Mi rallegro con te della bella grazia ricevuta da Gesù.

Mia buona [sorella], fatti coraggio per corrispondere ad una grazia sì grande. Procura di mantenerti sempre ferma nei tuoi santi proponimenti che avrai fatto in quel beato giorno della S. Professione. Ti raccomando di essere sempre umile, [di aver] grande confidenza coi tuoi Superiori e non perdere mai l’ allegria che vuole il Signore, studiati di renderti cara a Gesù”. (Madre Mazzarello, Lettera n. 43)

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Così scriveva Madre Mazzarello a una giovane suora in Argentina e così oggi sentiamo queste parole fresche e vive rivolte anche a noi, Figlie di Maria Ausiliatrice, che in questa data ricordiamo la nascita del nostro Istituto con le prime professioni religiose a Mornese, nelle mani di Don Bosco, in quel 1872. Desideriamo che questo giorno sia per tutti un motivo di ringraziamento e di preghiera. Il GRAZIE di tutte noi per la “grazia così grande ricevuta” da Dio che ci ha chiamate a collaborare alla realizzazione del suo sogno di amore per ogni uomo; un grazie che si estende a tutti i familiari, i benefattori, le consorelle e gli amici, e, ovviamente ai giovani, che condividono con noi questo importante ed entusiasmante impegno di annunciare e vivere la buona Notizia di Gesù. E al grazie si unisce la PREGHIERA che sale al cuore di Dio, perché benedica tutti coloro che entrano nelle nostre case, perché ci aiuti a vivere la fedeltà del nostro “sì” con l’entusiasmo e la gioia dei figli e con la tenerezza e la forza delle madri che si fanno carico di coloro che sono loro affidati, imparando ogni giorno ad amare dal cuore misericordioso di Dio. Il grazie e la preghiera si fanno particolarmente intensi per le nostre sorelle che festeggiano i 70, 60, 50 e 25 anni della loro Professione religiosa e per le sorelle più giovani che emettono per la prima volta i voti nel nostro Istituto. Don Bosco e Madre Mazzarello hanno desiderato che nelle nostre comunità si vivesse lo spirito di famiglia; è con questo spirito che noi, come in una grande famiglia, desideriamo condividere questo momento di festa e di intensa preghiera; è con quello stesso desiderio dei nostri fondatori che continuiamo a spenderci perché chi vive con noi si senta “uno di famiglia”.

“Voler formare una famiglia è avere il coraggio di far parte del sogno di Dio, il coraggio di sognare con Lui, il coraggio di costruire con Lui, il coraggio di giocarci con Lui in questa storia, di costruire un modo dove nessuno si senta solo.” (cf AL 322)

Con queste parole di Papa Francesco esprimo gli auguri a tutte per questa data così importante!

Suor Maria Teresa Cocco

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