2^ Domenica di Quaresima – Anno B

da | 27 Feb 2021 | Commento al vangelo

2^ Domenica di Quaresima – Anno B
28 febbraio 2021
Vangelo di Giovanni 4,5-42
Commento di Suor Graziella Curti

 

Ascoltando il Vangelo di oggi si direbbe che Giovanni sia anche un po’ un regista cinematografico. Prima di giungere al messaggio centrale dell’evento, ci presenta il contesto del tempo e del luogo dove avviene l’incontro con la donna Samaritana. L’evangelista ci fa fare lo stesso cammino di Gesù.

Andiamo dal deserto fino a un monte elevato, a un pozzo dove il Maestro si ferma, stanco e assetato.

Quasi subito, la solitudine della scena si anima. Nel calore del mezzogiorno giunge una donna ad attingere acqua. Gesù le rivolge la parola: “Dammi da bere”. Il tutto inizia con un Gesù mendicante di acqua. E proprio su questo elemento fondamentale di vita si gioca tutto il dialogo dei due interlocutori.

Domande intriganti da parte di lei: “Come mai chiedi da bere a me che sono Samaritana?”. Quindi antagonista dal punto di vista religioso. Immediata la replica di lui: “Se tu conoscessi il dono di Dio” conosceresti me e l’acqua della tua fioritura, non dovresti più venire ad attingere, perché fonti di “acqua viva” sorgerebbero in te.

Il dialogo continua su due registri diversi: il bisogno fisico della donna e il dono soprannaturale che Gesù vuole fare invitando “la samaritana, e in lei la Samaria, a fare luce sulla propria condizione idolatra di sposata a cinque idoli-mariti, in realtà senza uno sposo vero e unico che è colui che le sta davanti”. A questo punto la grande e semplice rivelazione del Maestro ad una donna che lo sa ascoltare e che correrà ad annunciare ai suoi compaesani l’incontro misterioso con il Messia.

Un esegeta afferma che “la Samaritana è ciascuno di noi, e nel noi leggi Chiesa e umanità, risvegliati dalla pagina all’incontro con un Tu nel cui profondo zampilla un’acqua a lungo attesa dalla nostra sete profonda. L’acqua della Parola e dello Spirito.” E ancora, quasi a giustificare l’ora inopportuna in cui la Samaritana va al pozzo: calore e sole a picco.

Un cardinale poeta, José Tolentino Mendonça, scrive ”Ogni volta che ci disponiamo all’ascolto profondo della nostra sete è mezzogiorno”.

 

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