L’amore al centro della scena, confine labile con l’amicizia che spesso supplisce al bisogno di non essere soli quando siamo toccati dal silenzio del mondo.

Allora a volte serve una mappa, per non perdere la bussola, o una bussola per ritrovare la strada. Per non perdersi, perché il ritorno è sempre più silenzioso della partenza. È così per tutti.
Poi l’approdo in un’isola che c’è porta scompiglio nei pensieri. Ed allora ecco di nuovo il bisogno di una mappa. O di una presenza.

Perché questa volta il tesoro è dentro di noi e la ricerca non è stata vana.

Il fascino della vita nella lenta evoluzione di un pensiero, in bicicletta ma non solo.
Aprire un libro di Luisa è sempre bellissimo, graficamente ed amabilmente. Non si legge, si ascolta, come il pensiero di un caro amico che non ti parla ma ti culla. Qualcosa da assaporare sempre, in ogni stagione: primavera, estate, del cuore.

Sam ha preso il posto di Jack, andato in America. C’e casa di Milly, casa di tutti, amore di Chiara, non più chiaro a Matte ed il Riki di turno, sempre miglior amico di qualcuno. Poi arriva sera e si può andare sull’isola del Libro che non c’è, se la luna ha accanto una stella non è la seconda a destra ma quella che accendiamo nel sogno del viaggio.

“Ci poniamo domande, cerchiamo risposte, soluzioni che il più delle volte non troviamo. E forse, in fondo, non è così importante conoscerle”.

Genere: Storie di vita, storie d’amore.

Riccardo Vaccari

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