“Strategie” per la Quaresima

“Quali sono i tuoi propositi per la Quaresima?”

Qualche giorno fa ho messo in ordine un po’ di carte e nel frattempo ho tirato fuori i miei quaderni del liceo con vecchi temi ed elaborati scritti. Ogni tanto i miei alunni mi chiedono com’ero quando frequentavo la scuola, come si viveva senza il cellulare per cinque ore, se mi piaceva scrivere visto che spesso chiedo loro di applicarsi in quest’arte.

Così, scartabellando, ho trovato del materiale dell’ora di Religione, una sorta di tema la cui traccia era questa: “Quali sono i tuoi propositi per la Quaresima?”.
Visto che nei prossimi giorni a scuola si faranno gli esercizi spirituali, ho deciso di riprendere il testo e presentarlo ai miei alunni, chissà che parole scritte vent’anni fa non possano ancora avere valore.

Eccole: «Ho riflettuto, mi sono quasi seduto a tavolino per trovare la mia “strategia quaresimale”. Sono partito dagli anni passati, da ciò che mi era servito davvero. In più momenti mi ritornavano in mente le parole “carità – digiuno – preghiera” e poi, in ordine sparso, possibili azioni da fare. Trovato qualcosa di adatto per uno, me ne sfuggiva un altro, così di nuovo a pensare.

Che confusione! Vorrei crescere nella fede e mi ritrovo a non sapere cosa scegliere. Meno tv? Messa tutti i giorni? Non mangiare dolci? Mettere da parte soldi per chi ha bisogno? Alla fine ho ridotto a questi quesiti i miei “fioretti” per la Quaresima. Quando pensavo che la scelta fosse fatta, corro in chiesa, mettendo avanti i miei propositi confusionari, ma durante l’omelia, grazie alle parole del celebrante, tutto si illumina:…

…«Puntare su Dio».

Sì, ecco la chiave, la strada, il vero impegno quaresimale: «Puntare su Dio». Ancora una volta ero in errore e avevo perso tempo nel rimuginare sulle mancanze, nel fare i conti su cosa eliminare, nell’elencare quanti avrei potuto aiutare. Non avevo fatto altro che puntare su me stesso, cioè sul perdente. Nel farlo, avevo perso di vista Dio e la sua misericordia, ponendo al centro me e il poco che sono.

Cosa fare dunque?

  • Innanzitutto fuggire dal rischio di vivere la fede come un contabile, cioè abbandonarmi a Chi solo conosce il valore del cuore dell’uomo.
  • Poi “grattare” e eliminare la scorza di devozionismo o pietismo per “vincere facile” con l’amore di chi è Padre buono.
  • Infine alzare la testa e tenere lo sguardo non su me stesso, ma su Chi, guardandomi, mi fa sentire voluto bene anche quando non sarò stato capace di mantenere fede a tutti i propositi».

Fin qui il mio vecchio tema!

Il giorno dopo un alunno si avvicina e mi lascia un biglietto con su scritto: “Per la sua Quaresima di quest’anno, con affetto”. Lo apro e trovo queste parole del blogger Berlicche che altre volte avevo citato loro: «Finalmente è Quaresima. Un periodo in cui non accetto niente di meno, rifiuto le autogiustificazioni, guardo con severità alle mie mancanze. Non vedevo l’ora. Troppo tempo ho perso nell’indulgere sui miei difetti. Ho l’occasione di cambiare, almeno un pochino. Di vivere meglio. Senza scorciatoie, senza “in fondo è lo stesso”.

Voi direte, ma non potevi farlo prima? E io: certo. Ma ogni viaggio ha bisogno di una partenza e di una destinazione.

Ogni salita ha bisogno di un primo passo, di una pietra solida, un gradino sul quale poggiare il piede. Poi so che a volte non ce la farò. Le cattive abitudini sono dure a morire. Io non sono perfetto, anzi. So anche però che c’è una misericordia e un perdono per tutto, e questi non me li do da me. Mi vengono incontro dalla cima alle scale, come un presagio di primavera».

Marco Pappalardo

Scuola, non chiudete le superiori

Di Alberto Pellai Lo psicologo Alberto Pellai nel suo profilo Facebook interviene sull'ipotesi di utilizzare la Dad per gli studenti più grandi (una riflessione che raccoglie quasi 1500 condivisioni in 4 ore). «Come genitore credo davvero che i nostri ragazzi possono...

Dedicazione del Duomo di Milano

Dedicazione del Duomo di Milano, Chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani Vangelo di Matteo 21,10-17 Commento di suor Antonia Franzini, FMA   Prima di condividere con voi alcune brevi riflessioni attorno al Vangelo di oggi, permettetemi di dare qualche...

31^ Domenica del Tempo Ordinario

31^ Domenica del Tempo Ordinario – Anno A Vangelo di Matteo 22,15-21 Commento di suor Laura Agostani, FMA   Troppo ostiche queste parole di Gesù! Ci ha lasciato domenica scorsa con un invito a nozze poco corrisposto, col monito dei molti chiamati e dei pochi...

Solo un Padre può guarire noi e la realtà

di Federico Pichetto Il 4 ottobre è stata pubblicata la nuova enciclica di papa Francesco, dal titolo “Fratelli tutti”. Tre considerazioni utili per addentrarsi nella sua lettura. FRATELLI TUTTI, ENCICLICA DI PAPA FRANCESCO. Sarà la storia a dirci se l’enciclica...

Noi adulti dobbiamo dare coraggio ai giovani

di Andrea Lonardo   Sono anni che parliamo degli adulti: ebbene sono loro che debbono oggi accompagnare le giovani generazioni ad attraversare il Covid. Cioè siamo noi! Oggi gli adulti debbono prendere in mano la situazione, in famiglia e nella scuola, nel lavoro...

La Chiesa del Myanmar e la pandemia

di Card. Charles Bo Per l’arcivescovo di Yangon, la crisi sanitaria è una sfida per l’umanità. L’emergenza coronavirus si aggrava nel Paese. Il sistema sanitario nazionale è in grave difficoltà. La comunità cattolica assiste i bisognosi con programmi di aiuto...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, utilizziamo diversi tipi di cookies, tra cui cookies a scopo di profilazione che ci consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Alla pagina informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati in dettaglio nella informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi