Nulla accade per caso. (Lost) – Alla ricerca del “Chi sono io?”

“Sono Fabio, ho 23 anni e sono un contabile in una ditta che si occupa di noleggio autoveicoli”.
Quando ci chiedono di presentarci, oltre al nome e all’età, quello che ci definisce è il lavoro.

Era comprensibile fino a qualche tempo fa: passavamo sul lavoro mediamente un terzo della nostra vita. Oggi però questa linearità, questa sicurezza nel presentarsi, nel comunicare con certezza la propria mansione, viene meno. È la “liquidità”(nell’accezione di Baumann, http://www.aidp.it/riviste/articolo.php?id=1&ida=466&idn=72&idx=72-3 ) del lavoro.

Allora, ancora prima di definirci per “cosa facciamo”, è importante invece chiederci “chi sono io?”: cosa mi definisce?

Quando ho aperto il mio profilo Facebook, c’era la possibilità di mettere sotto alla foto in alto a sinistra, una frase di presentazione. Avevo scritto “Chi è Daniele?”, sperando inconsciamente che qualcuno mi rispondesse, definendomi finalmente. Era un bisogno che spingeva da dentro.

Come il titolo ispirato ad una delle serie tv della mia tarda adolescenza, mi sentivo “Lost”. Ma avevo una speranza: la frase di lancio della seconda serie “Nulla accade per caso”.

Studiando all’università, leggendo le vignette di GIBI E DOPPIAW https://goo.gl/images/ToUDMK e leggendo “Cosa resta del padre?
(Recalcati http://www.ildialogo.org/filosofia/documenti_1299693048.htm )” ho scoperto poi che quello di contorni definiti, dell’Altro che “mi pensi” è un bisogno umano.

Con il passare del tempo mi sono anche accorto che tutte le esperienze che vivevo, per studio, passione, vita e primi lavori, aggiungevano qualcosa al mio essere e che una rielaborazione di esse è presente anche nel lavoro che svolgo oggi (www.paroleinsieme.it) .

Ma sono ancora alla ricerca!

Ecco quindi oggi questa possibilità: scrivere. Per cercare altri “Lost” e comunicargli: “Nulla accade per caso!”

Se anche tu sei alla ricerca, ecco un primo spunto: qual è la domanda che ti fai ogni giorno?

Scrivila, se vuoi, a dan.somenzi@gmail.com e condivideremo questo percorso.

Daniele Somenzi

Print Friendly, PDF & Email