Genitori, non controllori

da | 31 Mag 2016 | Genitori

Chi non ha sperimentato, almeno una volta, l’ansia del controllo?

Prendersi cura dei figli o dei più giovani è una responsabilità talmente bella e grande, ma quanto è insidioso il rischio di trasformarsi da educatori a controllori! Quando sono piccini e hanno bisogno di tutto, è inevitabile stargli addosso, sovrapporsi alle loro vite, perché solo noi (specie le mamme!) sappiamo di cosa hanno bisogno e che cosa è bene per loro. Quando poi crescono, ci viene spontaneo continuare a controllare quasi tutto delle giornate dei nostri figli.

“Quando arrivi fammi uno squillo!” (Come se uno squillo non possa essere fatto da qualunque luogo). “Hai fatto i compiti?” “Sì, mamma” “Fammi vedere il diario?”
Perché non basta la loro parola? Perché abbiamo bisogno di toccare con mano – alla Tommaso – che sono in grado di prendersi le loro responsabilità?

Certo la fiducia è un percorso quotidiano, fatto di piccoli passi (anche di qualche inciampo). Nella misura in cui li accompagniamo “a distanza”, fidandoci delle scelte che compiono ogni giorno, aiuteremo la loro autenticità a venir fuori, a realizzarsi. Non è forse accaduto anche a noi?

Le scelte più belle e significative non le abbiamo forse azzardate quando respiravamo aria di fiducia e di stima da parte degli adulti attorno a noi?

Fidarsi dei figli, essere adulti che trasudano fiducia nei più giovani, vuol dire anche mettere in conto che possano sbagliare, perché creature e dunque limitate, ma che il loro errore non è un giudizio su di noi (altrettanto creature limitate!). Forse che il timore degli errori dei nostri figli (dalle piccole o grandi bugie a un insuccesso scolastico) sia alla base della nostra trasformazione da genitori a controllori? Il controllore è colui che si limita a verificare la conformità di una procedura (un biglietto del treno, ad esempio) e a sanzionare qualora ciò non avvenga.
Essere genitori ed educatori capaci di fiducia è tutta un’altra cosa: vuol dire coltivare quell’atteggiamento “che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità” (dal dizionario Treccani, alla voce fiducia).
Di quanta tranquillità e sicurezza avrebbero bisogno le nostre famiglie, le scuole, le nostre città! Forse un po’ di inquietudine ci sarebbe risparmiata se sapessimo fidarci veramente dei nostri figli e dei nostri giovani.

Ma come?

Al momento intravedo un ambito sul quale vigilare come adulti: desiderare e ricercare l’autenticità possibile, qui e ora, per noi e i nostri figli, invece che la perfezione. La prima spalanca orizzonti infiniti e meravigliosi, la seconda è solo fonte di ansia e frustrazione.

 

Chiara Tintori: aggiornamentisociali.it

Quaresima. Un viaggio di ritorno a Dio

Papa Francesco celebra la Santa Messa con Rito di benedizione e imposizione delle Ceneri all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro. Una messa mattutina, pochi fedeli, distanziamento sociale e nuove regole per l'imposizione delle Ceneri a causa...

1^ Domenica di Quaresima – Anno B

1^ Domenica di Quaresima – Anno B 21 febbraio 2021 Vangelo di Matteo 4,1-11 Commento di suor Beatrice Schullern, FMA   “In questo tempo di Quaresima, accogliere e vivere la Verità manifestatasi in Cristo significa prima di tutto lasciarci raggiungere dalla Parola...

1^ Domenica di Quaresima – Anno B

1^ Domenica di Quaresima – Anno B 21 febbraio 2021 Vangelo di Marco 1,12-15 Commento di suor Silvia Testa, FMA   L’evangelista Marco, nei suoi pochi versetti che descrivono la pericope delle “tentazioni”, ci regala, attraverso alcuni verbi suggestivi, un...

Senza mezzi termini… Ma con speranza

di Andrea Miccichè   Un capitolo scritto senza mezzi termini, una diagnosi implacabile, una certificazione del disastro: le considerazioni dell’enciclica Fratelli tutti, che vanno sotto il titolo Le ombre di un mondo chiuso non lasciano dubbi sulla gravità della...

Il potere della musica

Di Riccardo Deponti   La musica è note, melodie, a volte parole. Ma soprattutto emozioni. Ma non solo. C'è qualcosa che non mi riesco a spiegare. Qualcosa di misterioso, forte, unico. L'altra sera, finito la cena, stavamo parlando a tavola quando mio papà ci ha...

La catastrofe educativa

Di Sara De Carli   «Assistiamo a una sorta di “catastrofe educativa”, davanti alla quale non si può rimanere inerti, per il bene delle future generazioni e dell’intera società», ha detto il Papa agli ambasciatori. Il commento di Ivo Lizzola: «Educare è un...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, utilizziamo diversi tipi di cookies, tra cui cookies a scopo di profilazione che ci consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Alla pagina informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati in dettaglio nella informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi