Mezzo secolo di Formazione Professionale: il CIOFS-FP commemora con gratitudine e rilancia

Pensare al lavoro dei giovani fa parte del DNA salesiano. Ma la sfida è capire cosa sia il lavoro oggi. Per questo il Centro Italiano Opere Femminili Salesiane-Formazione Professionale (CIOFS-FP), giunto a celebrare il ragguardevole traguardo dei 50 anni, organizza una due giorni di celebrazioni e riflessioni: al mattino del 3 aprile, una delegazione dell’ente ha partecipato all’udienza di Papa Francesco in Piazza San Pietro, mentre nel pomeriggio era programma una sessione di confronto sul significato pedagogico e storico-carismatico del CIOFS-FP; il 4 aprile, invece, ha avuto luogo l’assemblea dal titolo: “Riflessioni su 50 anni per la formazione professionale e nuove sfide. La revisione delle professioni per il lavoro del futuro”.

La storia della Formazione Professionale delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) è antica quanto l’Istituto stesso: nelle prime case fondate, accanto all’oratorio, sorgeva sempre il “Laboratorio Familiare” per giovani e fanciulle, in cui si insegnava l’arte del cucito nei vari livelli: dal ricamo alla sartoria, dalla camiceria alla maglieria. Nel 1950 esistevano ben 600 di questi laboratori!

Contemporaneamente sorsero le “Scuole Serali” per le giovani precocemente inserite nel lavoro delle fabbriche. Fu poi la volta delle scuole per massaie rurali e poi vere e proprie “Scuole agricole”. Alla fine degli anni ‘60, esistendo già “Scuole artigiane”, “Scuole aziendali” e “Scuole di Avviamento Professionale”, suor Anita della Ricca diede vita al “CIOFS”, di cui fu la prima Presidente Nazionale, per dare un volto civilistico a tutte queste presenze. Nacquero così i Centri di Formazione Professionale CIOFS.

Ancora oggi il CIOFS-FP ha l’obiettivo specifico di occuparsi di formazione professionale dei giovani, dall’età dell’obbligo ai corsi alternativi alle superiori classiche, continuando a seguire i ragazzi nell’alternanza scuola lavoro, nella ricerca di un’occupazione, cercando attivamente sbocchi verso contratti di apprendistato, o proponendo integrazioni di competenze utili al mercato o sostenendo coloro che si sentono più propensi all’autoimprenditorialità. Un ciclo di servizi che sono una missione, prima che un’efficace organizzazione.

Il CIOFS-FP opera grazie ai centri regionali, una federazione compatta e determina che si auto-sostiene, si perfeziona e tesse preziose relazioni con i territori. A livello centrale, il CIOFS-FP nazionale, con sede a Roma, si occupa di sviluppare e promuovere grandi progetti a livello europeo, di costruire un dialogo sistematico con le istituzioni, i ministeri di riferimento Istruzione e Lavoro, con il mondo produttivo e le università.

Per favorire il confronto con gli altri Paesi e portare in tutta Italia esperienze e buone pratiche in uso all’estero, già nel 1989, prima della nascita ufficiale della Comunità Europea, suor Lauretta Valente ideò il “Seminario Europa”, ancora oggi l’unico vero congresso sul tema che ogni anno sceglie argomenti di confronto di grande attualità.

I Centri di Formazione Professionale sono sparsi in tutta Italia e dopo anni di progettazione e sviluppo, anche grazie all’avvio del sistema duale in Italia, stanno crescendo. I corsi per i mestieri si rivelano, se pensati con consapevolezza delle specifiche utilità dei distretti produttivi, utilissimi e di successo occupazionale eccellete. Performance di occupabilità che spesso si attestano attorno al 90%.

Oggi c’è un enorme distanza tra i percorsi di studio e i mestieri necessari nel mondo reale: il garzone di bottega non è più quello di 50 anni fa, l’operaio è tecnologico, l’agricoltore e greentech, lo stesso parrucchiere deve studiare tricologia, il coding serve nel quotidiano e per realizzare macchinari per le aziende produttive è necessario, certamente, un ingegnere, ma affiancato da tanti tecnici specializzati.

Anche per questo il CIOFS-FP è entrato sin da subito nella progettazione degli Istituti Tecnici Superiori (ITS): nel Lazio per quanto riguarda il Turismo, in Puglia per il settore Agroalimentare e per la Meccatronica, l’ultimo nato è quello di Vercelli per la produzione e trasformazione di riso e cereali. Poli d’eccellenza che completano la filiera professionalizzante in cui si impara facendo affiancati da professionisti e imprenditori.

“Un impegno che ci appassiona e che sentiamo urgente in quanto siamo convinti che il progetto salesiano di Formazione Professionale sia la risposta che le giovani generazioni attendono – ha spiegato suor Manuela Robazza, Presidente del CIOFS-FP –. Un impegno che caratterizza la storia del nostro Istituto fin dalle sue origini e che alla fine degli anni 60 suor Anita Della Ricca ha reso istituzionale e giuridicamente riconosciuto con la Fondazione del CIOFS. Mentre guardiamo avanti per essere sempre al passo con i tempi (e, se possibile, precorrerli, come ci insegna Don Bosco) sentiamo il bisogno di esprimere il grazie più grande alle centinaia di suore che hanno dato la vita in tutta Italia per orientare, formare, accompagnare i giovani!”.

Fonte: Infoans

Per ulteriori informazioni, visitare il sito: http://www.ciofs-fp.org/

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