Virtù cristiane – La temperanza

da | 2 Apr 2019 | La buona parola

Di Andrea Miccichè

Sotto il manto purpureo il volto dipinto sulla tela poteva diventare bestiale, disfatto, sozzo: che importanza aveva? Nessuno l’avrebbe potuto vedere. Neppure lui.
Perché vedere la disgustosa corruzione della sua anima? Avrebbe conservato la giovinezza: questo bastava. E dopotutto non avrebbe potuto diventare migliore?
(Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray)

Siamo arrivati alla conclusione della scoperta delle quattro virtù cardinali, che costituiscono la base della vita umana e il presupposto per aprirsi alle virtù teologali.
E, parallelamente, anche il cammino quaresimale è arrivato a metà.

Non è un caso che la virtù con cui possiamo confrontarci sia appunto la temperanza, o moderazione dei propri desideri, passioni, sentimenti…

Non è difficile seguire le tracce di Dorian Gray sulla via della corruzione-autodistruzione: alla doppiezza del cuore corrisponde la morte della coscienza; l’incapacità di trovare l’equilibrio è come un tarlo che corrode quell’immagine non umana, ma divina, impressa in noi.

Essere temperanti non è, pertanto, un insieme di limitazioni, che ci fanno soffrire e guardare con invidia i vizi degli altri, quasi che fossimo presi al guinzaglio senza poterci liberare, ma è un custodire intatta la nostra libertà e purezza. Anzi, questa virtù è come l’istinto di sopravvivenza dell’anima.

Pensiamo al viandante nel deserto: il suo impulso è bere tutta l’acqua nella borraccia, ma non riuscirebbe a soddisfare la propria sete e, peggio, morirebbe di lì a poco.

Spostiamoci sulla vita spirituale: quante volte, dopo essere caduti nel peccato, assecondando le tentazioni, ci sentiamo vuoti?

La nostra esperienza personale ci fa vivere come il pendolo di Schopenhauer: dal desiderio alla noia, senza raggiungere mai la felicità. Sfogare la propria insoddisfazione di vivere nel cibo, nella sessualità, nella ricerca di gratificazione da parte degli altri, nell’autocelebrazione, nella droga, non sono forse segni della mancanza di autodominio, in altre parole, segni che ci stiamo disumanizzando?

Chi è moderato è felice e, viceversa, chi è felice si modera, perché non ha bisogno di altro per essere veramente sé stesso.

Ricordiamo che ogni vizio, anche il più piccolo, è come una falla in un sistema di sicurezza: non importa quanto sia grande, ma, una volta che è stata individuata, chiunque può sfruttarla per i suoi fini più abietti, in un crescendo che culmina nell’indifferenza rispetto al male compiuto.

Il vizio addormenta la coscienza: Dorian arriva ad affermare che gli bastava la bellezza, tanto riteneva inutile la rettitudine del cuore.

Non tutto, però, è perduto: l’occasione di migliorare, anzi, di diventare ciò che siamo, cioè figli di Dio, non colta dal protagonista del romanzo, non è preclusa a nessuno, si rinnova di giorno in giorno, in una continua chiamata verso l’Alto.

Lo tsunami della speranza

La terra del dolore e della morte oggi ospita una casa di affettuosa rinascita e fondata speranza grazie ai figli di don Bosco.   Care amiche e amici di don Bosco, come avete certamente sperimentato una delle componenti più belle dell’amicizia è poter condividere i...

Gli anziani siano “maestri di tenerezza”

Nel video con l’intenzione di preghiera per il mese di luglio dedicato agli anziani, Francesco invita ad invocare il Signore perché “l’esperienza e la saggezza” di coloro che vivono la Terza età “aiutino i più giovani a guardare al futuro con speranza e...

Premio per suor Alessandra Smerilli

A suor Alessandra Smerilli il Premio Nazionale Don Diana 2022 Il 4 luglio 2022, a Casal di Principe in provincia di Caserta, suor Alessandra Smerilli, Figlia di Maria Ausiliatrice, Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, economista e...

Erano undici (più Maria Ausiliatrice)

Di don Francesco Motto   «Siete poche, sprovviste di mezzi, e non sostenute dall’approvazione umana. Niente vi turbi. Le cose cambieranno presto». Il 5 agosto di centocinquant’anni a Mornese di Alessandria un gruppetto di undici ragazze del Monferrato – per lo più...

Convegno Internazionale per il 150° dell’Istituto

Dal 25 al 30 settembre 2022 a Roma, presso la Casa Generalizia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, si terrà il Convegno internazionale sul tema “L’apporto delle FMA all’educazione (1872-2022). Percorsi, sfide e prospettive” promosso dall’Istituto FMA e...

Le parole di Papa Francesco sulla vita

Nei suoi nove anni di Pontificato, Francesco ha pronunciato parole molto chiare sulla difesa della vita nascente che, afferma, è legata alla difesa di qualsiasi diritto umano. La vita, osserva, va difesa sempre: quella dei nascituri come quella degli anziani e dei...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione. Si prega di accettare o lasciare la pagina se non si è d'accordo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi