Premio per suor Alessandra Smerilli

A suor Alessandra Smerilli il Premio Nazionale Don Diana 2022 Il 4 luglio 2022, a Casal di Principe in provincia di Caserta, suor Alessandra Smerilli, Figlia di Maria Ausiliatrice, Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, economista e...

Erano undici (più Maria Ausiliatrice)

Di don Francesco Motto   «Siete poche, sprovviste di mezzi, e non sostenute dall’approvazione umana. Niente vi turbi. Le cose cambieranno presto». Il 5 agosto di centocinquant’anni a Mornese di Alessandria un gruppetto di undici ragazze del Monferrato – per lo più...

Convegno Internazionale per il 150° dell’Istituto

Dal 25 al 30 settembre 2022 a Roma, presso la Casa Generalizia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, si terrà il Convegno internazionale sul tema “L’apporto delle FMA all’educazione (1872-2022). Percorsi, sfide e prospettive” promosso dall’Istituto FMA e...

Le parole di Papa Francesco sulla vita

Nei suoi nove anni di Pontificato, Francesco ha pronunciato parole molto chiare sulla difesa della vita nascente che, afferma, è legata alla difesa di qualsiasi diritto umano. La vita, osserva, va difesa sempre: quella dei nascituri come quella degli anziani e dei...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione. Si prega di accettare o lasciare la pagina se non si è d'accordo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi