“Guardare il volto di mia madre e vedere se le assomigliavo”

Una storia vera di Anneli Schinkel – ed. Esperienze

“La lettera è arrivata a Marzo: è stato un miracolo che sia arrivata, visto che era indirizzata al vecchio recapito di Colonia dove non abitiamo più da tredici anni.
Lo Stato coreano offre la possibilità a trenta ragazzi adottati in tutto il mondo di visitare il loro Paese d’origine e di familiarizzare con la sua cultura”.

Anneli Schinkel ha 21 anni quando questa lettera le offre la possibilità di compiere un viaggio in Corea, il suo Paese natale e dove fu abbandonata appena nata sui gradini di un orfanotrofio.

Per lei si realizza un sogno, e così, con le poche notizie che ha a disposizione- un nome assegnatole dalle autorità coreane e una data di nascita vaga- decide di sfruttare l’occasione per mettersi alla ricerca dei propri genitori. Una ricerca che la porta non soltanto a conoscere l’incredibile verità sul suo passato, ma anche a ritrovare una famiglia numerosa e ansiosa di riabbracciarla.

Una storia vera in cui la protagonista, ora scrittrice e pur cresciuta in una meravigliosa famiglia adottiva, confessa“ il mio più grande desiderio era di guardare il volto di mia madre e vedere se le assomigliavo”.

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